Suicide Squad, Gotham Knights e Marvel’s Avengers: l’invasione dei super-eroi in multiplayer e dei GAAS sembra vicina, ma è DAVVERO un problema?

Suicide Squad, Gotham Knights e Marvel's Avengers: l'invasione dei super-eroi in multiplayer e dei GAAS sembra vicina, ma è DAVVERO un problema? 1

A cura di Il Videogiocatore Povero

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Parliamo un po’ di Gotham Knights e Suicide Squad di Rocksteady Studios e Warner Bros Games Montreal.
Il nostro Luca ha già scritto gli articoli sugli annunci qui e qui, perciò vi rimando a quelli per le (poche) info sui titoli, io vorrei scrivere un mio personalissimo “sfogo” mettendo nel calderone anche il prossimo Marvel’s Avengers perché ne ho sentite veramente tante, non solo ieri ma da un po’ di tempo a questa parte.

“Fanno i giochi di Batman senza Batman”

gotham knights gameplay trailer wallpaper

Questa è meravigliosa: innanzitutto, vorrei capire DOVE sia stato detto che avrebbero fatto un nuovo gioco di Batman, se non sui soliti siti di panzanate dove affermavano che il nuovo gioco “Warner Montreal” sarebbe stato SICURAMENTE incentrato su Batman perché il cugino dell’insider lo sapeva.

Era una possibilità, ma anche senza essere cultori di fumetti, si sa che ci sono tanti personaggi interessanti nel mondo di Gotham, basti pensare anche solo alle serie Tv in giro e non solo al cartaceo: Titans, Batgirl, Gotham, etc…
Ok, Batman è un personaggio iconico come pochi altri, ma io me li ricordo gli stessi che lo richiedono, all’annuncio di Arkham Knight affermare “eh che palle, ne han già fatti 3, bello Batman ma ha rotto”.

Gotham Knights ha come protagonisti la Bat-family (Robin, Nightwing, RedHood e Batgirl) che ha notevoli punti di forza come caratterizzazione e motivazioni, e gli sviluppatori potranno attingere dalla moltitudine di villain dell’uomo pipistrello, come il Mr.Freeze in forma smagliante visto nei trailer o una Corte dei Gufi che finalmente approda nel mondo videoludico.
Materiale ce n’è tantissimo, interessante e gustoso, anche senza (apparentemente) l’uomo pipistrello, perciò non vedo troppi motivi per lamentarsene.

“Gotham Knights e Suicide Squad saranno multiplayer, bella merda”

Suicide Squad locandina

Qua arriviamo ad uno dei tantissimi mali che accompagna la community videoludica più chiacchierona: i giochi multiplayer sono il MALE.
Non ci si pone il problema di come sia implementato, se funzioni e se sia divertente.
No, è il male e i giochi multiplayer devono sparire tranne quelli sullo stesso divano perché fa nerd.

Ora, a me sta cosa ha sempre fatto pensare che lo stereotipo del videogiocatore creatura solitaria, senza rapporti sociali sul divano di casa di sua madre a mangiare patatine e terminare l’ennesimo GDR da 100 e passa ore evidentemente piaccia a tanti.

La realtà è che il 95% dei giocatori dall’avvento del Live e simili, gioca online e gioca felicemente in multiplayer.
Vuol dire che non apprezza i single player?
No, assolutamente, ma decisamente non schifa il multiplayer online.

Gotham Knights e Suicide Squad si sa già che sfrutteranno pesantemente la co-op, ma non penso sia un problema per così tante persone.
In Suicide Squad useremo 4 personaggi alla volta, ma sappiamo già che si potrà giocare da soli, ed in Gotham Knights si è visto dal video gameplay che si potrà giocare in singolo con la possibilità di farsi raggiungere da un altro giocatore e approcciarsi alla missione ognuno come preferisce.

Ci stiamo lamentando davvero di una possibilità in più?
Poi, bisogna sempre vedere che non sia “obbligatoria” per proseguire, che sia divertente, che non snaturi troppo il gioco, ma a quello la gente non ci pensa, perché già la sola presenza del multi è un difetto (poi tutti a giocare a Borderlands che probabilmente funziona alla stessa maniera di come funzionerà la co-op in Gotham Knights, per fare un esempio).

“I GAAS devono sparire tutti e sono la morte del videogioco”

Qua un pochino mi sento di concordare, ma non probabilmente per come la intende la gente sui forum.

I GAAS (acronimo per Game As A Service, giochi in continua evoluzione) come tutte le cose che fruttano soldini, sono stati cannibalizzati da chiunque portando alla comparsa di tanto pattume in giro.
Quindi capisco che bisogni un attimo drizzare le antennine, ci sta.
Come per il multiplayer però, il problema non sono i GAAS, ma come vengono supportati e sviluppati.

