ARC Raiders sottovalutato alle nomination dei The Game Awards
Un po' geek e un po' nerd. Mi dedico ai videogioco, ma ho un'occhio di riguardo per il mondo della tecnologia. Tra Star Trek e Star Wars vi dico Battlestar Galactica.
Clair Obscur: Expedition 33
Si è tenuto ieri l’evento nel quale, Geoff Keighley, ha presentato le nomination per l’evento annuale The Game Awards: la celebrazione, mediaticamente, più importante per i videogiochi usciti nel corso dell’anno. E come di consueto non mancano i problemi all’interno delle varie categorie: tra miscugli strani di generi e l’interpretazione sempre più enigmatica del concetto di “videogioco indipendente”.
Come ormai consolidato, la “stampa specializzata” assieme a Geoff Keighley, dimostrano le loro mancanze culturali e analitiche a non finire, con delle categorizzazioni prive di senso logico. Ma il titolo che quest’anno sta ricevendo un trattamento completamente insensato, non è altro che ARC Raiders. Il videogioco di Embark Studios non è presente nella sezione Audio Design e Action Games. Nella prima categoria, al suo posto, si trovano Death Stranding 2: On the beach e Ghost of Yotei; nella seconda invece si trova il consueto miscuglio partorito da chi il mercato lo segue con una certa superficialità, mettendo insieme tutti quei videogiochi ritenuti “dinamici”, finendo per mettere insieme Battlefield 6, DOOM: The Dark Ages, Hades 2, Ninja Gaiden 4 e Shinobi: Art of Vengeance. Fa quasi sorridere questa duplice mancanza, visto che i responsabili di ARC Raiders sono gli stessi che hanno portato al successo il franchise di Battlefield, il tutto mentre Battlefield Studios è ben consapevole dei problemi audio presenti in gioco.
Verrebbe da fare qualche domanda anche per la sezione dedicati ai videogiochi indipendenti, con la presenza di Clair Obscur: Expedition 33: pubblicato da un publisher importante come Kepler Interactive e con quasi 400 persone alle proprie spalle (di cui circa 30 sono di Sandfall Interactive). A ciò si aggiunge anche un ulteriore fatto, NetEase come società azionista di minoranza in Kepler. Ciò fa riflettere sulla considerazione che si ha del “videogioco prodotto da uno studio indipendente” e vedendo gli altri titoli presenti nella categoria, si ha la percezione che si tratti di una sorta di “Indie Premium”, come nel caso di Absolum di Dotemu (che vanta una collaborazione con Marvel per la creazione del videogioco Cosmic Invasion). Insomma, alla faccia dei “videogiochi indie”.
Non può non mancare una riflessione per la categoria Game of the Year, che presenta la consueta mancanza di videogiochi multiplayer: dov’è ARC Raiders? Questo comportamento si ripete da diversi anni. Dopo la vittoria conseguita da Overwatch nel 2016, gli ultimi videogiochi ad essere stati nominati per il premio GOTY furono: It Takes Two che vinse l’edizione del 2021; Super Smash Bros. Ultimate nominato nel 2019; infine PlayerUnknown’s Battlegrounds nominato nell’edizione del 2017. Insomma, sono circa 4 anni che non viene nominato alcun videogioco multiplayer all’interno dei The Game Awards come possibile videogioco dell’anno. L’edizione del 2021 fece anche discutere per l’assenza di Forza Horizon 5 tra le nomine al miglior videogioco multiplayer, oltre al GOTY. E come non menzionare l’edizione dello scorso anno, 2024, dove tra i GOTY figurava l’espansione Shadow of the Erdtree di Elden Ring, mentre negli anni precedenti non è mai stata menzionata alcuna espansione di Final Fantasy XIV o World of Warcraft?
È palese che ormai i The Game Awards si stiano trasformando in una vetrina celebrativa dei videogiochi più appassionanti, per le redazioni che scelgono le nomine. Una vetrina che man mano che si va avanti, potrebbe essere ribattezzata col nome di The Singleplayer Game Awards, portando avanti la pessima retorica che i migliori videogiochi debbano essere in singleplayer. Questa direzione porta al sottovalutare costantemente la bontà delle produzioni multiplayer. La mancanza di videogiochi di successo come Helldivers 2, lo scorso anno, in favore alla presenza di un’espansione lascia veramente esterrefatti. Lo stesso dicasi per la situazione di questo anno, con un ARC Raiders semplicemente inarrestabile.