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Indie 16 GIUGNO 2026 5 MIN LETTURA

CYBER92 DATAWAR: il cyberpunk surreale che vuole reinventare gli shooter con la prospettiva in seconda persona

Quando la percezione diventa l'arma più potente

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CYBER92 DATAWAR: il cyberpunk surreale che vuole reinventare gli shooter con la prospettiva in seconda persona

Nel panorama indipendente esistono ancora sviluppatori disposti a sperimentare davvero. È il caso di CYBER92 DATAWAR, il nuovo sparatutto cyberpunk sviluppato e pubblicato da Cyber92 Studio, in arrivo su PC il 23 giugno 2026.

A una prima occhiata potrebbe sembrare l’ennesimo shooter cyberpunk ispirato ai grandi classici del passato. In realtà, CYBER92 DATAWAR punta a distinguersi attraverso una combinazione piuttosto insolita di meccaniche sperimentali, combattimenti ad alta velocità e una caratteristica che raramente si vede nei videogiochi moderni: l’utilizzo della prospettiva in seconda persona.

Il risultato è un’esperienza che si presenta come un incubo digitale in continua trasformazione, dove la realtà si frantuma, glitcha e collassa davanti agli occhi del giocatore.

Quando la percezione diventa l’arma più potente

Il concetto alla base di CYBER92 DATAWAR è semplice quanto ambizioso: la tua capacità di interpretare ciò che stai vedendo sarà importante quanto la tua mira.

L’avventura si svolge in una realtà cyberpunk deformata, dove il confine tra mondo fisico e digitale è ormai collassato. Le leggi dello spazio e del tempo non sono più affidabili e la percezione stessa diventa parte integrante del gameplay.

Durante l’esplorazione e i combattimenti il giocatore dovrà imparare a convivere con continui glitch visivi, anomalie dimensionali e distorsioni spazio-temporali che modificano l’ambiente in tempo reale.

In questo scenario surreale, sopravvivere significa comprendere il caos prima che il caos comprenda te.

Dual-Perspective Combat: la vera scommessa del progetto

L’elemento più interessante di CYBER92 DATAWAR è senza dubbio il suo sistema di Dual-Perspective Combat.

Il gioco permette infatti di passare in modo dinamico tra visuale in terza persona e visuale in seconda persona durante l’azione.

Se la terza persona è ormai familiare a tutti, la seconda persona rappresenta un territorio ancora poco esplorato nel medium videoludico. In questa modalità il giocatore osserva gli eventi da punti di vista non convenzionali, come quello di un oggetto, di un’arma o di un veicolo, alterando completamente la percezione dello spazio circostante.

A questa meccanica si aggiunge la cosiddetta Glitch Vision, una modalità speciale che consente di osservare versioni alternative della realtà, individuare percorsi nascosti e manipolare il flusso spazio-temporale per aggirare ostacoli e nemici.

Secondo gli sviluppatori, questa tecnologia rappresenta un possibile passo avanti per il futuro degli shooter sperimentali.

Sparatutto, stealth e guerra dei dati

CYBER92 DATAWAR non si limita ai combattimenti frenetici.

Nel corso dell’avventura sarà necessario:

  • Affrontare scontri armati ad alta intensità.
  • Utilizzare approcci stealth e infiltrazione.
  • Manipolare anomalie spazio-temporali.
  • Sfruttare visioni glitchate per scoprire segreti nascosti.
  • Utilizzare veicoli distruttivi durante la cosiddetta “guerra dei dati”.

L’obiettivo è creare un gameplay che alterni azione pura, esplorazione e interpretazione dell’ambiente, trasformando la lettura della realtà in una vera meccanica di gioco.

Un omaggio ai grandi classici degli anni ’90 e 2000

Cyber92 Studio non nasconde le proprie influenze.

Gli sviluppatori hanno dichiarato di essersi ispirati a numerosi titoli che hanno segnato l’epoca d’oro degli sparatutto e degli immersive sim.

Tra le fonti d’ispirazione troviamo:

  • Max Payne per il bullet time cinematografico.
  • Project I.G.I. per l’infiltrazione tattica.
  • Tom Clancy’s Ghost Recon per l’approccio strategico.
  • Deus Ex per l’atmosfera cyberpunk.
  • Syphon Filter per l’azione da spy thriller.
  • Metal Gear Solid 2: Sons of Liberty per la narrazione surreale.
  • Enter the Matrix per la sperimentazione visiva.
  • Hitman: Codename 47 per l’approccio metodico.
  • F.E.A.R. per le atmosfere disturbanti.
  • Quake II per il ritmo frenetico.
  • Tom Clancy’s Splinter Cell per il gioco con luci e ombre.
  • Perfect Dark per il world building futuristico.
  • Soldier of Fortune per l’impatto degli scontri.
  • System Shock 2 per il senso di isolamento e alienazione.

Un elenco che lascia intuire chiaramente le ambizioni del progetto.

Unreal Engine 5 e una realtà che collassa

Sul fronte tecnico, CYBER92 DATAWAR è realizzato con Unreal Engine 5.

L’obiettivo dichiarato è quello di combinare grafica moderna e sensibilità estetica anni ’90 e primi anni 2000, creando una particolare fusione che gli sviluppatori definiscono “retro-realistic”.

Le immagini mostrate finora evidenziano ambientazioni cyberpunk dense di effetti digitali, strutture industriali decadenti e continui fenomeni di distorsione visiva che contribuiscono a rendere il mondo di gioco instabile e imprevedibile.

Data di uscita e piattaforme

Informazioni confermate

  • Titolo: CYBER92 DATAWAR
  • Sviluppatore: Cyber92 Studio
  • Publisher: Cyber92 Studio
  • Piattaforma: PC
  • Distribuzione: Steam
  • Data di uscita: 23 giugno 2026
  • Genere: Action, Indie, Cyberpunk Shooter
  • Lingue: Inglese (audio completo e interfaccia)

Il gioco ha già attirato una notevole attenzione durante la preparazione allo Steam Next Fest, raggiungendo quota 100.000 wishlist, un risultato che gli sviluppatori hanno definito superiore alle aspettative iniziali.

Prime impressioni

CYBER92 DATAWAR è uno di quei progetti che difficilmente passano inosservati. Non tanto per il comparto grafico o per l’ambientazione cyberpunk, elementi ormai piuttosto comuni nel panorama indie, quanto per il tentativo di esplorare territori ancora poco battuti come la prospettiva in seconda persona e la manipolazione percettiva della realtà.

Potrebbe rivelarsi un esperimento destinato a pochi appassionati oppure una delle sorprese più insolite del panorama cyberpunk del 2026. In ogni caso, in un mercato che spesso tende a ripetere formule già collaudate, vedere uno studio indipendente tentare qualcosa di realmente diverso è già di per sé una notizia interessante.

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