Dragon’s Dogma 2: microtransazioni e pessime prestazioni
Perché Dragon's Dogma 2 ha ricevuto recensioni negative?
Un po' geek e un po' nerd. Mi dedico ai videogioco, ma ho un'occhio di riguardo per il mondo della tecnologia. Tra Star Trek e Star Wars vi dico Battlestar Galactica.
Dragon’s Dogma 2: microtransazioni e pessime prestazioni
A distanza di qualche giorno dal lancio di Dragon’s Dogma 2 e dopo circa 20 ore di gioco, vorrei tornare sul argomento delle “microtransazioni” e di un paio di problemi che lo affliggono.
La settimana scorsa ho riportato la notizia // Dragon’s_Dogma_2:_cheat_a_pagamento?_Se,_buongiorno, nella quale ho provveduto a chiarire la situazione delle microtransazioni del gioco, accennando quali contenuti si possono acquistare con valuta reale. Nonostante ciò, continua l’ondata di disinformazione, con stupore annesso derivato dalle varie “recensioni” negative sorte su Steam.
Perché Dragon’s Dogma 2 ha ricevuto recensioni negative?
Dragon’s Dogma 2 ha ricevuto recensioni negative per due ragioni.
La prima riguarda le pessime prestazioni, sia per le console che per PC. Nel secondo caso, le prestazioni sono estremamente instabili a causa dell’estremo utilizzo della CPU, portando il gioco ad avere un frametime estremamente pessimo, pur essendoci pesanti compromessi come la comparsa degli NPC a breve distanza rispetto al personaggio utilizzato. Le prestazioni migliorano sensibilmente al di fuori dei centri abitati, sebbene in alcune località si palesa un pesante fenomeno di stuttering.
Altro aspetto che ha fomentato il caos, sono le microtransazioni, le quali sono state oggetto a un’importante fenomeno di disinformazione, con portali nostrani che han parlato anche di Pay-to-Win in un gioco single player. Inoltre, il passaparola ha creato una situazione nell’utenza che l’ha portata a credere che queste microtransazioni possano compromettere l’esperienza di gioco in quanto il game design spinga verso di esse, mentre altri hanno la bizzarra credenza che si possano acquistare gli oggetti in maniera illimitata.
Le recensioni di Steam hanno svolto un ruolo importante in questo disastro, con utenti che non avevano minimamente maturato delle conoscenze nei confronti del gioco, finendo per scrivere sciocchezze che poi sono state riprese dall’utenza generalista – all’oscuro dei fatti, non possedendo il gioco -.
Le microtransazioni di Dragon’s Dogma 2 sono necessarie?
La cosa davvero ironica in tutto questo disastro, a livello comunicativo, è proprio questo: le microtransazioni sono inutili. A questo voglio aggiungere un piccolo aspetto. Di solito per “microtransazioni” nei videogiochi, si fa riferimento a quei titoli dove si possono acquistare crediti con valuta reale, cosa che avviene in un Overwatch 2 o in tutti quei videogiochi che contengono un negozio interno, nel quale possono essere effettuate delle micro-transazioni illimitate. Nel caso di Dragon’s Dogma 2, in realtà, si acquistano dei contenuti limitati all’interno di Steam, PlayStation Store e Xbox Store. Quel “contenuti limitati” va preso alla lettera. Attualmente è presente un singolo Telecristallo acquistabile, questo vuol dire che non se ne possono acquistare (ipoteticamente) 7.
Chiusa questa parentesi, ogni oggetto acquistabile nei vari store è reperibile in gioco.
I Telecristalli e le Schegge di Cuore di Drago, per citarne un paio, possono essere acquistati dai mercanti oppure trovati esplorando il mondo di gioco. I Cristalli della Faglia sono i “punti” che vengono utilizzati per evocare le Pedine, sbloccare abilità o acquistare oggetti speciali come Arte della metamorfosi – anch’esso acquistabile negli store con valuta reale -, e possono essere “farmati” uccidendo i vari nemici che si trovano in giro.
Tolti i Telecristalli, che sono relativamente rari essendo di natura limitati, tutti gli altri oggetti si trovano con estrema facilità e i Cristalli della Faglia si accumulano facilmente. La situazione è così paradossale che viene naturale chiedersi: “Ma perché hanno inserito questi contenuti a pagamento?”. Una possibile risposta, potrebbe vedere al centro quei giocatori che non hanno tempo, sebbene il genere stesso dei GDR non sia proprio benevolo nei confronti di queste persone, basta anche pensare a un The Elder Scrolls V: Skyrim o, peggio ancora, // Persona_3_Reload.
Quindi, nonostante questi contenuti a pagamento siano effettivamente superflui, è lecito e dovuto criticare Capcom per aver introdotto ciò in Dragon’s Dogma 2 e in molti dei suoi videogiochi precedenti, ma va fatto in modo corretto e onesto.
Stessa cosa che andrebbe fatta per ogni azienda, come SEGA con Like a Dragon: Infinite Wealth che non lesina assolutamente tra New Game+ e i “Set Aumento livello”, ma // vi_lascio_alla_relativa_pagina.
Vale la candela? Comprare o no Dragon’s Dogma 2?
Giunto qui, il mio consiglio è…
- Se siete disposti a passar sopra alla pessima ottimizzazione e non vi dispiace vagare in terre popolate da grossi nemici come Ciclopi, Orchi, Grifoni, Golem, Draghi e via discorrendo, acquistatelo senza pensarci. Dragon’s Dogma 2 si sta dimostrando estremamente valido nella mia personale run e posso dire di non rimpiangere assolutamente l’acquisto, nonostante mi faccia imbestialire il problema relativo le prestazioni.
- Se invece non vi piace perdere tempo, la lentezza generale vi dà noia, tanto che avete perfino abbandonato Red Dead Redemption 2, allora Dragon’s Dogma 2 non fa assolutamente al caso vostro.
In questo gioco si possono combattere bestie fighissime, ma coi suoi tempi, gli scontri possono durare diversi minuti così come le camminate per raggiungere un luogo specifico.