Dragon’s Dogma 2: cheat a pagamento? Se, buongiorno
Un po' geek e un po' nerd. Mi dedico ai videogioco, ma ho un'occhio di riguardo per il mondo della tecnologia. Tra Star Trek e Star Wars vi dico Battlestar Galactica.
Dragon’s Dogma 2: cheat a pagamento? Se, buongiorno
È tempo di polemica per l’internet. A quanto pare, diversi giocatori di Steam si stanno lanciando in recensioni negative nei confronti di Dragon’s Dogma 2 e delle sue microtransazioni, reputate anche cheat. Direttamente a cascata è arrivata la reazione dei portali e delle community, che ora si stanno dilettando nell’antica arte del flame. Ma in tutto questo cosa c’è di nuovo e di vero?
Capcom, da diversi anni ormai, ha iniziato a inserire degli aiuti all’interno dei suoi videogiochi, mediante pagamento con denaro reale. Questi aiuti vengono inseriti dai tempi di Devil May Cry 4 Special Edition, dove si potevano acquistare Blue Orb, Red Orb e Proud Orb, immancabili anche nei Resident Evil dove si possono sbloccare tutte le ricompense.
Veniamo a oggi, con Dragon’s Dogma 2. Cosa ha combinato Capcom di diverso per destare tutto questo caos? Ebbene… nulla. Nei vari contenuti acquistabili con valuta reale si trova un singolo Telecristallo che funge come punto nel quale teletrasportarsi grazie alla Pietra del Trasporto (non acquistabile negli store); dei Cuori di Drago per rianimarsi quando si viene sconfitti e potenzialmente utili per una o più missioni secondarie; i Cristalli della faglia da utilizzare in gioco per reclutare le pedine di altri giocatori; una Chiave della prigione utilizzabile una sola volta; e via discorrendo (// vi_rimando_alla_pagina_ufficiale).

In sostanza, quanto compiuto da Capcom non è nulla di nuovo nei suoi titoli e non è neanche una novità per l’industria, giacché anche Sony con The Last of Us Parte 1 ha aggiunto nella sua edizione deluxe degli aiuti importanti che agevolano la partita ai giocatori. Inutile menzionare altre aziende analoghe come Ubisoft, Bandai Namco e molte altre.
Quanto scritto non ha lo scopo di voler normalizzare questa situazione, d’altronde lo è divenuta senza che in molti se ne accorgessero. Questo genere di aiuti, in origine, erano presenti nei titoli free to play e multiplayer, come per esempio nei Battlefield (si potevano sbloccare tutte le armi e gadget delle classi disponibili). Però, da diversi anni, sono state introdotte anche nei titoli single player.
A discapito di quanto si sta dicendo nel web, questo genere di contenuti – nel caso di Dragon’s Dogma 2 – non sono stati estrapolati dal gioco e immessi negli store, inoltre costituiscono un’aggiunta limitata e non infinita. Sicuramente non è un qualcosa da vedere con buon occhio, ma esiste ed è radicato nel mercato da anni.