Elden Ring si è mostrato: ha tutte le carte per essere un Dark Souls 4, però…

Elden Ring

...potrebbe anche non essere considerato come tale, le novità ci sono e si avvertono

A cura di Luca Maiolini

Condividi

From Software e Bandai Namco hanno — finalmente — mostrato seriamente Elden Ring, quello che a tutti gli effetti potrebbe sembrare un ipotetico Dark Souls 4, difatti, sono molte le componenti che ricordano un capitolo della serie, dalla consolidata estetica dark fantasy a quella delle armature, fino alle animazioni ed il sistema di combattimento. Però, non mancano le novità che fanno pensare ad una concreta evoluzione alla formula dei Dark Souls, ma andiamo con ordine e, magari, al termine del pezzo potrete leggere la mia semplice opinione in merito. Dunque, passiamo al gameplay ed alle novità che riguardano Elden Ring!

Il gameplay

Dai primissimi minuti è chiaro che i giocatori delle produzioni From Software, di quest’ultimi anni, si sentiranno come a casa, con zone di simil falò, qui definite “luogo di grazia”, ed un’esplorazione totalmente libera, dove sarà possibile seguire il percorso consigliato proprio dal luogo di grazia oppure affrontare qualche zona avanzata — col consueto rischio di fare una brutta fine.
Già mostrato in un precedente video, torna a mostrarsi l’immancabile destriero col quale spostarsi velocemente. Mentre si è a cavallo, sarà possibile attaccare sia con la fidata arma bianca che con arco e frecce, ma sarà possibile eseguire anche attacchi magici.

Ai nostalgici farà sicuramente piacere il ritorno del classico multiplayer con possibilità di evocare dei giocatori, di essere invasi o invadere a nostra volta.

Durante l’esplorazione non dovremo fare affidamento esclusivamente al nostro senso d’orientamento, ma data la vastità del mondo di gioco, From Software ha introdotto la mappa consultabile in qualsiasi momento — e dai recenti leak trapelati online, in gioco si avrà anche una bussola!
Per i neofiti queste potrebbero esser considerate delle ovvie presenze, ma per i “veterani” si tratta di vere e concrete novità, che a seconda del proprio senso “conservativo” — e sappiamo bene come certe fanbase si approcciano alle novità —, possono essere considerate come benvenute o meno. Però attenzione! La mappa dovrà essere aggiornata man mano cercando gli appositi frammenti.

Nel mostrare un assalto ad un carro, viene fatto notare che si potranno costruire frecce ed altri oggetti in tempo reale, sul posto, senza dover fare affidamento su di un personaggio secondario (Fabbro). Inoltre, le abilità speciali si potranno scambiare di arma in arma. A ciò si aggiunge l’opportunità di evocare spiriti, non ci è dato sapere quanti ce ne saranno in gioco e di quali abilità disporranno, ma anche in questo caso l’interesse non manca.

Elden Ring avrà anche un’impronta stealth. Determinate zone, potranno essere affrontate con cautela, magari addormentando i nemici con delle frecce incantate per poi finirli una volta a terra; in altre, come quella del Bosco — mostrata nel gameplay che trovate in calce a questo articolo —, sembra che l’essere cauti sarà estremamente d’obbligo.

L’opinione

In questi anni, ho letteralmente consumato ore su ore con la trilogia Dark Souls, ma “schivando” brutalmente Bloodborne e Sekiro per una questione estremamente personale, e saltando Demon’s Souls per la dipartita della mia vecchia PlayStation 3. Insomma, tornando ad Elden Ring, fin dai primi leak mi ha sempre dato quel sentore di Dark Souls, magari un po’ per l’estetica o per il gameplay in generale, ma tant’è. Ora, con questo nuovo gameplay, lo vedo come un’importante evoluzione della serie che ha reso celebre From Software.

Difatti possiamo salutare quei percorsi che si diramano dalla zona “centrale”, come avviene nel primo Dark Souls, assieme al hub centrale (o nexus), il cuore pulsante di Dark Souls 3 che ci consentiva di teletrasportarci in determinate zone — come avveniva in Demon’s Souls. Qui abbiamo un mondo aperto, che dà ampio spazio alla classica esplorazione; quel genere d’esplorazione dove il giocatore viene buttato in un mondo vasto nella più totale libertà d’azione. Affiancato da una mappa che dovrà essere “aggiornata” man mano.

Leggi Anche:   No, Elden Ring non sarà presente ad un "possibile" showcase Xbox di Marzo

Sebbene da una parte ci ritroviamo con la consueta e ben realizzata estetica dark fantasy, che abbiamo imparato a conoscere coi Souls, dall’altra ci ritroviamo alcuni difetti od escamotage che perseverano da diverso tempo, come alcune animazioni od elementi estetici che possiamo ritrovare anche nelle precedenti produzioni — disegnati e creati in maniera quasi identica, come i forzieri, e sono ben consapevole di star guardando il pelo nell’uovo, almeno in questo caso specifico. In parole povere, sto parlando della consueta carenza di livello prettamente tecnico, difatti sarà tutta anche l’ottimizzazione su Xbox One e PlayStation 4 — incrocio le dita per l’utenza in questione.


All’atto pratico, mi sento di affermare che From Software abbia evoluto realmente la formula dei Souls, portandola ad un nuovo livello, con magie che sembrano essere estremamente più interessanti ed una libertà d’azione non indifferente grazie anche all’open world, ma nell’aspetto tecnico sono ancorati al passato. Ciò nonostante, Elden Ring mi risulta essere estremamente interessante per le relative novità che lo riguardano, ma prima di lanciarsi in critiche ben mirate, è meglio attendere la data d’uscita, fissata al 25 Febbraio 2022, ed avere il gioco tra le mani.

Elden Ring – Gameplay Preview [Italiano]


Per non perdervi ulteriori sviluppi, seguiteci su Facebook e Twitter, oppure entrate a far parte del nostro gruppo Facebook o Telegram!

PER ALTRE NOTIZIE

Se volete supportarci, effettuate acquisti tramite i nostri link oppure donate una cifra irrisoria cliccando su quel tenerissimo maialino che vedete in cima a destra nell’articolo!

Se volete supportarci, effettuate acquisti tramite i nostri link oppure donate una cifra irrisoria cliccando su quel tenerissimo maialino che vedete in cima a destra nell’articolo!

Condividi

Di Luca Maiolini

Gli FPS a stampo militare erano il mio pane quotidiano e gli RTS facevano da contorno, Brothers in Arms ed Imperivm erano il mio chiodo fisso. Poi, venne il giorno in cui abbracciai PlayStation 3 e mi collegai alla rete, così una valanga di videogiochi mi piombarono addosso! Ad oggi mi ritrovo a giocare un po' di tutto, dai titoli Platinumgames fino ai JRPG di casa Square Enix.