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Gallipoli, aggiornamento 2.1.0: codice stanza per entrare in partita e nuove opzioni per controller e voce

Gallipoli 2.1.0: entrare in partita con il codice stanza, nuove opzioni per controller e voce, Mauser 1893 e bot migliorati. Il bug dei colpi resta.

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Screenshot ufficiale di Gallipoli con l'assalto della fanteria britannica scortata da carri armati Mark I verso la collina di Ali Al Muntar.
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Gallipoli
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Gallipoli

Xbox Series X|S, PC (Microsoft Windows), PlayStation 5 20/08/2026

BlackMill Games ha pubblicato l’aggiornamento 2.1.0 di Gallipoli, lo sparatutto multigiocatore ambientato nella Prima guerra mondiale. La novità più visibile è il pulsante per entrare in una partita inserendo il codice della stanza, ma c’è molto altro: nuove opzioni per il controller e per il volume delle voci, il Mauser 1893 con baionetta, bot più reattivi e una lunga serie di correzioni, tra cui diversi miglioramenti alle prestazioni.

Il problema dei colpi non registrati non è ancora risolto

Prima dell’elenco delle modifiche, lo studio torna su un problema che molti giocatori chiamano “hit reg”: a volte si spara al centro di un nemico da distanza ravvicinata e il colpo non viene registrato. Secondo l’ipotesi principale degli sviluppatori non è un difetto della balistica, il cui codice è già stato riesaminato senza trovare errori, ma una desincronizzazione di rete. Il problema è difficile da riprodurre e quindi da individuare, e per ridurre le possibilità di desincronizzazione è già stata riscritta una parte consistente del codice di rete. L’aggiornamento 2.1.0 non lo risolve ancora, ma introduce i primi strumenti per identificarne la causa. Lo studio spera di dare presto buone notizie.

Le novità e le correzioni dell’aggiornamento 2.1.0

Dal menu Play now si può entrare in una partita digitando il suo codice, e i codici compaiono anche nella classifica per comunicarli più facilmente agli altri giocatori. Su PC basta cliccarli per copiarli. Per il controller arriva l’impostazione della zona morta della mira, mentre l’audio ha ora due cursori separati: uno per il volume della chat vocale e uno per le voci dei personaggi.

Tra le armi viene aggiunto il Mauser 1893 con baionetta 1913. Il Rifleman Campaign Kit, il Rifleman Combat Kit e l’Ammo Bearer Assault Ammo Kit sono stati modificati per includerlo, in alcuni casi accanto al Mauser 1903. Le altre correzioni riguardano:

  • i tag dei nemici, che non spariscono più quando si usa il mirino;
  • il prestigio delle armi, ora disponibile anche con il controller;
  • il P14 Enfield, che sparava troppo in alto quando era appoggiato a una superficie e ora ha il mirino anteriore corretto, a lama, oltre a non mostrare più i proiettili nel caricatore durante la ricarica da vuoto;
  • il P14 Enfield e lo SMLE MK. III*, le cui cartucce riportano ora la marcatura MK. VII;
  • la Winchester M1866, il cui cane restava abbassato in alcune ricariche;
  • i lanciarazzi, che non sparano più in continuo tenendo premuto il pulsante;
  • la dimensione del mirino a schermo, che ora corrisponde al campo visivo in prima persona.

Sul gameplay è stata ridotta leggermente l’oscillazione dell’arma quando è appoggiata a una superficie, e i nemici avvistati solo in parte perdono il tag se l’avvistamento non viene completato. Sono stati corretti i tasti rapidi del menu di costruzione che aggiravano i controlli sul posizionamento dello squad beacon, le icone dei tempi di ricarica delle call-in che non tenevano conto del bonus dell’attaccante, lo spostamento dei giocatori fuori dagli oggetti interattivi quando cambiano stato, l’impostazione Invert Look e l’aim assist, che non sempre agganciava il bersaglio. Ci sono anche diversi interventi sulla mappa e sugli spawn di Ali Al Muntar, l’espansione uscita all’inizio di ottobre.

I bot appaiono ora in punti più distribuiti vicino all’obiettivo, evitano il fuoco quando possibile, possono saltare giù da dislivelli e scarpate invece di aggirarli e non abbandonano più l’area dell’obiettivo se il percorso li porta brevemente fuori. Su Ali Al Muntar i bot in difesa non si espongono più davanti all’obiettivo e ci sono più percorsi per riposizionarsi senza uscire allo scoperto.

L’interfaccia riceve molte correzioni: la lista delle partite non si riordina più a ogni aggiornamento, le finestre dell’equipaggiamento non restano aperte cambiando squadra, i punti dove tagliare il filo spinato compaiono anche a chi entra a partita in corso e le notifiche del registro attività non indicano più il settore sbagliato. Le icone dei tempi di ricarica delle call-in sono più grandi e più visibili. Nel rapporto di fine partita (after action report) chi ha ottenuto una medaglia d’oro viene evidenziato per primo, e sono stati sistemati la progressione dell’account, l’esperienza mostrata nel menu principale e la visualizzazione della prima sfida bloccata nella progressione delle armi. Nel tutorial, tenere premuto “Dismiss all” richiede ora 1,5 secondi invece di 3.

Su audio, animazioni e grafica ci sono suoni di equipaggiamento per il Charger-Loading Lee-Enfield, un respiro affannoso quando il personaggio sta morendo dissanguato e la rimozione di un riverbero errato nella moschea di Ali Al Muntar.

Arrivano le animazioni in terza persona per il cambio di granata e quelle riviste di camminata e sprint con fucili, pistole e armi da mischia, insieme a correzioni per SMLE, Winchester M1866, Snider-Enfield e G98 Sniper.

Gli schizzi d’acqua ora compaiono sulla superficie, le mosche sui cadaveri si vedono meglio, il fumo sullo sfondo si muove in modo più fluido e l’erba e i piccoli dettagli non vengono più eliminati per errore guardando dal mirino.

Tra le uniformi è stato corretto un elmo Wolseley duplicato per gli ufficiali del West Kent e un problema ai baffi del Khaki. Sistemata anche l’assenza di Ömer, la variante del corpo dall’aspetto sporco e trasandato, dall’elenco del Long March Pack, il contenuto cosmetico gratuito per le forze ottomane uscito il 15 ottobre e già disponibile su Steam.

Sulla piattaforma la scheda Offline Play elenca ora tutte le mappe, sono stati risolti un caso in cui il cambio di host poteva rompere la partita o impedirne l’avvio e un problema delle sessioni online per chi ha l’orologio di sistema non sincronizzato, e il gioco non esce più da solo dalla modalità offline. Le ricompense degli obiettivi sono ora tracciate dalla piattaforma e non più dal salvataggio locale.

Per le prestazioni sono state ottimizzate l’erba e le distanze di visualizzazione di nebbia d’acqua, schizzi e goccioline, ridotte le perdite di memoria legate a giocatori ed effetti e migliorate le prestazioni con il mirino. Corretti anche diversi crash e errori, tra cui uno al cambio di stato dei giocatori, e migliorato il rilevamento dei cheat.

Fonte: Steam, Gallipoli aggiornamento 2.1.0

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