// Q-GIN 6.00
--:--:-- | 11.AGO.2026
Editoriali 12 GIUGNO 2025 4 MIN LETTURA

Dietro le quinte del disastroso sviluppo di Dragon Age: The Veilguard – ecco cosa è andato storto

AUTORE

Redattore per Q-Gin. Clicca su '// TUTTI_GLI_ARTICOLI' per esplorare le altre pubblicazioni scritte da // Zell.

// NESSUN_LINK_SOCIAL
// TUTTI_GLI_ARTICOLI
Dragon Age The Veilguard
// Q-GIN Dragon-Age-The-Veilguard-ha-ucciso-il-GDR-secondo-BioWare-3
// SCHEDA_GIOCO

Dietro le quinte del disastroso sviluppo di Dragon Age: The Veilguard – ecco cosa è andato storto

Il giornalista Jason Schreier // ha_pubblicato_un’inchiesta_approfondita_sullo_sviluppo_travagliato_di_Dragon_Age:_The_Veilguard. Il quadro che ne emerge è quello di un progetto segnato da pressioni interne, cambi di direzione imposti dall’alto, frustrazione del team creativo e gravi errori di gestione da parte di EA.

Ecco tutti i punti salienti:

Pressioni e caos gestionale

  • Dopo i flop commerciali di Anthem e Mass Effect: Andromeda, BioWare era sotto forte pressione: The Veilguard doveva assolutamente essere un successo per garantire la sopravvivenza dello studio.
  • Il progetto era nato come un RPG single player più compatto, col nome in codice Joplin.
  • Ma nel 2017 EA ha imposto una trasformazione totale: da gioco di ruolo tradizionale a live service multiplayer (nuovo nome in codice: Morrison).
  • Mike Laidlaw, storico direttore creativo, ha lasciato lo studio per protesta.
  • Il suo successore, Matt Goldman, ha cercato di adattare il progetto a un tono più “leggero e pulp”, pensato per funzionare in ambito online.

Il ritorno al single player… ma senza tempo

  • Il fallimento di Anthem nel 2019 ha riacceso i dubbi interni sulla scelta del modello live service.
  • La pandemia e le dimissioni di figure chiave hanno ulteriormente complicato i lavori.
  • Nel 2020, EA ha fatto marcia indietro: il gioco è tornato a essere un’esperienza single player, ma senza la fase di pre-produzione necessaria.
  • Il team ha avuto solo 18 mesi per riscrivere la storia e rifondare l’intera struttura del gioco.

Deadline troppo strette e gameplay compromesso

  • I tempi strettissimi hanno portato a scelte affrettate e a una grave mancanza di “scelte significative” nel gameplay.
  • I numerosi rinvii non hanno portato a un ripensamento strutturale, ma solo a prolungamenti su una base già compromessa.
  • I test dell’alpha nel 2022 hanno rivelato una narrativa priva di impatto, con scelte superficiali e poco rilevanti.
  • I tentativi in extremis di reintrodurre decisioni importanti si sono rivelati forzati e limitati.

Scontri interni e aiuti esterni

  • Nel 2023, BioWare ha chiamato in soccorso un secondo team: quello del nuovo Mass Effect.
  • Qui sono nati scontri culturali: il team Dragon Age aveva un approccio rilassato e creativo; il team Mass Effect era più gerarchico e rigido.
  • Gli sviluppatori di Mass Effect hanno riscritto e aggiunto nuove scene, inclusa la sequenza finale del gioco.
  • Il team originale si è sentito tagliato fuori, con accesso ridotto a risorse e decisioni.
  • Questo ha generato risentimento profondo, alimentato anche dal sospetto che EA favorisca sempre Mass Effect rispetto a Dragon Age.

Cambiamenti di tono, marketing sbagliato e altri problemi

  • Il tono ironico della versione multiplayer sembrava ormai fuori moda e mal adattato.
  • La paura che il gioco ricordasse troppo Forspoken ha portato a riscritture in corsa dei dialoghi.
  • Lo sciopero degli attori e le richieste di straordinari hanno bloccato molte di queste modifiche.
  • Il primo trailer aveva uno stile “cartoon” alla Fortnite, che ha spiazzato i fan degli RPG.
  • Il marketing non è riuscito a comunicare chiaramente tono e genere del gioco, peggiorando ulteriormente la percezione pubblica.

Il futuro incerto di BioWare

  • BioWare rappresenta solo il 5% del fatturato annuale di EA.
  • EA guadagna principalmente da giochi sportivi e sparatutto.
  • Alcuni analisti credono che EA potrebbe continuare a sostenere BioWare, sperando in un colpo grosso con The Veilguard.
  • Ma altri, come l’analista Doug Creutz, dicono apertamente:
    “Se chiudessero BioWare domani, non mi sorprenderei affatto.”

Conclusione

Il disastro dello sviluppo di Dragon Age: The Veilguard sembra l’effetto diretto di anni di decisioni imposte dall’alto, cambi improvvisi di rotta e mancanza di fiducia nello studio da parte di EA. Un esempio lampante di come una gestione errata possa distruggere la creatività di un team storico, sprecando anni di lavoro e talenti.

// CONDIVIDI_ARTICOLO
// UNISCITI_ALLA_COMMUNITY

Ti è piaciuto questo articolo?

Non perderti i nostri prossimi contenuti. Unisciti al nostro canale Telegram o seguici sui social per restare sempre aggiornato!