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Notizie 22 SETTEMBRE 2026 5 MIN LETTURA

Bungie è fallita o tornata indipendente? La verità su Sony, Destiny 2 e Marathon

// ESTRATTO_BY_AI Bungie è ancora una sussidiaria Sony, smentendo voci di indipendenza o fallimento. Previsto un cambio di rotta per Destiny 2 e Marathon.

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Il mio pseudonimo è Giuseppe Zetta aka Zell Ho la passione per l’informatica, nata all’età di 6 anni, quando ho avuto a che fare per la prima volta con un Commodore64, appassionato di Intelligenza Artificiale, Sviluppo di Videogiochi e Tecnologie OpenSource. Porto avanti progetti informatici personali con i miei amici di vecchia data, ed ho svariate passioni che variano dall’arte del DJ al video editing passando fino alla produzione musicale.

Bungie è Fallita ? Tornata Indipendente ?
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Bungie è fallita o tornata indipendente? La verità su Sony, Destiny 2 e Marathon

Bungie non è fallita e non è tornata indipendente da Sony. Alcune descrizioni rimaste online hanno generato confusione, ma lo studio di Destiny continua a essere una società interamente controllata da Sony, mentre prepara un cambio di direzione per Destiny 2 e Marathon.

Nelle ultime ore, intorno a Bungie sono circolate interpretazioni contrastanti. La presenza della dicitura “studio indipendente” su LinkedIn e su altri profili non aggiornati ha spinto alcuni utenti a chiedersi se la software house fosse tornata autonoma oppure, addirittura, fosse fallita.

La risposta è molto più semplice: non è accaduta nessuna delle due cose.

Bungie appartiene ancora a Sony

Bungie è ancora una sussidiaria interamente controllata da Sony. A confermarlo non è una voce di corridoio, ma la documentazione finanziaria ufficiale del gruppo giapponese relativa all’esercizio terminato il 31 marzo 2026, nella quale lo sviluppatore viene indicato come una “wholly-owned subsidiary”, cioè una società posseduta al 100% da Sony.

Le descrizioni che presentano ancora Bungie come uno “studio di sviluppo indipendente” devono quindi essere considerate testi obsoleti o refusi rimasti su pagine social mai aggiornate, non l’annuncio di una separazione da PlayStation. Una formulazione simile compare ancora, per esempio, in vecchie descrizioni professionali collegate allo studio, accompagnata però dal riferimento alla sua acquisizione da parte di Sony Interactive Entertainment.

Anzi, la direzione intrapresa negli ultimi anni è stata opposta. Bungie aveva già annunciato nel 2024 una maggiore integrazione con Sony Interactive Entertainment, compreso il trasferimento di 155 dipendenti e lo spostamento di un progetto in incubazione all’interno di un nuovo team dei PlayStation Studios.

Le pesanti svalutazioni registrate da Sony sugli asset di Bungie testimoniano le difficoltà economiche e operative affrontate dallo studio, ma una svalutazione contabile non equivale a un fallimento. Non risulta annunciata alcuna procedura d’insolvenza né un ritorno all’indipendenza societaria.

Destiny 2 cambia ancora

La vera notizia riguarda invece il futuro dei giochi Bungie. Dopo avere annunciato Monuments of Triumph come ultimo aggiornamento di contenuti di Destiny 2, lo studio ha cambiato rotta in seguito alla forte reazione della community. Bungie ha riconosciuto di avere perso di vista la propria priorità principale, vale a dire i giocatori, e ha promesso di riconquistare la loro fiducia attraverso decisioni concrete.

L’obiettivo dichiarato è riportare Destiny alla sua “promessa originale”, recuperando gli elementi che ne avevano definito il fascino: mistero, scoperta, senso dell’avventura e collaborazione tra Guardiani. In altre parole, Bungie vuole finalmente costruire il Destiny che una parte consistente della community chiede da anni, mettendo nuovamente i giocatori al centro dello sviluppo.

Il primo passo sarà il ritorno dei contenuti rimossi attraverso il Destiny Content Vault. Bungie ha confermato di avere iniziato a lavorare per reintegrare in Destiny 2:

  • Campagne precedentemente archiviate
  • Destinazioni non più accessibili
  • Raid rimossi dal gioco
  • Parti importanti della storia di Destiny 2

Questi contenuti saranno messi a disposizione di tutti i giocatori, ma il loro ripristino richiederà tempo. Bungie dovrà aggiornare illuminazione, incontri, nemici e sistemi tecnici per adattarli alla versione attuale del gioco.

Lo studio ha inoltre chiarito di non avere chiuso con Destiny. Il recupero del passato servirà come base per nuove storie, nuovi mondi e futuri giochi ambientati nello stesso universo. Non si tratta quindi soltanto di una semplice operazione nostalgia, ma di una ricostruzione del rapporto tra Bungie e la sua community.

Marathon non sarà Tarkov

Anche Marathon subirà un’importante trasformazione. Bungie ha ammesso che il gioco non ha raggiunto il numero di utenti sperato e che la sua struttura deve evolversi per costruire una community sostenibile nel lungo periodo.

Lo studio non ha dichiarato che eliminerà completamente le meccaniche da extraction shooter, ma intende superare i limiti imposti da quella formula. Marathon non vuole più essere percepito semplicemente come un altro clone di Escape from Tarkov: Bungie punta a trasformarlo in un’esperienza survival fantascientifica più profonda, aperta a differenti stili di gioco.

La nuova direzione comprenderà:

  • Esperienze cooperative PvE
  • Competizioni PvP
  • Attività PvPvE basate sull’imprevedibilità
  • Maggiore libertà nel modo di affrontare Tau Ceti
  • Progressione più solida e motivazioni migliori per continuare a giocare
  • Una componente survival più marcata

L’aggiornamento Symbiosis, previsto per l’8 dicembre 2026, introdurrà la prima esperienza PvE permanente di Marathon, una zona Perimeter rinnovata, uno spazio sociale con poligono di tiro, una nuova Runner Shell e una modalità Team Deathmatch sperimentale. Sarà il primo passaggio concreto verso un gioco che vada oltre il tradizionale gameplay PvPvE basato sull’estrazione.

È però più corretto definire Marathon un nuovo pilastro di Bungie, non una nuova proprietà intellettuale: il titolo recupera infatti lo storico universo fantascientifico creato dallo studio negli anni Novanta.

Nessuna separazione da PlayStation

La situazione può quindi essere riassunta senza ambiguità: Bungie non è fallita, non è tornata indipendente e non ha lasciato Sony. Le diciture ancora presenti su alcuni social derivano da descrizioni mai aggiornate e non riflettono l’attuale proprietà societaria.

La notizia autentica è il cambio di strategia. Da una parte Bungie vuole ricostruire Destiny 2 intorno ai contenuti, alle atmosfere e alle esperienze richieste dalla community; dall’altra intende allontanare Marathon dall’etichetta di semplice alternativa a Escape from Tarkov, trasformandolo progressivamente in un survival alieno più accessibile, articolato e aperto a PvE, PvP e PvPvE.

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