Justin Truman, chi è il nuovo CEO di Bungie?
La domanda che sicuramente vi state ponendo è: chi è Justin Truman e a cosa ha lavorato?
Un po' geek e un po' nerd. Mi dedico ai videogioco, ma ho un'occhio di riguardo per il mondo della tecnologia. Tra Star Trek e Star Wars vi dico Battlestar Galactica.
Destiny 2
Pete Parsons si è dimesso dal ruolo di CEO presso Bungie, lasciando l’azienda dopo oltre 20 anni. A lui è subentrato Justin Truman, in Bungie da circa il 2010.
In un post sul sito ufficiale // Bungie.net, Truman ha dichiarato “Nei 15 anni in cui ho lavorato come sviluppatore presso Bungie, ho ricoperto molti ruoli diversi […] In tutti questi diversi ruoli, lo scopo di Bungie è rimasto chiaro: ‘Creiamo mondi che ispirano l’amicizia’. Quando siamo al meglio, creiamo quei mondi insieme a voi, la nostra community di giocatori, e costruiamo qualcosa che conta. Qualcosa che vale il vostro tempo, la vostra passione e il vostro investimento in noi. Qualcosa che, come ho imparato, si spera superi i risultati sperati”. Per il futuro ha detto “Stiamo lavorando duramente in questo momento, sia con Marathon che con Destiny. Al momento siamo a testa bassa, ma avremo altro da mostrarvi su entrambi i mondi più avanti nel corso dell’anno“.
La domanda che sicuramente vi state ponendo è: chi è Justin Truman e a cosa ha lavorato?
La carriera di Justin Truman iniziò in Pandemic Studios lavorando come Gameplay Programmer a Full Spectrum Warrior, un videogioco di guerra estremamente particolare protagonista dell’articolo “// Full_Spectrum_Warrior,_una_piccola_finestra_sul_passato“. Lavorò anche al sequel Ten Hammers, ma nel ruolo di Lead Gameplay Programmer. La sua carriera in Pandemic si concluse nel 2009 con The Saboteur nel ruolo di Senior Programmer, dopo che Electronic Arts decise di chiudere lo studio.
Nel 2010 venne assunto in Bungie, studio per il quale lavorò come Activities Engineering Lead nel primo Destiny. In realtà, stando a quanto riportato da Mobygames, lavorò anche ad Halo: Reach, sempre nel ramo Engineering. In ogni caso, in Bungie iniziò la sua scalata. Al punto da diventare Gameplay Design Director in Destiny 2 nel 2015 fino a guidarne le sorti dal 2022 nel ruolo di Chief Development Officer.
L’ambiguo futuro di Bungie e un possibile “assorbimento” nella divisione PlayStation Studios
Non è un segreto, ma l’indipendenza di Bungie è agli sgoccioli. A confermarlo è // Lin_Tao,_direttrice_finanziaria_di_Sony, che afferma “Per quanto riguarda la governance di Bungie, al momento dell’acquisizione, offrivamo un ambiente molto indipendente. Tuttavia, abbiamo attraversato una riforma strutturale, come annunciato l’anno scorso, quindi questa indipendenza si sta alleggerendo e Bungie sta avendo un ruolo sempre più integrato in PlayStation Studios, e l’integrazione sta procedendo. A lungo termine, si può vedere questo come un processo costante. Quindi la direzione è quella di diventare parte di PlayStation Studios.“
Ironia della sorte, Bungie è uno studio famoso per il suo essere un cavallo pazzo e fiero di essere indipendente. Questa sua natura ha portato lo studio a staccarsi sia da Microsoft che da Activision.