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Indie 26 MAGGIO 2026 4 MIN LETTURA

Plantation Simulator SCANDALO: Il Gioco Dove Frusti Afroamericani e Donne in Bikini Sta Spaccando Internet

FizzyBizzy non è la prima volta che crea giochi controversi

Redattore per Q-Gin. Clicca su '// TUTTI_GLI_ARTICOLI' per esplorare le altre pubblicazioni scritte da // andrew.

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Plantation Simulator SCANDALO: Il Gioco Dove Frusti Afroamericani e Donne in Bikini Sta Spaccando Internet

Nelle tante discussioni che orbitano attorno al mondo del web, in particolare a quello videoludico che sembra sempre una polveriera pronta a esplodere, in questi giorni tutta la polemica si è spostata su un titolo indie che definire controverso è dire davvero poco.

Sviluppato e pubblicato dallo studio FizzyBizzy, Plantation Simulator è un gioco con una grafica estremamente basilare e un gameplay che ricorda molto i vecchi giochi in Flash.

L’idea alla base è che si giochi nei panni di un bianco americano proprietario di una piantagione (e già qui chi sta leggendo sa bene che sta per vederla nera), in cui dobbiamo far lavorare gli schiavi neri a suon di frustate “motivazionali”ma senza esagare pena la morte. Nella descrizione sulla pagina Steam il gioco, nei suoi intenti, si presentava più o meno così … o almeno inizialmente era così, fino a qualche giorno fa.
Dopo le polemiche nate sia nei confronti del gioco che di Steam — accusata di aver permesso la pubblicazione di una cosa del genere — lo sviluppatore ha pensato bene di accettare, in maniera a suo modo “adulta e matura”, le critiche… cambiando gli sprite degli schiavi con donne bianche in bikini rosa e anche la descrizione in maniera più “soft” palrando di baci e bikini, per l’appunto.

FizzyBizzy non è la prima volta che crea giochi controversi

Personalmente, qui ci ho visto una furbata pazzesca da parte di una persona che, nelle sue intenzioni (e tra poco vi spiego perché), fa volutamente giochi brutti e controversi.

Anche perché il titolo è uscito il 13 maggio 2026 e fino a pochissimo tempo fa praticamente nessuno sapeva che esistesse, o se lo sapeva non ci dava troppo peso, considerandolo una stupida ragazzata.

Dopo le polemiche, però, non solo il titolo è stato aggiornato con questa cosa delle donne bianche in bikini — che a me fa davvero ridacchiare (lo so, lo so, sono peggio di un ragazzino) — ma lo sviluppatore, tra tutti i giochi che ha pubblicato, ha guarda caso deciso di mettere in sconto solo Plantation Simulator. Il che fa anche un po’ ridere, visto che a prezzo pieno costa la bellezza di 2,09 euro scarsi.

Se poi si va ad analizzare tutto il lavoro dello sviluppatore FizzyBizzy, che sulla sua pagina X si definisce “Creator of the worst games known to humanity :3” (tradotto: “creatore dei peggiori giochi conosciuti dall’umanità”), e da quello che ho visto mi dà la sensazione di essere un ragazzino (ma potrei sbagliarmi), facendo una piccola ricerca su tutti i giochi sviluppati finora si nota subito un filo conduttore.

Sono tutti titoli che parlano di cose che, agli occhi dei più, potrebbero sembrare controverse (ma che io reputo più che altro goliardate da internet), realizzati davvero alla buona.

Parliamo di robe come Crucifer, in cui, nei panni di un soldato romano, partecipi a una gara in cui il tuo “veicolo” è una persona da frustare per farlo andare più veloce verso il traguardo mentre porta una pesante croce (e da quello che ho visto sulla pagina c’è pure una sezione di gioco identica a Plantation Simulator). Oppure sciocchezze come Zombie Ate My Femboy (informandomi, nel gergo inglese “femboy” indica un ragazzo dai tratti molto femminei, che curiosamente ritorna molto spesso questa cosa nei giochi dello sviluppatore), in cui interpreti questo ragazzo effeminato e devi sparare agli zombie. O ancora Boomer Brawler, un picchiaduro scemo in cui un roster di anziani se le dà di santa ragione (probabilmente per l’ultimo pacco di lassativi al supermercato o per come si fanno i lavori al cantiere, decidete voi).

Insomma, per farla breve e dirvi la mia: personalmente mi sembra l’ennesima, millesimale polemica internetiana (che arriva, come da copione, principalmente dai social) nei confronti di uno sviluppatore di cui fino a pochi giorni fa pochissimi conoscevano l’esistenza.

Infatti, molti dei suoi giochi hanno pochissime recensioni su Steam; l’unico che ne ha accumulate un po’ è proprio Plantation Simulator. Da un lato ammetto che posso capire il fastidio scattato in alcune persone, considerando che Steam negli ultimi anni ha fatto tabula rasa di molti giochi per adulti sulla piattaforma dopo le decisioni degli enti creditori di non far comparire tali titoli. Ma alla fine qui ci troviamo davanti a qualcosa che, alla base, andrebbe vista come una sciocca ragazzata provocatoria (e me lo fa pensare soprattutto l’update con le donne in bikini per “correggere il tiro”), a cui secondo me non bisognerebbe dare tutto questo peso.

Ma si sa: Internet vive di polemiche, anche quando la polemica, alla fine, è verso una cosa così oggettivamente sciocca.


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