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Editoriali 23 GIUGNO 2025 • 1 MIN LETTURA

L’autore di Sommerville Dino Patti in Guerra aperta con Playdead il suo vecchio Studio

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Il mio pseudonimo è Giuseppe Zetta aka Zell Ho la passione per l’informatica, nata all’età di 6 anni, quando ho avuto a che fare per la prima volta con un Commodore64, appassionato di Intelligenza Artificiale, Sviluppo di Videogiochi e Tecnologie OpenSource. Porto avanti progetti informatici personali con i miei amici di vecchia data, ed ho svariate passioni che variano dall’arte del DJ al video editing passando fino alla produzione musicale.

Dino Patti vs Playdead il caso di Limbo
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L’autore di Sommerville Dino Patti in Guerra aperta con Playdead il suo vecchio Studio

Dino Patti, cofondatore di Jumpship e figura chiave nel panorama videoludico, ha recentemente riacquisito lo studio da Thunderful, annunciando un rilancio con una nuova direzione focalizzata su innovazione, narrazione e supporto agli sviluppatori. Questa operazione segue le ristrutturazioni di Thunderful dello scorso novembre e l’acquisizione di quote in Sad Owl Studios da parte di Patti.

Jumpship, fondato nel 2017 da Patti e Chris Olsen, subito dopo l’abbandono di Playdead con il suo collega Jeppe Carlsen (Cocoon) , lo studio era nato per sviluppare il titolo d’azione e avventura Somerville, era stato acquisito da Thunderful nel 2022. Ora, con la riacquisizione, Patti intende rilanciare lo studio mantenendo la sua visione originale ma con un approccio rinnovato per rispondere alle esigenze di un mercato in evoluzione.

Parallelamente a questo rilancio, Dino Patti si trova coinvolto in una controversia legale con Playdead, lo studio che cofondò e da cui uscì nel 2016. A giugno 2025, Playdead ha intentato una causa contro Patti, accusandolo di aver condiviso senza autorizzazione immagini e informazioni riservate riguardanti lo sviluppo di Limbo, titolo di punta dello studio.

La disputa è emersa dopo che Patti ha pubblicato su LinkedIn un post poi rimosso, contenente una foto non autorizzata del cofondatore Arnt Jensen e riferimenti allo sviluppo di Limbo. Playdead ha richiesto un risarcimento superiore a 73.000 dollari per presunte violazioni di clausole di riservatezza e uso improprio di asset dello studio.

Patti ha dichiarato che simili richieste sono state fatte ripetutamente negli ultimi nove anni e ha espresso la volontà di affrontare la causa con trasparenza, auspicando che il procedimento legale porti alla luce prove che lo scagionino dalle accuse di Jensen. In un’intervista, Patti ha affermato di essere pronto a rilasciare tutto il materiale necessario a chiarire la sua posizione e a dimostrare il proprio ruolo nello sviluppo di Limbo.

Questa situazione evidenzia le tensioni in atto tra i due cofondatori e pone sotto i riflettori le dinamiche interne e i diritti di proprietà intellettuale all’interno degli studi di sviluppo videoludici.

Ad oggi, in Playdead è rimasto come unico fondatore Arnt Jensen. Lo studio sembrerebbe essere al lavoro su un ambizioso titolo RPG con nome in codice Game 3, tuttavia, dall’uscita di Inside, ormai quasi dieci anni fa, Playdead non ha pubblicato nuovi videogiochi o date nuove informazioni a riguardo. Nel frattempo, i due ex cofondatori di Playdead hanno sviluppato e rilasciato Somerville e Cocoon. In questo contesto, resta quindi da chiedersi quale sia lo stato effettivo di Game 3 e quale futuro attenda lo studio, che al momento sembra concentrato soprattutto sulle dispute legali.

fonte: Gameindustry.biz

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