// Q-Gin V.6.50 --:--:-- | 29.OTT.2026

Lightspeed Lina: il platform che unisce Sonic e Super Mario Odyssey

// Estratto by AI Lightspeed Lina, un platform d'azione e avventura indie, fonde la velocità di Sonic con l'esplorazione di Super Mario Odyssey.

7 MIN LETTURA
// Q-Gin 622410375acb05cf2b90c39440accb6a_original

Salve, giococorridoisti!

Dunque, anche oggi, nel nostro articolo sull’indie quotidiano, parliamo di un altro titolino che mi è capitato sotto i miei fantastici occhiucchi da pazzo satanista in area PD ( Mariano Giusti cit.).

Ovvero Lightspeed Lina, un coloratissimo platform d’azione e avventura sviluppato da CornflowerBlue, che, a detta dello stesso sviluppatore e a suo rischio e pericolo per quanto riguarda le aspettative, sembra voler unire la velocità tipica di Sonic Adventure alla libertà esplorativa di Super Mario Odyssey.

Il che, almeno sulla carta, sembra davvero molto interessante.

Una cacciatrice di tesori decisamente veloce

La nostra avventura ha come protagonista Lina “Lightspeed” Lockett, un’ex ladra diventata cacciatrice di tesori.

La storia prende avvio nelle Isole Ephemera, un misterioso arcipelago nel quale, in seguito all’abbattimento di un’astronave, cominciano a precipitare delle particolari gemme a forma di cuore, chiamate Comets dagli abitanti del luogo.

Un fenomeno decisamente insolito, che finisce inevitabilmente per attirare l’attenzione di avventurieri e cacciatori di tesori, pronti a sfidare i numerosi pericoli di queste terre pur di mettere le mani su qualcosa di prezioso.

Attirata dalla possibilità di ricavare un bel guadagno dalla vendita delle gemme, prospettiva che non può fare a meno di titillare i suoi sensi di cacciatrice di tesori, la protagonista decide di recarsi sull’arcipelago per approfittare della situazione.

Peccato, però, che i suoi piani siano destinati a complicarsi parecchio.

L’incontro con una misteriosa aliena rosa e la ricomparsa della sua vecchia maestra finiranno infatti per trascinarla in una vicenda ben più importante di una semplice caccia al tesoro.

Lina si ritroverà così a dover aiutare la sua nuova amica extraterrestre a fare ritorno a casa, cercando nel frattempo di ostacolare i sinistri progetti della sua ex maestra, intenzionata a rimodellare il mondo secondo i propri desideri.

Insomma, quella che inizialmente sembrava essere un’ottima occasione per riempirsi le tasche finirà per trasformarsi in un’avventura decisamente più movimentata del previsto.

Velocità, esplorazione e combattimenti

Il gameplay di Lightspeed Lina punta soprattutto a combinare l’esplorazione di ambientazioni tridimensionali non lineari con un sistema di movimento basato sulla velocità e sullo slancio.

Ed è proprio quest’ultimo aspetto a rappresentare una delle caratteristiche più interessanti dell’intero progetto.

Grazie a un particolare paio di stivali dotati di ruote, Lina potrà sfruttare le discese per aumentare la propria velocità, mentre le salite tenderanno a rallentarla. Sarà inoltre possibile pattinare lungo le pareti e utilizzare le rampe per trasformare lo slancio accumulato in movimenti spettacolari.

Ma non è tutto.

Secondo quanto raccontato dallo sviluppatore, anche alcuni elementi interattivi degli scenari, come altalene e dispositivi di lancio, potranno comportarsi diversamente a seconda della velocità con cui vengono raggiunti.

Questo dovrebbe consentire di affrontare determinate sezioni in modi differenti, premiando chi riuscirà a padroneggiare il sistema di movimento.

Una caratteristica che, almeno nelle intenzioni, potrebbe rendere l’esplorazione qualcosa di più del semplice spostarsi da un punto all’altro della mappa.

Un pizzico di Sonic, Super Mario e forse anche Banjo-Kazooie

Naturalmente, viste queste premesse, è difficile non pensare ai grandi classici del genere.

La velocità, le rampe e l’importanza dello slancio richiamano inevitabilmente Sonic Adventure, mentre la presenza di ambientazioni aperte, segreti e oggetti da raccogliere sembra avvicinare Lightspeed Lina alla filosofia di Super Mario Odyssey.

Personalmente, però, guardando il materiale mostrato finora, non posso fare a meno di intravedere anche qualcosa di Banjo-Kazooie, soprattutto per quella componente esplorativa che invita il giocatore a curiosare negli ambienti alla ricerca di tesori e passaggi nascosti.

Non a caso, le Isole Ephemera saranno composte da diverse ambientazioni, grandi e piccole, ciascuna caratterizzata da una propria atmosfera.

Durante l’avventura sarà possibile visitare cittadine, interagire con personaggi non giocanti, affrontare boss e, naturalmente, andare alla ricerca dei numerosi segreti disseminati negli scenari.

Un ruolo importante sarà ricoperto anche dalle Spur Arts, particolari capacità legate a tecnologie aliene che permetteranno di ampliare le possibilità di movimento, combattimento ed esplorazione.

