Microsoft uccide Arkane Austin e Tango Gameworks
Un po' geek e un po' nerd. Mi dedico ai videogioco, ma ho un'occhio di riguardo per il mondo della tecnologia. Tra Star Trek e Star Wars vi dico Battlestar Galactica.
Microsoft uccide Arkane Austin e Tango Gameworks
Verrebbe quasi da scrivere “Viviamo in tempi incerti”. Nell’industria videoludica sta diventando quasi normale vedere persone essere licenziate o assistere alla chiusura di studi di sviluppi con una rinomata storia e/o un presente traballante. Microsoft, dopo le ondate di licenziamento dello scorso anno, continua a buttar giù pezzi della sua divisione Microsoft Gaming, colpendo duramente gli studi sotto l’etichetta Xbox Game Studios.
Nel mirino: Arkane Austin studio fautore del recente flop commerciale Redfall e Tango Gameworks col sorprendente Hi-Fi Rush.

Di Arkane Austin va detto che la sorpresa non è affatto pervenuta. Redfall è un videogioco mediocre, privo di qualsiasi contenuto in grado di tenere incollati i giocatori. Concepito così malamente e frettolosamente, da non disporre di funzioni basilari che consentano all’utenza di trovarsi e giocare insieme. Il tutto condito in un progetto farcito di promesse e speranze, ormai infrante dalla chiusura dello studio. Redfall assieme l’imposizione di Bethesda e ZeniMax, per la creazione di un prodotto di natura GaaS, hanno decretato la fine dello studio Arkane Austin, che nel 2017, sotto la guida di un team completamente differente, diede alla luce quel Prey, uno sfortunato flop commerciale ma un successo per la stampa specializzata e utenza.
Mentre Arkane Austin non ha goduto di un successo totalitario delle sue produzioni, considerando la tiepida accoglienza anche per Deathloop, pubblicato come un’esclusiva temporale PlayStation, lo studio fondato da Shinji Mikami non ha propriamente brillato fin dalla sua fondazione. I due The Evil Within sono stati mediamente apprezzati, ma non si può dire la stessa cosa per Ghostwire: Tokyo. In entrambi i casi va detto che, artisticamente, Tango Gameworks ha saputo sempre contraddistinguersi, riuscendo a proporre dei videogiochi con una fortissima componente artistica. Poi arriva Hi-Fi Rush, sulle prime un videogioco d’azione, che però vanta un’essenza musicale radicata nel suo DNA, dove tutto all’interno del mondo di gioco si muove e interagisce a tempo di musica, messo insieme da uno stile grafico in cell shading di altissima qualità. Così lo studio giapponese, sotto la direzione di John Johanas, ha dato vita a un rhythm game apprezzatissimo.
Hi-Fi Rush è stato un successo sotto ogni aspetto, confermato a più riprese dalla stessa Microsoft. A maggior ragione la chiusura dello studio è stata una sorpresa per tutti e non pochi sospetti sono affiorati nella mente dei giocatori, ripensando all’abbandono di Shinji Mikami nello scorso anno.
Vanno menzionati anche altri due studi chiusi da Microsoft: Alpha Dog Games, creatori di Wraithborne, videogioco per Android e iOS; Roundhouse, uno studio fondato nel 2019 che stava lavorando ad una IP non annunciata.
Alcuni sviluppatori verranno assorbiti da Bethesda e altri studi, mentre altri verranno licenziati. Non è dato sapere le sorti dei singoli autori.
Online impazzano teorie per trovare una giustificazione alla chiusura di questi studi, soprattutto per quanto concerne Tango Gameworks, alcuni – // anche_del_settore_dell’informazione – puntano il dito contro il Game Pass, reputandolo insostenibile – senza però avere alcun dato alla mano. Altri ancora imputano la causa ad una mala gestione di Phil Spencer e compagni, nelle varie acquisizioni recenti.
La verità in tutto questo, è che noi “utenti normali” non possiamo conoscere le ragioni dietro a questi licenziamenti.
Mentre scrivo quest’ultima parte del testo, stanno emergendo nuove dichiarazioni, da un Phil Spencer dispiaciuto per la chiusura di questi studi fino ad un Aaron Greenberg che su X ribadisce quanto Hi-Fi Rush sia un videogioco ottimo. Tutto questo non fa che suonare in modo ipocrita nella mente dei giocatori, che a maggior ragione rispondono con sdegno.
L’aspetto più curioso di Microsoft Gaming sta proprio nella sua direzione che va in contrasto con quanto realizzato fino ad ora: molti dei titoli ad alto budget, come Halo Infinite, Forza Motorsport, Redfall e Starfield, non hanno avuto una grande accoglienza a causa dei relativi problemi presenti in ogni singola produzione; di contro, quella Microsoft che ha scommesso su progetti con budget più ridimensionati, come Grounded, Pentiment e Hi-Fi Rush è stata costantemente elogiata e apprezzata.