Monster Hunter World vittima del “review bombing” e film rimosso dai cinema

Monster Hunter

A cura di Luca Maiolini

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In Cina è uscito nelle sale il film tratto dalla serie Monster Hunter, diretto da Paul W. S. Anderson con protagonista Milla Jovovich, che nell’immediato ha dato vita ad un review bombing alla sua “controparte” videoludica Monster Hunter World, in seguito il film è stato rimosso e bandito dalle sale cinematografiche.

Da cosa è scaturito questo review bombing su Monster Hunter World?

La motivazione del review bombing riguarda una battuta, a sfondo razzista, proprio sulla popolazione Cinese. Battuta che ha causato anche il ritiro della pellicola dalle sale cinematografiche cinesi.

La scena vede protagonisti due soldati che scherzano tra loro e alla domanda “Indovina cosa c’è sotto le mie ginocchia?” la risposta è stata “Un cinese”

Fonte
Monster Hunter World vittima del "review bombing" e film rimosso dai cinema 1

Il film è stato successivamente bannato dal mercato cinese

Grazie a Comingsoon veniamo a sapere che il film è stato rimosso e bannato dalle sale cinematografiche cinesi a causa della battuta sopracitata, ma c’è di più. A quanto pare nella versione americana veniva fatto un gioco di parole tra “chinese” e “knees” (ginocchia), che già di per sé non era visto di buon occhio, a peggiorare la situazione è stato il team che si è occupato dei sottotitoli, andando ad adattare quel dialogo malamente facendolo diventare l’eco involontaria di una nota filastrocca a sfondo razzista (citando le parole utilizzate da Domenico Misciagna di Comingsoon).

La Constantin Film si è recentemente scusata per quanto successo, affermando che non era loro intenzione proporre una battuta razzista. Tencent, società cinese che ha collaborato con la casa cinematografica, ha collaborato col governo cinese per far rimuovere la scena incriminata.
Attualmente, non ci è dato sapere se Monster Hunter verrà nuovamente distribuito in Cina e se la battuta incriminata verrà rimossa anche dalle pellicole distribuite negli altri paesi.


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Di Luca Maiolini

Gli FPS a stampo militare erano il mio pane quotidiano e gli RTS facevano da contorno, Brothers in Arms ed Imperivm erano il mio chiodo fisso. Poi, venne il giorno in cui abbracciai PlayStation 3 e mi collegai alla rete, così una valanga di videogiochi mi piombarono addosso! Ad oggi mi ritrovo a giocare un po' di tutto, dai titoli Platinumgames fino ai JRPG di casa Square Enix.