Il remake di Little Big Adventure è decisamente deludente
Una storia arricchita dalle incongruenze...
Redattore per Q-Gin. Clicca su '// TUTTI_GLI_ARTICOLI' per esplorare le altre pubblicazioni scritte da // andrew.
Il remake di Little Big Adventure è decisamente deludente
Dunque, dunque, è finalmente uscito il remake, ad opera dello studio [2.21], del primo capitolo della serie Little Big Adventure – Twinsen’s Quest, un gioco d’avventura per PC degli anni Novanta. Ho avuto occasione di giocarlo tutto, tutto.
Personalmente ero in grande attesa di questo remake, perché io, come molti videogiocatori cresciuti negli anni ’90, sono legato al brand, avendo giocato e rigiocato il secondo capitolo quando ero ancora un nano ingenuotto. Proprio per questo motivo ero molto speranzoso che questa operazione riportasse in vita questa bella serie, che secondo me può ancora dire qualcosa. Ero anche fiducioso che gli sviluppatori, approfittando del fatto che questo fosse un remake, svecchiassero il gameplay adattandolo all’epoca moderna.
Ebbene, posso dirvi con grande entusiasmo che le mie speranze sono state… perfettamente disattese. Questo perché quello che mi sono trovato davanti non riesco a definirlo un buon remake. Praticamente, le uniche cose che sono state svecchiate sono giusto pochi elementi della storia, per rispettare la sensibilità odierna, e la grafica. Per il resto, quello che mi sono trovato davanti è esattamente il gioco degli anni Novanta, con tutte le sue lungaggini che, se per l’epoca erano accettabili, oggi, dopo molto tempo e dopo che il medium si è evoluto, mi sembrano inutilmente intricate. Ma andiamo con ordine, punto per punto, parlando della storia in primis.
Una storia arricchita dalle incongruenze…
La storia che andremo a vivere in LBA (Little Big Adventure – Twinsen’s Quest) è semplice e dato che non ho voglia di soffermarmici più di tanto, ve la spiego male. Nel caso vogliate capirla meglio, andate su Wikipedia (// vi_lascio_il_link).

In un lontano pianeta chiamato Twinsun, illuminato da due soli, la felicità e la pace dei suoi abitanti vengono completamente spezzate dalla conquista e dittatura del Dottor FunFrock, uno scienziato pazzo con manie di DOMINIO DEL MONDOOOO (ah, gli anni Novanta e i loro cari vecchi cliché). Questo tizio combina cose brutte e cattive sul pianeta e ai suoi abitanti, come la detenzione in prigione dei dissidenti, lo sfruttamento delle risorse naturali e la creazione di cloni robotici senza cervello. Insomma, tutto quello che farebbe un tipico cattivo dell’epoca, non proprio il massimo della fantasia.
Noi interpretiamo Twinsen, un giovane Quetch dalla coda di cavallo (così si chiama una delle quattro razze che abitano il pianeta), che dovrà salvare la sua sorellina rompiscatole dal rapimento degli sgherri del cattivo. Casualmente, durante questo salvataggio, scoprirà di essere il prescelto dalla divinità del pianeta, chiamata Sendell.
E questa era la trama in breve.
Parlando dei cambiamenti nella storia di cui accennavo prima:
- La sorella minore: Nell’originale non c’era, è stata creata ad hoc per questo remake. Francamente, più andavo avanti, più mi domandavo a che cavolo servisse questa aggiunta. Senza giri di parole, ma lo potete già capire da quello che ho scritto: questo personaggio l’ho trovato FASTIDIOSO. Dio, quanto è fastidioso! È la classica ragazzina tutto pepe e dalla bocca larga, quella che ti fa venire voglia di non avere figli per il terrore di procreare un essere simile. A peggiorare la situazione, l’hanno doppiata con quel tono “da so-tutto-io” che hanno i bambini nelle serie TV quando vogliono fare i tosti.
- Zoe: La fidanzata di Twinsen è un personaggio presente nell’originale, ma qui, per rispettare la “maledetta sensibilità odierna”, le hanno cambiato il ruolo nella storia. Inizialmente, nel gioco originale, era lei ad essere arrestata e rapita dopo aver coraggiosamente aiutato Twinsen a nascondersi dalle forze di polizia durante la sua fuga dalla prigione. Qui, invece, la rendono membro della forza ribelle che combatte contro FunFrock e, a scanso di equivoci, questa cosa ci poteva tranquillamente stare. Ma il problema è che è fatta male! Il gioco segue fedelmente la trama originale degli anni Novanta, quindi le sue nuove battute cozzano con gli eventi della storia.
Più volte ho avuto la sensazione che questa modifica fosse stata buttata lì a caso. Per esempio – tanto non sto anticipando nulla di clamoroso – quando incontreremo i ribelli, nessuno di loro menzionerà mai Zoe né il fatto che abbia una qualche importanza in questa fazione. È come se Zoe non esistesse per i membri dei ribelli, perché i dialoghi sono quelli dell’originale, con l’unica differenza dei nuovi doppiatori.
E qui mi chiedo: perché mantenere tutto uguale e poi aggiungere due elementi che non si incastrano? O cambi tutto e rendi il resto sensato, oppure tieni la storia originale e basta, e chissenefrega della sensibilità odierna! Aggiungere certi cambiamenti a un gioco come LBA, che nel 1994 era del tutto innocuo e senza elementi controversi, mi sembra insensato. Soprattutto se queste modifiche sono fatte male e senza criterio.