Alcuni dei tesori recuperati, infatti, non saranno semplici oggetti da collezione, ma consentiranno di ottenere nuove abilità, offrendo ulteriori possibilità per esplorare le isole.

Questo potrebbe incentivare il giocatore a tornare nelle zone già visitate, magari per raggiungere luoghi precedentemente inaccessibili.

Non mancherà neppure un sistema di personalizzazione estetica, grazie al quale potremo modificare l’abbigliamento della protagonista scegliendo fra numerosi costumi, dagli abiti eleganti a quelli decisamente più stravaganti, comprese alcune buffe tenute da mascotte.

E diciamocelo, a giudicare da alcuni costumi, sembra proprio che Lightspeed Lina non disdegni un pizzico di fanservice, in cui, tutto sommato, non ci vedo nulla di male.

Un progetto indipendente nato dalla passione per i platform

Un progetto indipendente nato dalla passione per i platform

Dietro Lightspeed Lina troviamo CornflowerBlue, uno sviluppatore indipendente che porta avanti il progetto in solitaria utilizzando il motore grafico Unity.

In un’intervista rilasciata al portale specializzato 80 Level, pubblicata il 15 febbraio 2023 e intitolata Lightspeed Lina: Developing a Sonic-Inspired 3D Platformer, lo sviluppatore ha raccontato alcuni retroscena sulla nascita del progetto e sulla sua esperienza nel mondo dello sviluppo videoludico.

CornflowerBlue ha spiegato di essersi avvicinato alla creazione di videogiochi da autodidatta, iniziando con GameMaker e realizzando diversi piccoli progetti, anche in occasione di game jam.

L’idea alla base di Lightspeed Lina nasce proprio dalla volontà di sperimentare cosa potrebbe accadere inserendo un personaggio capace di muoversi ad altissima velocità all’interno di un platform tridimensionale più tradizionale.

Interessante anche la direzione artistica, che personalmente trovo molto vicina a quella di certi platform giapponesi e che, secondo quanto raccontato dallo sviluppatore, prende ispirazione dai vecchi platform bidimensionali, caratterizzati talvolta da ambientazioni piuttosto fantasiose e bizzarre.

L’intenzione è quella di recuperare parte di questa creatività visiva, combinandola con le possibilità offerte dagli ambienti tridimensionali.

Naturalmente, sviluppare da soli un titolo con simili ambizioni non dev’essere una passeggiata.

Lo stesso CornflowerBlue ha sottolineato quanto possa essere complicato trovare un equilibrio tra ciò che si vorrebbe realizzare e ciò che è concretamente possibile portare a termine.

Ed è forse proprio questa la sfida più importante che attende Lightspeed Lina: riuscire a trasformare le numerose idee mostrate finora in un’esperienza sufficientemente varia, divertente e, soprattutto, ben rifinita.

Kickstarter, data d’uscita e piattaforme

Il progetto ha ricevuto anche un importante sostegno attraverso Kickstarter.

La campagna di finanziamento, conclusasi il 7 ottobre 2026, è infatti riuscita a raccogliere 100.446 dollari grazie al contributo di 2.553 sostenitori, superando ampiamente l’obiettivo iniziale di 45.000 dollari.

Un risultato certamente incoraggiante per un progetto indipendente, anche se, naturalmente, una campagna di successo non rappresenta di per sé una garanzia sulla qualità del prodotto finale.

Per quanto riguarda l’uscita, Lightspeed Lina è attualmente previsto per PC Windows tramite Steam, mentre lo sviluppatore ha indicato la primavera del 2028 come periodo di lancio desiderato, precisando tuttavia che i tempi potrebbero subire modifiche in base alle esigenze dello sviluppo.

Nelle FAQ della campagna Kickstarter viene inoltre indicata una durata prevista di almeno cinque ore per una partita media, sebbene anche questa stima possa cambiare.

Al momento non sono previste versioni per console.

Per quanto riguarda le lingue supportate, al momento non è prevista la localizzazione in italiano. Stando a quanto riportato sulla pagina Steam, Lightspeed Lina sarà disponibile esclusivamente in inglese, sia per l’interfaccia sia per l’audio e i sottotitoli.

Sempre su Steam è possibile aggiungere il gioco alla propria lista dei desideri e richiedere l’accesso a un playtest.

Insomma, Lightspeed Lina sembra avere diverse carte interessanti da giocarsi,resta naturalmente da capire se il sistema di movimento riuscirà davvero a convivere con la componente esplorativa, senza che l’una finisca per penalizzare l’altra.

Perché, diciamocelo, un conto è sfrecciare a tutta velocità attraverso rampe e percorsi spettacolari, un altro è cercare di esplorare tranquillamente un’ambientazione senza rischiare di finire ogni tre secondi giù da qualche dirupo, invocando nel frattempo tutti i santi del calendario.

Naturalmente, bisognerà vedere come tutto questo funzionerà effettivamente pad alla mano.

Personalmente, sono curioso di scoprire come sarà il prodotto finito.

Con questo vi saluto, al prossimo indie!

// Condividi
// Fonti preferite su Google

Aggiungi Q-Gin alle tue fonti preferite: le nostre notizie compariranno più spesso nelle "Notizie principali" di Google.

Aggiungi su Google
// Seguici4 canali