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One Way Home: l’evoluzione della demo tra ispirazione Lynch e gameplay alla Inside

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One Way Home: l’evoluzione della demo tra ispirazione Lynch e gameplay alla Inside

Salve horrormobilisti e horrormobiliste!

Nel corso della mia carriera videoludica, poche volte mi è capitato di imbattermi in giochi capaci di sorprendermi al punto da strapparmi un applauso e in questo caso non una, ma ben due volte. A testimonianza di ciò, c’è persino un video della mia avventura in live su YouTube. Il gioco in questione è One Way Home, sviluppato da Cyberhead Games, e posso tranquillamente inserirlo tra quei pochi titoli che sono riusciti a lasciarmi a bocca aperta… e tutto questo grazie a una semplice demo.

Dovete sapere che non è la prima volta che mi approccio a questo gioco: avevo già provato una demo circa un anno fa. Tuttavia, ciò che mi sono ritrovato davanti questa volta è stato qualcosa di totalmente diverso. Siamo passati da un semplice gioco alla Limbo, dove si doveva fuggire dagli zombie, a un’esperienza molto più metaforica e onirica, che richiama lo stile tipico del grande regista David Lynch, oltre a rimandare a titoli come Little Nightmares, Limbo e Inside.

Per quanto riguarda la trama, da ciò che ho potuto vedere nella demo, interpreteremo un dodicenne di nome Jimmy, che si risveglia solo e spaesato in una città deserta e popolata da ombre oscure che gli danno la caccia. L’unico barlume di speranza è rappresentato dalla sagoma luminosa di un piccolo cagnolino, che di tanto in tanto ci guiderà e ci proteggerà dalle oscure intenzioni delle ombre. Durante il nostro cammino, incontreremo sui muri alcuni bellissimi murales che sembrano raccontare la triste storia di una famiglia e di un bambino. Personalmente, non ho ancora chiaro dove vogliano andare a parare con la trama, ma ipotizzando direi che ci troviamo davanti a una narrazione su una famiglia disfunzionale e sulla solitudine di un bambino. Un tema classico, certo, ma raccontato con stile. Naturalmente, è presto per trarre conclusioni: potrebbe rivelarsi tutt’altra storia. Bisognerà aspettare la release finale.

Per quanto riguarda il gameplay, non a caso ho menzionato giochi come Inside e Little Nightmares, in quanto One Way Home prende chiaramente ispirazione da questi titoli. Troveremo sezioni in cui dovremo nasconderci dalle creature che ci braccano e risolvere enigmi ambientali per proseguire. La differenza principale è che, a detta degli sviluppatori, il gioco ci darà la libertà di scegliere il percorso da seguire, e queste scelte influenzeranno non solo i percorsi che esploreremo, ma anche il finale della storia. Si parla infatti di quattro finali differenti. Nella demo ho potuto sperimentare un piccolo assaggio di questa meccanica: le scelte portavano a percorsi diversi, che però alla fine si riconducevano sempre allo stesso punto stabilito dagli sviluppatori. Ma sia chiaro: non lo dico come critica. È solo una demo, non il gioco completo.

A conferma del fatto che siamo ancora lontani dalla versione definitiva, nei documenti forniti dagli sviluppatori veniva spiegato che nella release finale saranno aggiunti anche dei companion che ci accompagneranno durante l’avventura. Non so dirvi se avranno un impatto sui finali o su altre meccaniche di gameplay, ma tutto lascia pensare a un titolo decisamente più complesso e sfaccettato di quanto mostrato finora.

In conclusione, posso dire di essere molto soddisfatto dell’esperienza. One Way Home, con questa seconda demo, dimostra il talento degli sviluppatori di Cyberhead Games. Durante tutto il mio gameplay sono rimasto colpito non solo dal buon game design, ma anche da una direzione artistica davvero affascinante. Al momento non c’è ancora una data d’uscita per la versione finale, e questo un po’ mi dispiace ma da videogiocatore di vecchia data, so che l’attesa è giustificata quando il progetto promette così bene.

Il mio consiglio personale? Se avete un buon PC (perché sì, la demo è disponibile solo su Steam, almeno per ora), provatela.

Con questo articolo è tutto. Alla prossima!

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