…seguita da un gameplay che ormai sa di vecchio
Altra cosa di cui purtroppo non posso parlare bene è il gameplay. Anche qui hanno mantenuto tutto uguale, cambiando sì e no due cose. Non è stato fatto un lavoro soddisfacente, perché portare un gioco di quegli anni con tutte le sue logiche e le sue poche agevolazioni lo reputo una cosa folle. Lasciamo perdere il pubblico di affezionati, contenti di ritrovare qualcosa di familiare che gli fa battere il cuore. Ma un giocatore nuovo, come cavolo pensi di attirarlo?
Per farvi capire, vi parlo di una fase avanzata di gioco. Più volte mi sono ritrovato a fare avanti e indietro sulla mappa, ed è stato snervante. Considerando che questo è un gioco rifatto da zero e non una semplice remastered, certe cose non si possono perdonare. Durante l’avventura si sbloccano dei mezzi che permettono di raggiungere alcune isole in modo più veloce. Sembra comodo, no?
Sbagliato. Per esempio, se siete sull’isola della città punk e dovete recuperare un oggetto sull’isola del deserto, ecco cosa vi aspetta:
- Prendete la barchetta che vi ha portato nella città.
- Fatevi un bel pezzo di mappa per prendere un altro mezzo.
- Tornate al veicolo che vi porta all’isola desiderata, saltando ogni volta il filmato del viaggio.
- Se trovate una porta chiusa, dovete risconfiggere il nemico per droppare la chiave, ogni volta che ripasserete in quella zona.
- Fate un po’ di slalom tra i nemici e finalmente arrivate all’isola del deserto per prendere l’oggetto.
A questo punto, rifate tutto al contrario. Capite bene che, nel 2024, vedere queste cose è assurdo. Potevo capire nel 1994, quando i computer erano quello che erano, ma oggi, con la potenza che abbiamo, possibile che gli sviluppatori non abbiano trovato una maniera per rendere il tutto meno macchinoso?
Il problema è che questo senso di “vecchiume” non si applica solo agli spostamenti, ma a tanti altri aspetti che oggi non sono tollerabili e questo non aiuta, soprattutto se si vuole far conoscere il gioco alle nuove generazioni. Certo, non dico che debba piacere a tutti, ma visto che oggi si tende verso una certa immediatezza, certe meccaniche rischiano di risultare noiose alla lunga.

Ultime “pillole”
Bug e problemi tecnici:
Ho trovato alcuni bug piuttosto fastidiosi. Uno in particolare mi ha costretto a ricaricare la partita diverse volte: quando uscivo da un edificio, il personaggio rimaneva incastrato nella struttura e non poteva uscire in alcun modo. Il fatto che ancora non sia stata applicata una patch per risolvere questo problema è abbastanza criticabile.
Il salto:
LBA è anche un gioco con sezioni platform. Nel titolo originale il salto era pessimo, e qui, pur essendo leggermente migliorato, continua a non essere preciso. Questo rende alcune sessioni frustranti.
La grafica:
Rispetto all’originale, certi redesign dei personaggi non mi hanno convinto. Uno su tutti è FunFrock: da minaccioso dittatore nanetto dagli occhi rossi, è diventato un semplice malvagio baffuto che sembra uscito dai Looney Tunes. Anche il mondo di gioco è diventato troppo colorato. Nell’originale era più cupo, e questo aiutava a trasmettere la sensazione di un mondo sotto dittatura, che aveva perso i suoi colori. Questo contrastava bene con il secondo capitolo, dove il mondo, ormai liberato, era più vivace e allegro ; almeno nella prima parte di gioco, poi più avanti diventata un pochino pesantino ma ne parleremo se faranno il remake del due e pure li so già che ci saranno dei cambiamenti che mi faranno ancora incavolare terribilmente peggio che qui, ma se ne parlerà a tempo debito .
Almeno, però, in alcune parti della mappa la grafica fa il suo dovere.
Cosa salvo:
Nonostante tutto, il mondo di Twinsun continua a mantenere un certo fascino per la sua stranezza e fantasia. Rivedere una tribù di conigli antropomorfi (i Lapidotteri, una delle quattro razze autoctone del pianeta) in cerca di un buon succo di carota fa sorridere. Lo stesso vale per gli altri abitanti del mondo di gioco, con le loro voci buffe e caratteristiche.
Un altro aspetto positivo riguarda gli enigmi: grazie al gameplay più moderno, c’è molta più agevolazione, quindi non si rimane bloccati in un loop di errori e tentativi.
Insomma…
Il mio problema con questo titolo è che, essendo un remake rifatto da zero, non capisco perché non approfittarne per aggiornare il gioco in tutto e per tutto. Invece, si sono limitati a mantenere quasi tutto uguale, con piccoli cambiamenti che non aggiungono nulla di nuovo alla storia (che è rimasta invariata, con tutti i difetti che un gioco così vecchio si porta dietro).
In più, lo stesso sviluppatore ha messo in vendita la remastered dei due giochi originali. Quindi perché proporre un remake identico, ma a un costo più alto, se io da nostalgico, posso tranquillamente recuperare gli originali?
E con questo finisco il mio sproloquio. Al prossimo articolo!