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Speciali 08 FEBBRAIO 2024 3 MIN LETTURA

Timberborn, il city builder coi castori si amplia

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Timberborn, il city builder coi castori si amplia

Salve giococastoristi e giococastoriste, qui è il Nonno che vi scrive!

Bisogna ammettere che se qualcuno all’esterno continua a sostenere che nel mondo dei videogiochi mancano idee interessanti, ciò che dovreste fare è accompagnare gentilmente quella persona a scoprire il vasto mondo dei giochi indie. Presto si renderà conto che ci sono sviluppatori capaci di prendere concetti già visti e rielaborarli in qualcosa di originale, divertente e impegnativo; tutti questi termini li applicherei, senza pensarci due volte, al videogioco indipendente del polacco Mechanistry (oh, ‘sti polacchi, dove vai vai, sono una fucina d’idee), Timberborn.

In cosa consiste esattamente questo gioco? Beh, se dovessi descriverlo in poche e semplici parole, direi che è un city builder di una società di castori antropomorfi. Ma se andassi più nel dettaglio, direi che questo è un gioco in cui non dovrete limitarvi solo a costruire la vostra città in legno per far vivere in allegria i dentoni pelosi.
No, questo è un city builder in cui dovete pianificare fin nei minimi dettagli, dal posizionamento degli edifici alla gestione di ogni risorsa per far sopravvivere la vostra tribù castorosa.

Il tutto ruota intorno a due risorse preziose del gioco, su cui si basano molte funzionalità del titolo: il legno, per costruire le strutture con cui dovete imparare ad essere parsimoniosi ed ecologici, ripiantando gli alberi tagliati sperando di avere il villaggio vicino a un terreno fertile; poi c’è l’acqua, non solo quest’ultima è fondamentale come risorsa da conservare per dissetare tutti i vostri abitanti (che cresceranno nel corso della partita) durante i periodi di siccità (in cui non potrete coltivare cibo e ripiantare alberi), ma occorre anche come fonte di energia idrica per altre strutture utili, come i centri di ricerca per le varie tecnologie e altro ancora.

A complicare le cose c’è anche un’acqua velenosa, chiamata simpaticamente Malacqua introdotta con l’aggiornamento denominato Update 5, che se entrasse in contatto con uno dei vostri villaggi costruiti sulla mappa, farà ammalare i vostri abitanti in un batter d’occhio. In quest’ultimo caso, potrebbe sembrare che abbiate pochi spazi di manovra, ma in realtà c’è un elemento molto interessante del gioco che potrebbe semplificare le cose con questa acqua velenosa. Essendo voi castori, dovete ragionare come veri architetti, sfruttando in modo efficiente e strategico dighe, ponti e altre strutture per sopravvivere e trovare risorse sparse nella mappa procedurale. Questo renderà molto più semplice il gioco una volta che comincerete una partita e devo dirvi che quando vedrete i vostri castori prosperare grazie a una pianificazione eccellente, proverete una grande soddisfazione. Lo dico per esperienza diretta, visto che nella mia prima partita stavo rischiando di perdere perché non avevo ben pensato di costruire più strutture per conservare l’acqua, non tenendo conto né della posizione né della crescita della mia comunità. È bastato un attimo di riflessione e ripianificazione per far riuscire a sopravvivere  la mia comunità a diverse ondate di siccità.

Al momento, il gioco è in accesso anticipato e, nonostante vi siano già diversi contenuti, gli sviluppatori aggiungeranno ulteriori elementi per renderlo più variegato. Chiudo dicendo che un’altra cosa positiva è la presenza della nostra lingua, quindi non dovete consultare un dizionario ogni cinque minuti per capire bene cosa fare.

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