War Fantasy: l’FPS horror psicologico del creatore di Call of Duty da tenere d’occhio
// ESTRATTO_BY_AI War Fantasy è un FPS horror psicologico di Nathan Tran (ex CoD) che esplora il disagio della guerra virtuale, un "anti-Call of Duty".
Il mio pseudonimo è Giuseppe Zetta aka Zell Ho la passione per l’informatica, nata all’età di 6 anni, quando ho avuto a che fare per la prima volta con un Commodore64, appassionato di Intelligenza Artificiale, Sviluppo di Videogiochi e Tecnologie OpenSource. Porto avanti progetti informatici personali con i miei amici di vecchia data, ed ho svariate passioni che variano dall’arte del DJ al video editing passando fino alla produzione musicale.
War Fantasy: l’FPS horror psicologico del creatore di Call of Duty da tenere d’occhio
E se un videogioco di guerra non volesse farci sentire potenti, ma metterci profondamente a disagio? È questa la domanda al centro di War Fantasy, un interessante FPS horror psicologico sviluppato da Non-Euclidean e descritto come “The Stanley Parable con un fucile carico”. Il gioco non ha ancora una data di uscita, ma rappresenta già uno dei progetti indipendenti più curiosi da tenere d’occhio su PC.
Un progetto nato dall’esperienza di Call of Duty
A rendere War Fantasy ancora più interessante è il suo creatore, Nathan Tran, ex sviluppatore legato alla serie Call of Duty. Dopo aver lavorato su uno dei franchise bellici più famosi e spettacolari dell’industria, Tran avrebbe deciso di realizzare un’opera molto diversa, quasi una critica dall’interno al modo in cui i videogiochi trasformano la guerra in intrattenimento.
Il progetto, sviluppato nell’arco di diversi anni, viene presentato come una sorta di “anti-Call of Duty”: non una celebrazione dell’eroismo, delle serie di uccisioni o dell’arsenale moderno, ma un’esperienza pensata per far riflettere sul rapporto tra giocatore, violenza e simulazione bellica.

The Stanley Parable incontra l’horror
In War Fantasy il protagonista non è un soldato imbattibile. È una recluta osservata costantemente da un comandante apparentemente folle, che impartisce ordini, corregge ogni comportamento e registra ogni decisione.
Il giocatore si ritrova all’interno di un complesso militare apparentemente infinito, formato da corridoi che si ripetono, stanze d’addestramento senza uscita e ambienti surreali ispirati all’architettura dell’industria bellica. Ogni azione viene analizzata e utilizzata per trasformare il protagonista in una macchina da combattimento.
Il paragone con The Stanley Parable non riguarda soltanto la presenza di una voce narrante o di un’autorità che controlla il giocatore. Come nel celebre titolo di Galactic Cafe, anche qui il gioco sembra voler mettere in discussione il rapporto tra libertà, obbedienza e istruzioni. La differenza è che in War Fantasy il tono vira verso il terrore psicologico, con l’ansia di essere osservati e manipolati in ogni momento.
Un FPS che vuole far riflettere

Il gioco promette armi moderne, droni e tecnologie futuristiche dall’aspetto realistico. Tuttavia, questa autenticità non sarebbe pensata per glorificare il combattimento, bensì per rendere più inquietante il processo di condizionamento del protagonista.
War Fantasy vuole confondere il confine tra guerra reale e guerra virtuale, ponendo domande scomode: che cosa ci stanno davvero insegnando gli sparatutto militari? Perché siamo abituati a considerare la violenza come una forma di divertimento? E cosa accadrebbe se il gioco iniziasse a registrare, giudicare e manipolare ogni nostra scelta?
Un gioco da aggiungere alla lista desideri

Al momento War Fantasy non è ancora disponibile e la data di lancio resta “da annunciare”. La pagina Steam conferma però l’arrivo su PC, oltre alla presenza di una campagna per giocatore singolo e di un sistema narrativo caratterizzato da ambienti mutevoli e percorsi ramificati.
Per chi cerca un FPS diverso dal solito, capace di unire horror psicologico, critica sociale e atmosfere alla The Stanley Parable, War Fantasy merita sicuramente attenzione. Non vuole farci vivere una fantasia di potere: vuole capire quanto facilmente possiamo essere trasformati in soldati semplicemente seguendo il prossimo ordine.