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Notizie 30 SETTEMBRE 2020 2 MIN LETTURA

Cyberpunk 2077 non mantiene la promessa: gli sviluppatori costretti al crunch

Adam Badowski e la sua risposta sulla questione crunch di Cyberpunk 2077

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Cyberpunk 2077 non mantiene la promessa: gli sviluppatori costretti al crunch

Vi è oggi un enorme attenzione mediatica nei confronti di CD Projekt Red, la software house già autrice del celeberrimo The Witcher 3. Dopo il successo di quel videogioco infatti, molte aspettative sono state riposte nella loro prossima opera, ovvero Cyberpunk 2077, generando un’altissima attenzione mediatica nei confronti del titolo.

In particolare, risale all’anno scorso un’intervista fatta per // Kotaku dal famoso giornalista Jason Schreier, in cui uno degli amministratori delegati di CDPR, Marcin Iwinski, affermava che, durante la realizzazione di Cyberpunk 2077, gli sviluppatori non sarebbero stati soggetti a periodi di crunch. Sempre di Jason Schreier è l’articolo uscito ieri su // Bloomberg, in cui viene riportato che, secondo la testimonianza diretta di un impiegato e uno scambio di mail avuto con lo staff, queste promesse non sono state mantenute e che quindi lo staff sta ancora adesso subendo periodi di crunch per portare a termine il progetto. Per la precisione, alcuni dipendenti sarebbero soggetti al crunch già da più di un anno.

Nella mail, il direttore dello studio Adam Badowski afferma invece che, a partire dall’inizio di questa settimana, gli sviluppatori dovranno lavorare 6 giorni alla settimana, con gli straordinari retribuiti (cosa non scontata nel mondo dell’industria videoludica). Badowski ha inoltre affermato che la data di uscita non cambierà, e che lui è consapevole del fatto che queste dichiarazioni vanno contro quelle dell’anno scorso, ma che hanno usato qualsiasi altra possibilità per affrontare la situazione.

Adam Badowski e la sua risposta sulla questione crunch di Cyberpunk 2077

Sempre da Badowski è stato precisato e ribadito successivamente, in risposta al tweet di Schreier in cui veniva condiviso l’articolo originale, che la maggior parte del team comprende il motivo di questa “spinta” finale, e che lo sforzo extra di ognuno verrà ben ricompensato. Nello stesso messaggio è stato inoltre annunciato che il 10% dei profitti che la compagnia farà nel 2020 verranno divisi equamente tra tutti i membri del team.


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