F1 23: le aspettative e le richieste della community
Modalità di gioco, nuove chicche da inserire nella Carriera e contenuti
Un po' geek e un po' nerd. Mi dedico ai videogioco, ma ho un'occhio di riguardo per il mondo della tecnologia. Tra Star Trek e Star Wars vi dico Battlestar Galactica.
F1 23: le aspettative e le richieste della community
Dopo aver pubblicato l’articolo dedicato a quelle che sono le mie personali aspettative su F1 23 ho deciso di intraprendere una piccola iniziativa, chiedere ad una parte della community italiana di F1 cosa si aspetta dal nuovo videogioco, ma soprattutto, cosa vorrebbe trovare.
Son felice di dire che le risposte non sono mancate e molte sono dannatamente interessanti.
Modalità di gioco, nuove chicche da inserire nella Carriera e contenuti
Tra le risposte più interessanti, non posso annoverare quella di un ragazzo che ha menzionato i test per la partenza, entrata ai box e piazzamento sulla griglia di partenza. Lui ha suggerito direttamente una modalità assestante, un po’ come Prova a tempo, io sono del parere che sarebbe perfetto per aggiornare il sistema dei programmi presenti all’interno delle prove libere.
Già lo scorso anno abbiamo assistito ad un reale arricchimento, con un’interfaccia rivista e nuovi dati disponibili per aiutare il giocatore a migliorarsi. Questi nuovi aspetti non farebbero altro che arricchire il gioco ed avvicinarlo ancor di più alla controparte reale della Formula 1.
Rimanendo in tema modalità, c’è la Carriera, uno dei due pilastri centrali dell’intera esperienza dei videogiochi Formula 1.
In tal senso si chiede la possibilità di “iniziare una carriera/storia partendo dalla Formula 3 dove le tue scelte interne alla scuderia e sia esterne, influiscono sulla carriera, su exp, su ogni ambito utile”. Questo aspetto, se applicato ad una versione più recente di Breaking Point, potrebbe regalare non poche emozioni ai fan della Formula 1 ed anche a coloro che apprezzarono TOCA Race Driver, dove erano presenti alcuni “scontri” tra piloti nell’istante in cui il giocatore si dimostrava troppo aggressivo nei confronti di un avversario.
Ottimizzazione del VR su PC ed integrazione col PlayStation VR2
Con l’uscita del nuovo PlayStation VR2, si sta ampliando la voglia di sperimentare con la Realtà Virtuale. Se già lo scorso anno, parte della community ha storto un poco il naso per la mancata compatibilità col primo visore PlayStation, questo anno ci si aspetta che venga integrato il supporto, soprattutto considerando che su PC supporta i vari visori disponibili sul mercato.
Correlato alla Realtà Virtuale offerta su PC, si chiede anche una miglior ottimizzazione generale.
Più realismo
Proprio nell’ambito del realismo la community sta dando il meglio con osservazioni e richieste più che lecite, che passano da concetti prettamente videoludici ad altri che riguardano il concetto di immersività. A quella scritta poco sopra, inerente i test pre-gara, se ne aggiungono altre come le seguenti.
Con F1 22 sono stati integrati alcuni aspetti che hanno avvicinato il videogioco all’esperienza televisiva, con alcune sequenze scriptate che ricalcano moltissimo quanto trasmesso nei weekend di gara, però l’esperienza è sempre stata minata da una grossa mancanza: la telecronaca.
All’interno della community, non è mancato qualcuno che ha presentato questa richiesta, al quale si aggiunge l’idea di inserire un frammento degli anni quando si sale sul podio.
A chiedere un maggior realismo, c’è anche chi vorrebbe vedere degli effetti climatici migliorati – anche nei loro effetti sulla pista, come il passaggio da bagnato ad asciutto – e dei danni più realistici, con le auto che non si limitano a perdere soltanto l’alettone posteriore o le ruote. Altri vorrebbero trovare delle sessioni di briefing, dove i piloti si interfacciano col resto della scuderia per decidere su quale parte dell’auto concentrarsi per lo sviluppo durante il corso della stagione.
Mentre sono richieste anche una maggior libertà nel creare la propria vettura in “MyTeam”, con la possibilità di poter adottare – almeno – la filosofia dei top team; una maggior libertà nella creazione del proprio pilota, un po’ come avviene anche in FIFA; interviste giornalistiche più naturali e reali rispetto a quelle proposte nei precedenti anni.
E poi c’è la Safety Car, uno degli aspetti più criticati all’interno dell’esperienza di F1 per come è stata integrata nel tempo e per una sequela di errori a lei correlata, non a caso pubblicammo // “F1_22:_come_superare_la_Safety_Car_ed_i_doppiati”. Sono in diversi a chiedere delle migliorie sia funzionali che prettamente “esperienzali” con l’aggiunta di commissari attorno alle vetture protagoniste di incidenti, ma altri chiedono anche la presenza di sequenze video dove il – proprio – pilota abbandona la vettura nel momento del ritiro.
Un multiplayer migliore sotto ogni aspetto
Il secondo pilastro dell’esperienza dei videogiochi dedicati alla F1 è certamente il multiplayer, però sfortunatamente è ancora ad un’infrastruttura estremamente vecchia che non rende minimamente giustizia alla sua importanza. Tanto che durante il loockdown del 2020 il team di Sky Sport Italia decise di organizzare un piccolo torneo e-sports proprio sfruttando F1 2020, per offrire agli spettatori dell’intrattenimento data la sospensione della F1, per non parlare dei vari tornei che vengono disputati, ufficiali o meno che siano.
Se Codemasters ed Electronic Arts non si apprestano a migliorare questa importante esperienza di Formula 1, non fatico a credere che buona parte dell’utenza finirà per abbandonare la serie nel lungo periodo.
Un altro motivo di sfiducia da parte della community, risiede nella mala gestione dei tracklimit nei circuiti, che porta ad un uso scorretto dei cordoli da parte degli avversari – qui, un’altra richiesta, è quella di rendere i cordoli più realistici e con scarsa aderenza -, e della loro “scarsa” fedeltà rispetto alle controparti reali.
Una richiesta che trova spazio tra realismo e multiplayer, sfociando nella simulazione, è la possibilità di regolare a proprio piacimento il ripartitore di frenata, permettendo al giocatore di personalizzarlo in base alle proprie esigenze, dicasi lo stesso per il differenziale. Due aspetti che potrebbero trovare spazio per essere integrati, dal momento che Codemasters propone F1 come una sorta di ibridazione tra arcade e simulazione – per quanto lo sia nei termini più minimi.
In F1 22 sono state introdotte le supercar, disprezzate da un’ampia fetta della community la stessa che grida a gran voce il ritorno delle vetture classiche, disponibili anche nelle modalità multiplayer per consentire la creazione di tornei ed eventi a loro dedicati. Mentre, rimanendo in tema tornei, si chiede la possibilità di cambiare visuale per favorire il lavoro di chi fa telecronache.
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