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Editoriali 28 LUGLIO 2023 • 1 MIN LETTURA

Magic Jewelry: il Magico Puzzle Game

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Magic Jewelry: il Magico Puzzle Game

Siamo alla fine degli anni ’80, ed il mercato imperversa come non mai di tanti oggetti iconici come le cabine telefoniche, le musicassette, ed in terra nostrana anche una console: il NES.

Super Mario, Zelda, Kirby chi più ne ha più ne metta, ma avete mai sentito parlare di Magic Jewelry?

Creato dal programmatore taiwanese Hwang Shinwei e pubblicato dalla RCM, Magic Jewelry divenne molto popolare soprattutto sui famiclone. La sua versione originale è stata rilasciata nel lontano 1990, ma grazie alla sua semplicità e alla sua formula coinvolgente, circa un anno dopo venne rilasciata una seconda versione più aggiornata che offre diverse migliorie.

Fami…che?

I famicloni sono dei cloni dell’originale Famicom giapponese, conosciuto qui come NES, sia dal punto di vista hardware che software. Talvolta sono in grado di eseguire software progettato per NES poiché contengono lo stesso hardware, ma in generale possono eseguire cartucce molto speciali dai titoli come “1000000 in 1”. Erano molto più popolari in passato di quanto lo siano oggi, rappresentarono all’epoca una vera e propria alternativa alle classiche console Nintendo e venivano commercializzati in paesi dove i produttori dell’epoca non operavano o comunque avevano un prezzo proibitivo se importate, come Taiwan, Cina, Corea o Russia.

Anche in Italia non era raro imbattersi in un famiclone sino a pochi anni fa: tipicamente alle sagre di paese o ai mercatini situati presso località marittime, ammiccanti signori proponevano queste console “retrò” non ufficiali, comprate probabilmente anni prima e pazientemente vendute ad un pubblico di ignari acquirenti con la promessa di avere a disposizione un catalogo di innumerevoli giochi ad un prezzo stracciato. D’altronde a chi non farebbe gola un prezzo come “19.99€” per una console con 1000000 di giochi in un’unica cartuccia?

Così originale, così innovativo…?

Il gameplay di Magic Jewelry è ispirato a Columns, che a sua volta è ispirato a Tetris, ma con una variazione innovativa. Il giocatore deve far cadere blocchi di gioielli colorati all’interno di una griglia verticale, l’area di gioco. Lo scopo è quello di creare un abbinamento di almeno tre gioielli dello stesso colore, che spariranno quando allineati, facendo spazio a nuovi blocchi in caduta. Il giocatore deve quindi decidere con attenzione dove posizionare i gioielli per massimizzare le combinazioni e impedire che la griglia si riempia completamente, poiché in questo caso significherebbe Game Over.

L’intero gioco ha ben poco di originale: a cominciare dalla schermata principale, dove è presente l’area di gioco, possiamo notare la prima familiarità con un altro titolo del NES: Golgo 13: Top Secret Mission.

Incredibile poi come sia presente una somiglianza pressoché identica dei gioielli di Columns oltre alla già citata formula di gameplay, ma soprattutto il comparto sonoro è composto interamente da cover.

Occorre fare a questo punto una considerazione: Columns non esiste ufficialmente per NES, ma per lo SNES. Possiamo quindi considerare Magic Jewelry come una sorta di porting non ufficiale di Columns che però riesce ad essere ufficiosamente un modo per giocare a Columns su NES.

Magico vero?

Ma è davvero così magico? (sì)

Giocare a Magic Jewelry nel cuore della notte su un vecchio televisore a tubo catodico, è quell’esperienza che vorremmo fare almeno una volta nella vita: i colori vivaci dei gioielli ricordano un po’ delle insegne a neon, e le melodie orecchiabili durante tutto il corso del gioco, aiuteranno a creare un’esperienza molto piacevole sia ai giocatori più incalliti che ai semplici appassionati di puzzle game.

Parola chiave di questo titolo: la semplicità. Anche chi si avvicina alla prima volta al mondo dei videogiochi può giocare un titolo del genere, che non per questo lo rende meno divertente ad un videogiocatore più esperto.

Non è possibile giocare in multiplayer, ma è possibile farlo in caso si possieda la versione successiva del titolo (Magic Jewelry II).

Voglio sperimentare questo trip! Come faccio a giocarci?

Anche se al giorno d’oggi non esistono più i famicloni (o meglio, esistono ma sono meno diffusi), Magic Jewelry continua ad essere disponibile in diverse forme, dalla sua versione “originale” per NES e famicloni, a veri e propri remake per Android, alla classica emulazione che rimane ad oggi il miglior modo per giocare a questo titolo.

Non tutti sanno che il gioco non venne mai ufficialmente rilasciato su cartuccia per il NES da parte di qualche editore o publisher approvato e certificato da Nintendo: la fama di questo gioco la si deve unicamente ai famicloni e le famose cartucce “1000000 in 1”, che promettevano un milione di giochi che poi si rivelavano essere sempre gli stessi.

Se vuoi sperimentare l’emozione di abbinare gioielli colorati accompagnato da un’orecchiabile colonna sonora, che include cover di brani celebri (quali “Il Padrino” o “Greensleeves” in versione 8-bit), Magic Jewelry è il gioco che fa per te!

Provalo e facci sapere la tua!

P.s. l’autore di questo post, sottolinea che “non era solo un esempio” e consiglia effettivamente di giocarlo nel cuore della notte su un vecchio televisore a tubo catodico col volume basso in sottofondo

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