Terrible Lizards: il survival horror tra dinosauri e parkour sulla Route 66
// Estratto by AI Terrible Lizards di WDR Studios unisce horror e parkour: un survival nel deserto del New Mexico, fuggendo creature in un'attrazione di dinosauri.
Redattore per Q-Gin.
Rimanere con l’automobile in panne nel bel mezzo del deserto del New Mexico non deve essere una bella esperienza, soprattutto se ci troviamo nel 1992 e non possiamo contare sulle comodità tecnologiche di oggi. È proprio da questa situazione che prende avvio Terrible Lizards, un horror in prima persona sviluppato dallo studio indipendente statunitense WDR Studios, pubblicato da Digital Pajamas e Behaviour Interactive e disponibile dal 29 ottobre 2026.
Il gioco ci porta lungo la celebre Route 66, dove uno studente universitario, nel tentativo di trovare aiuto, finisce per ritrovarsi all’interno di un’attrazione turistica dedicata ai dinosauri. Un luogo che nasconde qualcosa di ben più pericoloso di qualche vecchio animatrone e dal quale il protagonista dovrà cercare di fuggire affidandosi soprattutto alle proprie capacità nel parkour.
Una disavventura lungo la Route 66
Il protagonista di questa vicenda è Jordan, un ragazzo che, durante un viaggio attraverso gli Stati Uniti, rimane bloccato a causa di un guasto alla propria automobile.
Trovandosi lontano dai centri abitati, decide di raggiungere Dalton’s Dinos, una vicina attrazione turistica dedicata alla preistoria, nella speranza di trovare qualcuno disposto ad aiutarlo.

Una volta entrato, però, Jordan scopre che la struttura sembra essere stata abbandonata. Il personale è scomparso e, mentre cerca un modo per chiedere soccorso, trova un telefono attraverso il quale una voce misteriosa lo supplica di aiutarla a ritrovare un bambino.
Il ragazzo si ritrova così coinvolto in una vicenda che lo porterà a esplorare l’attrazione e a scoprire cosa si nasconde dietro le sue esposizioni preistoriche e le mascotte colorate.
Come spiegato nel comunicato stampa diffuso il 24 settembre 2026 attraverso Games Press, l’avventura non si svolge soltanto all’interno del parco turistico, ma conduce il giocatore anche negli scavi e nelle caverne sotterranee che si estendono al di sotto della struttura.
Qui Jordan dovrà fare i conti con creature aggressive, dalle quali sarà necessario fuggire sfruttando le caratteristiche degli ambienti.

Lo stesso comunicato fornisce inoltre qualche dettaglio sul passato del protagonista, rivelando che Jordan ha fatto parte della squadra di atletica della UCLA e ha praticato parkour.
Una preparazione atletica che, considerando quello che lo aspetta, finirà per tornargli piuttosto utile.
Il parkour come principale strumento di sopravvivenza
Una delle caratteristiche di Terrible Lizards riguarda proprio il sistema di movimento, che gli sviluppatori hanno deciso di mettere al centro dell’esperienza.
A differenza di altri survival horror, nei quali possiamo utilizzare armi o altri strumenti per affrontare i nemici, nel titolo di WDR Studios il combattimento diretto non è previsto. Per sopravvivere bisogna quindi imparare a muoversi rapidamente, sfruttando gli ostacoli e la conformazione degli ambienti per evitare di essere raggiunti dalle creature.
Jordan può correre, saltare, scivolare, arrampicarsi e utilizzare le pareti per raggiungere piattaforme e percorsi altrimenti inaccessibili. Tutte abilità che diventano particolarmente importanti durante gli inseguimenti, quando individuare una via di fuga e reagire in tempo può fare la differenza.
A spiegare le scelte dietro questo sistema di movimento è stato John Gelardi, direttore del gioco, in un approfondimento pubblicato su Xbox Wire il 30 ottobre 2026.
Gelardi ha raccontato che, durante lo sviluppo, il team ha preso in considerazione diversi videogiochi nei quali il movimento rappresenta una componente fondamentale del gameplay.
Tra i riferimenti troviamo Mirror’s Edge e Dying Light, ma anche alcuni sparatutto in prima persona come Titanfall, Call of Duty e Overwatch.
La scelta di prendere spunto da questi ultimi, nonostante l’assenza di combattimenti, nasce dalla volontà di realizzare un sistema di controllo immediato e reattivo, attraverso il quale il giocatore possa concatenare rapidamente i movimenti senza interrompere continuamente l’azione.
Per questo motivo è stata introdotta anche la possibilità di correggere la traiettoria del personaggio mentre si trova in aria. Una soluzione che, secondo Gelardi, permette ai giocatori meno esperti di gestire meglio i salti e a quelli più abituati ai platform di individuare percorsi alternativi o affrontare gli ostacoli con maggiore rapidità.

