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Senza categoria 25 FEBBRAIO 2025 4 MIN LETTURA

Avowed: Non Paragonatelo a Skyrim o Oblivion è un RPG con identità propria, Avowed è il GDR di Obsidian

L'illusione di uno Skyrim targato Obsidian

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Il mio pseudonimo è Giuseppe Zetta aka Zell Ho la passione per l’informatica, nata all’età di 6 anni, quando ho avuto a che fare per la prima volta con un Commodore64, appassionato di Intelligenza Artificiale, Sviluppo di Videogiochi e Tecnologie OpenSource. Porto avanti progetti informatici personali con i miei amici di vecchia data, ed ho svariate passioni che variano dall’arte del DJ al video editing passando fino alla produzione musicale.

AVOWED NON PARAGONATELO AD THE ELDER SCROLLS OBLIVION O SKYRIM
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Avowed: Non Paragonatelo a Skyrim o Oblivion è un RPG con identità propria, Avowed è il GDR di Obsidian

Quando Avowed fu annunciato per la prima volta nel 2020, il pubblico e la stampa di settore non tardarono a definirlo “lo Skyrim di Obsidian”. Il trailer, per quanto vago, mostrava alcuni dettagli inequivocabili: visuale in prima persona, un’arma in una mano e una magia nell’altra. L’equazione sembrava semplice: un gioco di ruolo open world, sviluppato da uno degli studi più apprezzati per la narrazione e la profondità dei dialoghi. Ma le cose sono andate diversamente. Con il passare del tempo, il progetto ha subito una trasformazione significativa, fino a distaccarsi completamente dall’idea iniziale. Oggi, Avowed non è più uno “Skyrim by Obsidian”, bensì un gioco con una propria identità, che punta tutto sulla narrazione, i compagni e un world building evocativo.

L’illusione di uno Skyrim targato Obsidian

L’idea iniziale, come confermato da Feargus Urquhart, CEO di Obsidian, era proprio quella di creare un The Elder Scrolls con il tocco distintivo dello studio. Un’idea affascinante, soprattutto considerando la reputazione di Obsidian nella scrittura di storie avvincenti e quest ramificate. Tuttavia, con il tempo, il team si è reso conto che cercare di emulare Bethesda non era la scelta giusta.

“Bethesda fa un ottimo Skyrim. Mojang fa un ottimo Minecraft. Turn10 fa ottimi giochi di corse. E noi? Noi facciamo ottimi giochi di ruolo narrativi.” Con queste parole, Urquhart ha sancito la svolta di Avowed, riconoscendo che la forza dello studio non stava nella creazione di un gigantesco mondo aperto, ma piuttosto nella costruzione di storie profonde e coinvolgenti.

Un focus su storie profonde e compagni memorabili

L’elemento che più differenzia Avowed da un titolo come Skyrim è la centralità dei compagni e delle loro storie. Invece di concentrarsi su un open world sconfinato dove il giocatore può perdersi per centinaia di ore, Obsidian ha scelto di creare esperienze più circoscritte, ma ricche di significato.

Secondo la direttrice del gioco, Carrie Patel, questa decisione deriva dalla volontà di offrire un’esperienza di gioco che enfatizzi l’agenzia del giocatore, premiando la sperimentazione e l’esplorazione. Invece di un enorme mondo aperto, Avowed sarà strutturato a zone, permettendo ai giocatori di immergersi in contesti dettagliati e fortemente narrativi, in cui le relazioni con i compagni saranno fondamentali.

Un world building evocativo, marchio di fabbrica di Obsidian

Se c’è una cosa che Obsidian ha sempre saputo fare bene, è la costruzione di mondi ricchi e dettagliati. Dai Forgotten Realms di Neverwinter Nights 2, al selvaggio west fantascientifico di The Outer Worlds, fino alle intricate vicende di Pillars of Eternity, lo studio ha sempre dimostrato un talento unico nel creare ambientazioni che sembrano vive e pulsanti.

In Avowed, l’obiettivo è lo stesso: costruire un mondo che non si limiti a essere un semplice sfondo per le avventure del giocatore, ma che abbia una propria storia, una propria logica e un proprio fascino. Il gioco, ambientato nell’universo di Pillars of Eternity, riprenderà molti degli elementi che hanno reso quell’ambientazione così amata, ma con un livello di immersione più profondo.

Più piccolo di Skyrim, ma più fedele allo stile Obsidian

La notizia che Avowed non sarà un open world ha fatto storcere il naso a chi si aspettava una mappa gigantesca e completamente esplorabile. Tuttavia, questa scelta potrebbe rivelarsi vincente. L’approccio adottato da Obsidian permette di evitare il rischio di un mondo enorme ma vuoto, un problema che affligge molti RPG moderni.

Optando per una struttura più controllata, il team ha potuto concentrare le proprie risorse sulla qualità dell’esperienza piuttosto che sulla sua mera grandezza. Questo significa quest più curate, dialoghi più incisivi e una maggiore attenzione alle scelte del giocatore. Un approccio che ricorda molto più The Outer Worlds che Skyrim, ma che rimane perfettamente in linea con la filosofia di Obsidian.

L’obiettivo: un RPG autentico che esalti i punti di forza di Obsidian

L’essenza di Avowed non sta nella vastità del suo mondo, ma nella profondità delle sue storie. Obsidian ha scelto di non inseguire il modello Bethesda, ma di concentrarsi su ciò che sa fare meglio: raccontare storie avvincenti, creare mondi vivi e dare ai giocatori scelte significative.

Questa decisione potrebbe rivelarsi la chiave del successo del gioco. In un panorama dominato da open world sterminati e spesso dispersivi, un RPG più contenuto ma ricco di scelte e interazioni profonde potrebbe essere proprio quello che i giocatori cercano. Avowed non sarà un gioco da esplorare all’infinito, ma se manterrà la promessa di offrire un’esperienza RPG autentica e coinvolgente, potrebbe diventare uno dei migliori titoli di Obsidian.

La vera domanda ora è: il pubblico sarà pronto ad accogliere questa visione, o resterà ancorato all’idea di un Skyrim 2.0? Il tempo darà la risposta, ma una cosa è certa: Avowed sarà un gioco profondamente Obsidian, nel bene e nel male.

fonte: // pcgamer.com

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