Pokémon Scarlatto e Violetto: quando è meglio finanziare Ed Scheeran
Un po' geek e un po' nerd. Mi dedico ai videogioco, ma ho un'occhio di riguardo per il mondo della tecnologia. Tra Star Trek e Star Wars vi dico Battlestar Galactica.
Pokémon Scarlatto e Violetto: quando è meglio finanziare Ed Scheeran
Mi mancava scribacchiare qualcosa su Pokémon – in realtà no – che non fosse una notizia da comunicato od un annuncio particolare, fatto sta che ieri all’interno de Il Canale Pokémon Italiano Ufficiale, è stato pubblicato un nuovo trailer. A differenza di tutti gli altri dove sono stati presentati personaggi e pokémon, questo è un classicissimo trailer accompagnato da una canzone, Celestial di Ed Sheeran, cantante e attore non di poco conto. Sostanzialmente non ci sarebbe nulla di male, se non fosse per il fatto che stiamo parlando del ennesimo gioco di Pokémon che compie un passetto avanti ad ogni titolo annuale, non è un caso se dopo Leggende Pokémon: Arceus, con la sua formula da “free roaming con ampie aree”, in Pokémon Scarlatto e Violetto si è finalmente arrivati ad avere un reale open world, questo dal 2011, anno in cui The Elder Scrolls V: Skyrim lo fece diventare uno standard per i giochi di ruolo e non.
Tolta l’esasperante arretratezza della serie, siam sempre lì, dove ci lasciammo con la recensione di // Pokémon_Spada, abbiamo difronte uno dei brand più remunerativi di sempre, che potenzialmente dovrebbe avere un budget a dir poco da capogiro, eppure siamo nel 2022 e Pokémon Scarlatto e Violetto, sulla carta e dai video, ha tutto il potenziale di far fare un figurone a… The Legend of Zelda: Breath of the Wild e gli Xenoblade Chronicles. Perché diciamocelo, non basta abbracciare uno standard che si porta 10 anni sul groppone assieme ad una cooperativa, per “seppellire” l’arretratezza tecnica generale.
La serie Pokémon e Game Freak necessitano di una pausa. Necessitano di un periodo “sabatico”, dove lo studio rimette ordine nelle proprie idee, senza dove sfornare pokémon di dubbio gusto estetico – parere estremamente personale dettato dai miei gusti più personali – e rielaborare un nuovo engine, grazie al quale poter dare nuove forme e colori ai vari pokémon creati negli anni. E perché no, sfruttare questo periodo per rielaborare il sistema di combattimento, dove ormai si cerca di rinnovarlo ogni generazione con soluzioni destinate a vivere e morire sul momento, come le forme Dynamax e Gigamax che lasciano il posto alle nuove Teracristal che finiremo per vedere soltanto qui. Nel mentre, continueremo a vedere il tipo Volante applicato su ogni pokémon che dispone di ali, sacrificando la coerenza prettamente narrativa e visiva in favore ad una filosofia partita nel 1996 con Dragonite e “compagni volanti”.
Esempio più pratico. Charizard, di tipo Fuoco Volante, ha tutte le sembianze e caratteristiche per essere un Fuoco Drago, ma siccome dispone di un paio d’ali, Game Freak continua a perpetuare quella folle scelta. Però! Ci ha accontentati con le Megaevoluzioni, infatti in Pokémon X Charizard poteva megaevolversi, cambiando in Fuoco Drago.
L’aspetto ironico, è che le Megaevoluzioni sono state mantenute per ben tre “serie”: Pokémon X e Y, Pokémon Rubino Omega e Zaffiro Alpha, Pokémon Sole e Luna.
Si continuerà a rimpiangere anche le stagioni presenti in Pokémon Versione Bianca e Versione Nera, che avevano un’idea di game e level design vincente, grazie ai cambiamenti apportati al mondo di gioco ed ai pokémon disponibili soltanto in determinati periodi. Senza poi dimenticare il decadimento narrativo che la serie subisce di generazione in generazione, iniziato subito dopo la 5a generazione.
Con questo sfogo, non voglio dire che tutto l’operato di Game Freak sia osceno o tremendo, ma quasi. A parte gli scherzi, come detto, l’open world in pokémon è ben accetto, così come la cooperativa fino a quattro giocatori o la possibilità di intraprendere un ramo narrativo a propria scelta, però va fatta presente che la serie necessita, oggi più che mai, di uno svecchiamento totale.
Scarlatto e Violetto, probabilmente, seguiranno il percorso intrapreso da Spada e Scudo, modellato successivamente da Arceus, pertanto le aspettative sono letteralmente sottoterra assieme ai Diglet, ma nonostante ciò, voglio essere veramente speranzoso per i capitoli della prossima generazione. Voglio sperare vivamente che The Pokémon Company e Nintendo decidano di finanziare direttamente lo sviluppo dei videogiochi pokémon e non cantanti come Ed Sheeran, che hanno la sola finalità di farli vendere. Certamente il mio è un pensiero utopistico, irrealizzabile, ma da ormai ex-videogiocatore di Pokémon, non mi resta molto altro da fare se non criticare nella speranza di vedere quella evoluzione tanto sperata.
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