Tears of Metal: Paper Cult porta il suo roguelike medievale in Scozia
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Tears of Metal: Paper Cult porta il suo roguelike medievale in Scozia
Salve gioco scozzesisti!
Come da prassi, in questo articolo vi parlo di un altro progetto che potrebbe interessare parecchio a chi ama gli hack-and-slash roguelike e, soprattutto, le cornamuse. Il videogioco di oggi è Tears of Metal, sviluppato e pubblicato da Paper Cult, studio canadese già autore del videogioco Bloodroots.
Tears of Metal ci mette nei panni di un incallito e cazzutissimo battaglione medievale scozzese impegnato nella riconquista di un’isola devastata dal misterioso evento Dragon Stone Meteor, tradotto: Meteorite della Pietra del Drago. E da un’invasione nemica potenziata da questo cataclisma. Tra parentesi, avendo giocato la demo e fatto un po’ di run, di cui vi parlerò tra breve con le mie impressioni, i nemici mi sono sembrati soldati inglesi leggermente demoniaci (il che avrebbe senso, considerando quanto scozzesi e inglesi se le siano date di santa ragione in passato, dal momento che si sono stati non poco sulle balle, n.d.a). Avendo avuto occasione, come detto, di giocare la demo, in cui si può provare tutto il primo atto del gioco, quello che mi sono trovato davanti è a tutti gli effetti un hack ’n’ slash che mi ha ricordato non poco i titoli musou alla Dynasty Warriors e simili. Infatti, oltre a dover scegliere uno dei cinque generali, ognuno con una propria abilità, di cui solo uno era disponibile per la demo, lo scopo del gioco sarà correre in questi campi di battaglia dove dovremo conquistare varie zone, sconfiggendo generali nemici e boss. A differenza della longeva saga creata da Koei, però, questo è anche un roguelike e quindi, come da tradizione, le varie porzioni della mappa dell’isola che andremo a conquistare sono strutturate come stanze in cui trovare soldi per comprare cure e potenziamenti, che appariranno sul campo di battaglia o dai mercanti, oltre ad altri perk utili al combattimento, un po’ alla The Binding of Isaac, per capirci. Infatti, questi potenziamenti ci verranno offerti una volta sconfitti tutti i nemici. Nella mia partita, ad esempio, ho scelto un potenziamento per l’attacco leggero che, una volta colpito un nemico, rimbalzava su altri nemici vicini, oppure un’altra abilità che potenziava le parate creando uno scudo di fuoco, o ancora un altro riservato all’attacco potente, che una volta colpiti i nemici crea delle fragorose esplosioni di fuoco. Insomma, vi era una bella varietà per creare una propria build e sopravvivere alla run in corso.


Essendo questo anche un roguelite, oltre ad avere quella proceduralità tipica del genere, ha anche una difficoltà che man mano andremo avanti, diventerà sempre più impegnativa. Infatti, si andrà a riempire una barra che tenderà a crescere, rendendo non solo i nemici più ostici, ma facendo anche apparire dei mini-boss che ci daranno non poco filo da torcere. Nel mio caso, a un certo punto mi era capitata una generale che lanciava degli sputoni nel terreno e, grazie alla build uscita in questa run, sono riuscito a gestire abbastanza facilmente. In un’altra partita svolta un po’ di tempo fa, mi aveva dato del filo da torcere. E devo dirvi che da persona che di solito non ama il genere roguelite, a questo giro mi sono davvero divertito, sopportando anche i game over che avevo fatto precedentemente. Il gameplay si è rivelato davvero coninvolgente.
Un’altra cosa che mi è piaciuta del gioco è la grafica scelta, che non solo ricorda parecchio un fumetto disegnato grazie alle sue cutscene e nei ritratti dei personaggi, ma anche la grafica in-game ricalca molto questo stile, rendendo il tutto davvero intrigante ai miei occhi. Insomma, in definitiva, Tears of Metal mi ha dato delle buone sensazioni che mi stanno spingendo a tenerlo d’occhio.


Ad oggi il gioco, non avendo ancora una data, dovrebbe uscire in accesso anticipato per quest’anno, ma fate come me se volete provare in anticipo il titolo per farvi un’idea. La demo di Tears of Metal la trovate sulla pagina Steam. E ultima cosa da dire, ma non la meno importante: udite udite, popolo italico, il gioco sarà localizzato nella nostra lingua, che i mandolini suonino il giubilo in tutto lo stivale e si diano pizze gratis alla plebe!
Per cui si aspettano nuove notizie sulla data d’uscita. Con questo vi saluto e al prossimo articolino.
