Infection Free Zone porta gli zombie e la sopravvivenza a “casa vostra”
Infection Free Zone è il gestionale survival horror che porta l'invasione zombie nella tua città, trasformando mappe reali in uno scenario di sopravvivenza.
Un po' geek e un po' nerd. Mi dedico ai videogioco, ma ho un'occhio di riguardo per il mondo della tecnologia. Tra Star Trek e Star Wars vi dico Battlestar Galactica.
Infection Free Zone porta gli zombie e la sopravvivenza a “casa vostra”
Di tanto intanto, dopo aver visto il classico film horror, mi è capitato di rimuginare su uno scenario: cosa potrebbe mai accadere se il posto dove vivo si trovasse al centro di un’invasione zombie?
Seppur con estremo ritardo, a questa mia personalissima domanda può rispondere il videogioco indie Infection Free Zone: gestionale di stampo survival horror. Questo titolo ha una propria unicità, quella di scaricare le mappe satellitari e convertirle in mappe da gioco grazie a OpenStreetMap. In un attimo è possibile avviare una nuova partita, scrivere in quale città voler giocare (che sia una metropoli o un paesino di periferia non cambia) e avviare. In pochi attimi vi ritroverete catapultati nel vostro scenario, con tanto di attività commerciali evidenziate (cosa che dovrete tenere in considerazione!).
Dal rilascio in accesso anticipato di Infection Free Zone sono trascorsi circa 2 anni, durante i quali Jutsu Games ha rilasciato diversi aggiornamenti ogni mese, ampliando e migliorando la propria offerta. Prima di andare avanti, voglio precisare che la realizzazione di questo articolo è stata possibile grazie a un codice fornito da Games Operators (publisher) e dallo studio Jutsu Games, per celebrare il rilascio del major update #6.
La mia esperienza
Jutsu Games, con Infection Free Zone, non è certamente il primo studio a portare luoghi reali in un videogioco, tra gli esperimenti (riusciti) più recenti mi vengono in mente i nuovi Microsoft Flight Simulator e Pokémon GO. Eppure Infection Free Zone ha quella marcia più che lo rende affascinante. Probabilmente proprio in virtù di uno scenario che, durante le serate horror, prende un po’ il sopravvento con la fantasia. Potrei quasi affermare che non è poi così distante da Pokémon GO (mi riferisco sempre al concetto di immaginario, dove finzione e realtà si incontrano).

Entrando nel merito di Infection Free Zone, si tratta di un gestionale di sopravvivenza. Dopo aver scelto in quale paese o città avviare la propria partita, lo scopo è quello di ampliare la Zona Sicura attraverso la costruzione di nuovi edifici e tenere al sicuro le persone che vi abitano. Per farlo è necessario esplorare i dintorni delle città scelta per recuperare vari beni, da qui il vantaggio di conoscere realmente il posto scelto: i sopravvissuti hanno bisogno di cibo, recuperabile nelle varie abitazioni e soprattutto nei negozi, ma anche di armi ed equipaggiamenti per difendersi dalle orde di infetti e non solo. Il cibo può essere facilmente recuperato presso i supermercati noti, mentre le armi si possono trovare nei pressi delle stazioni dei Carabinieri e Polizia. I materiali edili, invece, possono essere recuperati demolendo gli edifici inutili, mentre per il cibo può essere coltivato attraverso la presenza dei campi.
Ovviamente la costruzione di alcuni edifici diventa disponibile soltanto dopo averne acquisito la conoscenza, attraverso la funzione di ricerca con la struttura apposita.
La mia personale esperienza di gioco è stata (e continua a esserlo) interessante. Ho avviato la mia partita nel paese dove vivo e trovo affascinante come alcune delle vie combacino alla perfezione. Così come diverse strutture principali, dove poter recuperare alimenti.
Ciò di cui non ho parlato, sono le possibili interazioni che possono verificarsi con altri NPC, sfortunatamente nessuna realmente memorabile. Ciò nonostante si può essere messi di fronte a scelte morali, dove decidere se accogliere delle persone in cerca d’aiuto ma anche potenzialmente pericolose.
Ci sono state situazioni dove la mia squadra di esplorazione si è ritrovata in situazioni “particolari”, chiedendo il mio intervento decisionale: continuare a esplorare un edificio, col rischio di finire vittima di un’imboscata, oppure tornare alla base.
Non manca il fatidico game over. La partita termina qualora il Quartier Generale cadesse o il morale finisse “sotto terra”. E posso confermare che basta anche una lieve disattenzione per mandare a quel paese una run. Come guardare una zona della mappa, mentre un’orda di infetti prende d’assalto la zona sicura (spoiler: è successo davvero).


Nonostante Infection Free Zone sia un titolo in Accesso Anticipato, ha molto da offrire in termini di puro e semplice intrattenimento. Inoltre dispone anche di un elevato tasso di rigiocabilità, se si desidera sperimentare scenari diversi: d’altronde è possibile dare vita a una partita partendo dal paesello di provincia oppure da una delle città più famose al mondo, come Roma, Parigi, Londra, Tokyo e via discorrendo.
Le novità del Major Update #6
Come detto in partenza, questo articolo è stato possibile grazie a una chiave offerta direttamente dallo studio e dal suo editore, coincidendo col rilascio del Major Update #6. L’aggiornamento mira ad ampliare alcune dinamiche di gioco, come le fasi di combattimento contro infetti e altri umani, con l’inserimento delle granate, mortai e carri armati. Viene ampliata anche la componente gestionale, con l’aggiunta di nuove leggi che possono avere un importante impatto sul morale dei cittadini della zona sicura.
Di seguito vi lascio alle novità introdotte dall’aggiornamento:
- un sistema delle priorità rinnovato, così da poter personalizzare la gestione della proprio Zona;
- la funzione “Allarme” fa in modo che, una volta attivata a causa della presenza di nemici, i cittadini possano salvarsi per tempo;
- una nuova struttura grazie alla quale produrre metalli (altrimenti reperibili esplorando o distruggendo edifici);
- i carri armati, rari da trovare ma decisamente resistenti quanto potenti;
- i mortai, così da poter bersagliare dalla distanza le zone presidiate da infetti o predoni, ma bisogna prestare attenzione al fuoco amico;
- le granate da attivare manualmente ogni volta (vanno viste come un’abilità attiva);
- in Infection Free Zone sono presenti diversi sistemi di difesa, ma è stato aggiunto anche il campo minato;
- la demolizione degli edifici tramite esplosivo, per velocizzare la raccolta di risorse;
- 6 nuove leggi;
- la modalità storia è stata arricchita con un sistema di personalizzazione;
- Le Zone degli NPC hanno ricevuto un aggiornamento, ora se si sconfiggono i “boss” dei predoni o dei purificatori si conquistano tutti gli edifici in maniera automatica;
- è possibile creare dei pattugliamenti con la proprie squadre.