That’s No Moon, è il nuovo team del Narrative Designer di Call of Duty: Modern Warfare

That's No Moon
Logo recuperato dalla pagina ufficiale dello studio

A cura di Luca Maiolini

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Lo scorso 28 Maggio, Taylor Kurosaki assieme Jacob Minkoff, hanno abbandonato Infinity Ward. Entrambi hanno lavorato a diversi Call of Duty, fra tutti, anche il recente — e più riuscito, a mio dire — Modern Warfare. A circa 2 mesi, ora sappiamo in cosa si sono imbarcati Kurosaki: That’s No Moon.

That’s No Moon, un nuovo studio indipendente

Lo studio That’s No Moon si dedicherà alla creazione di videogiochi dalla forte impronta narrativa e se andassimo a vedere alcuni dei volti che vi sono dietro, potremmo tranquillamente pensare “Cavolo. È ovvio e potrebbero creare videogiochi interessanti”.

I quattro Fondatori

  • Taylor Kurosaki ha vissuto due ere all’interno di Naughty Dog, la prima come Senior Game Designer per i primi due capitoli di Crash Bandicoot; la seconda come Narrative Design Lead, dal 2004 al 2014. Proprio nel 2014 è passato ad Infinity Ward nel ruolo di Studio Narrative Director;
  • Michael Mumbauer coi suoi 13 anni all’interno degli studi PlayStation dove ha ricoperto i ruoli Former Studio Head e Senior Director of Visual Arts. Tra gli studi coi quali ha collaborato figurano: Kojima Productions, DICE, Santa Monica Studios, Naughty Dog e Respawn Entertainment;
  • Tina Kowalewski ha lavorato presso Sony Santa Monica nel ruolo di Director, Product Development, dal 2008 al 2013, mettendo mano su una quantità di titoli che non posso proprio elencare qui, ma tra essi spiccano Journey, God of War: il fantasma di Sparta e Twisted Metal. Tina ha anche fondato The Arsenal Agency, con l’intento di finanziare ed aiutare i team indipendenti, e ricopre tutt’ora il ruolo di Executive VP & Board Member in Giant Squid (autori di ABZU e The Pathless).
  • Nick Kononelos nel corso degli anni, lavorando per la Technicolor Interactive Services come Art Director, ha collaborato con Konami nella realizzazione di Silent Hill Experience e Silent Hill Origins, ma anche con la vecchia Sony Computer Entertainment America (SCEA) con God of War II. Essendo stato assunto da Sony, nel corso degli anni ha lavorato su svariate produzioni, come: Uncharted 2 e 3, Twisted Metal, Resistance 2, Killzone 3, The Last of Us, ecc. Prima di fondare That’s No Moon ha lavorato anche in Electronic Arts come Development Director e Senior Development Director.

Ebbene! Se consideriamo la direzione che vuole intraprendere That’s No Moon, — budget permettendo — ci sono poche possibilità che falliscano e la possibilità di vedere un nuovo studio in grado di realizzare dei videogiochi interessanti è decisamente buona.

Collaborazione con Smilegate

All’interno del loro portale si può leggere dell’accordo stretto con Smilegate, publisher e creatori della serie Crossfire, che ha investito ben 100 milioni di dollari nel progetto in sviluppo da parte del nuovo studio.

Crediamo nell’importanza dei giochi narrativi e che la storia ed il gameplay non siano due idee distinte, bensì l’estensione l’una dell’altra […] La nostra visione è quella di creare storie accattivanti, con personaggi riconoscibili. Vogliamo creare esperienze che rimangano impresse anche dopo aver posato il controller.

Crediamo anche che le storie che raccontiamo non debbano essere limitate da un determinato mezzo. Vogliamo creare personaggi e mondi che iniziano coi nostri giochi, ma che si estendano con Serie TV, Film ed altro.


That’s No Moon risulta essere estremamente ambizioso come studio, non si vuole “accontentare” di creare dei bei videogiochi, ma vuole volare ancora più in alto, creando veri e propri universi narrativi — per fare un esempio, potremmo citare la serie Halo, che conta romanzi ed una serie tv in lavorazione.
Attualmente, lo studio conta quasi 40 dipendenti sparsi per tutto il paese, che lavorano sia in sede che da remoto, ma per il 2022 prevedono di raggiungere la soglia dei 100.

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Di Luca Maiolini

Gli FPS a stampo militare erano il mio pane quotidiano e gli RTS facevano da contorno, Brothers in Arms ed Imperivm erano il mio chiodo fisso. Poi, venne il giorno in cui abbracciai PlayStation 3 e mi collegai alla rete, così una valanga di videogiochi mi piombarono addosso! Ad oggi mi ritrovo a giocare un po' di tutto, dai titoli Platinumgames fino ai JRPG di casa Square Enix.