Naturalmente, il parkour non viene utilizzato soltanto per attraversare gli scenari, ma costituisce anche il principale mezzo di difesa contro le creature presenti nel gioco.
Gli incontri con i nemici, tuttavia, non si limitano necessariamente a inseguimenti lungo percorsi prestabiliti. Alcune sequenze prevedono il crollo di parti dell’ambiente, mentre in altre il giocatore deve completare determinati obiettivi all’interno di aree più ampie, cercando nel frattempo di evitare il predatore che si aggira nelle vicinanze.
Tra questi momenti trovano spazio anche sezioni dedicate all’esplorazione, enigmi ambientali e percorsi platform più tradizionali.
Il giocatore può inoltre raccogliere documenti, cassette e registrazioni disseminati negli scenari, attraverso i quali ricostruire la storia di Dalton’s Dinos e comprendere meglio gli eventi che hanno portato all’abbandono della struttura.
L’intenzione dichiarata dagli sviluppatori è quindi quella di alternare situazioni differenti, evitando che l’intera avventura si trasformi in una successione continua di fughe dai nemici.
Dalla musica dedicata ai videogiochi alla nascita di Terrible Lizards
Un altro aspetto del progetto riguarda le origini dello studio che lo ha realizzato.
WDR Studios nasce infatti dai creatori di JT Music, un progetto musicale statunitense conosciuto soprattutto su YouTube per le proprie canzoni ispirate ai videogiochi.
Dopo diversi anni trascorsi a produrre contenuti musicali dedicati al settore, i fondatori hanno deciso di cimentarsi direttamente nello sviluppo videoludico, dando vita a quello che sarebbe diventato il loro primo titolo commerciale.
A raccontare alcune delle idee che hanno portato alla nascita di Terrible Lizards è stato lo stesso John W. Gelardi, in un intervento pubblicato sul PlayStation Blog il 27 ottobre 2026.
Il direttore ha spiegato che una delle principali influenze del progetto è rappresentata dall’immaginario americano degli anni Novanta e, in particolare, dalle piccole attrazioni turistiche che si incontravano lungo le grandi strade degli Stati Uniti.
Si trattava spesso di strutture piuttosto particolari, caratterizzate da enormi statue di dinosauri, negozi di souvenir ed esposizioni dedicate alla preistoria, talvolta accompagnate da ricostruzioni e reperti di dubbia autenticità.
A questo immaginario gli sviluppatori hanno deciso di affiancare elementi del cosiddetto mascot horror, un filone dell’orrore nel quale personaggi e mascotte normalmente associati all’intrattenimento per bambini vengono trasformati in presenze inquietanti o minacciose.

Nel caso di Terrible Lizards, il contrasto nasce proprio dall’ambientazione scelta: un’attrazione turistica apparentemente innocua, popolata da dinosauri animatronici e mascotte colorate, sotto la quale si estende un complesso sotterraneo decisamente meno rassicurante.
Gelardi ha inoltre raccontato che i dinosauri rappresentavano uno dei suoi principali interessi durante l’infanzia.
L’idea alla base del progetto nasce dunque dall’incontro tra la nostalgia per un particolare immaginario americano, l’interesse personale degli autori per i dinosauri e alcune caratteristiche dell’horror videoludico contemporaneo.
Terrible Lizards: motore grafico, piattaforme e lingua italiana
Per quanto riguarda il comparto tecnico, Terrible Lizards utilizza Unreal Engine, il motore grafico sviluppato da Epic Games. L’informazione è rilevabile dai dati della demo presenti su SteamDB, mentre una risorsa della comunità di modding su Nexus Mods indica più precisamente Unreal Engine 5.6. Quest’ultima versione non risulta però confermata direttamente dagli sviluppatori.
Il gioco è disponibile su PC Windows, PlayStation 5 e Xbox Series X|S. Su PC è distribuito attraverso Steam ed Epic Games Store, mentre su console è presente negli store digitali di PlayStation e Xbox, come riportato anche sul sito ufficiale di Digital Pajamas.
Microsoft ha inoltre confermato, attraverso il calendario ufficiale delle uscite Xbox Game Pass di ottobre 2026, che Terrible Lizards è entrato nel catalogo del servizio fin dal giorno del lancio, con disponibilità su cloud, Xbox Series X|S e PC per gli abbonati ai piani Game Pass Ultimate e PC Game Pass.

Per quanto riguarda la localizzazione, la pagina ufficiale Steam conferma il supporto alla lingua italiana per l’interfaccia e i sottotitoli, mentre il doppiaggio completo è disponibile esclusivamente in inglese.
Sempre sulla piattaforma Valve è presente una versione dimostrativa, pubblicata originariamente il 24 settembre 2026, che comprende porzioni dei primi due livelli.
Con Terrible Lizards, WDR Studios affronta quindi il suo primo progetto videoludico, scegliendo di costruire un’esperienza horror nella quale il combattimento lascia spazio al movimento e all’esplorazione.
Una scelta che trova una corrispondenza anche nella storia di Jordan: quello che doveva essere un semplice viaggio attraverso gli Stati Uniti si trasforma in una fuga da un luogo nel quale cercava soltanto un po’ di aiuto. E sarà proprio la sua capacità di muoversi tra gli ostacoli, più che qualsiasi arma, a determinare le possibilità di uscirne vivo.
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