Se Ubisoft fa tre buoni/ottimi GAAS come Wildlands, The Division e The Crew e poi dopo appena due anni ne fa uscire dei seguiti il problema sta nello spezzare la community e non nella qualità dei giochi (ad esempio per me The Division 2 è più bello del primo).
Basti vedere come R6 Siege o For Honor non abbiano avuto seguiti, ma solo supporto e siano tuttora amati e giocati.

Se EA prende una casa da sempre focalizzata sui single player e li mette a lavorare su Anthem, è probabile che venga fuori una merda (uno dei miei più grandi rimpianti quel gioco lì) perché non è facile calcolare ed ottimizzare questo genere di giochi.

Se Activision spende milionate di dollari per Bungie e Destiny e poi dopo poco gli fa fare un seguito, è palese che la gente si scazzi (ed infatti ora Destiny 2 viaggia bene, non fa i numeri che si credevano ma viaggia decisamente bene) se fai lo stesso errore di Ubisoft per provarla a spremere senza apparente motivo.

Prendiamo invece Warframe, Sea of Thieves o Path of Exile: ci si lamenta del supporto a questi titoli?
No, perchè nei GAAS la gente ci investe soldi, ma soprattutto TEMPO, non devi troncarli di colpo, supporta il tuo gioco, sii “onesto” e vedrai che se è valido avrà seguito anche a scapito di un inizio balbettante (tipo Sea of Thieves o Destiny 2) e genererà utili molto interessanti.

Tutto ciò per dire che Avengers, Gotham Knights e Suicide Squad saranno SICURAMENTE GAAS e che saranno bellissimi senza dubbio alcuno?
Non sappiamo al 100% se lo saranno ed i GAAS rimangono un campo minato, ma bisognerebbe capire che i difetti di una produzione risiedono altrove,il multiplayer o l’essere dei GAAS non sono difetti a PRESCINDERE.

Se la DC piange, Marvel non ride

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Ieri durante le live che ho visto facendo un po’ di zapping su Twitch ne ho sentite e lette di ogni tipo, ma la più gettonata parlando di Gotham Knights e Suicide Squad era “ah, se vengono fuori come Avengers siamo rovinati”.
Ma perché, è già uscito Avengers e me lo son perso?
Si, c’è la beta ma offre solo un assaggio del gioco, lo avranno già tutti completato e sviscerato nella versione completa per dire che sia brutto e mal strutturato…

Io l’ho provata la beta, leggo in giro di difetti tecnici ed una possibile ripetitività alla lunga nel gameplay, e quello ci sta.
Ma c’è una storia con le sue belle scenette cinematografiche e delle missioni A PARTE in co-op con cui sbizzarrirsi ed arricchire l’endgame che verranno aggiornate in futuro.
Senza andare troppo lontani, in Marvel Ultimate Alliance 3 per Switch il gioco è strutturato alla stessa maniera e NESSUNO se n’è lamentato.
Come sottolineavo prima, i difetti risiedono altrove al momento e non sono derivati dalla sua struttura.

Pensieri finali

Bisognerebbe un attimo capire che ormai i giochi costano e costeranno sempre di più e diventeranno un costo da ammortizzare al 90% non solo nella prima settimana di lancio come accade da anni per i tripla A.
Bisognerà mantenere alta l’attenzione dei giocatori a lungo e generare un flusso magari meno d’impatto ma più costante nel tempo di entrate.
I giochi sui supereroi si prestano particolarmente bene allo scopo, perché tra personaggi nuovi, skin, costumi e così via c’è un universo ENORME da cui attingere con relativo poco sforzo.
Gotham Knights e Suicide Squad sembrano aver preso quella direzione (ripeto, sembrano) ma non bisogna già massacrarli solo per questo.

Se ci pensate bene, già negli Arkham (gioconi e che tuttora vengono considerati tali) c’era questo modus operandi, per “giustificarlo” addirittura si inserirono sfide in RA così da poter utilizzare, ad esempio la skin di Adam West senza cadere nel ridicolo durante la storia.
Qua è solo più “integrato” col resto del gioco.

Ora, a me come videogiocatore appassionato (ma non ossessionato) di supereroi l’idea di comprare UNA volta un gioco dedicato ad essi e giocarci per tanto tempo con contenuti sempre nuovi mi piace tantissimo e probabilmente era il sogno bagnato di tanti piccoli nerd, ma ora parrebbe un problema perché “se mi annunci solo giochi multiplayer siamo tutti delusi” (cit. dei ragazzi in live di un sito che ha come nome quello in grassetto, per farvi capire l’ossimoro).

Bisogna solo sperare che i giochi siano validi, ben sviluppati e che il sistema di monetizzazione sia ONESTO.
Mettere un personaggio ESCLUSIVO per una piattaforma o rendere skin ottenibili solo con prodotti extra-videogioco non è un buon modo per partire (vero Square-Enix?) ma si spera che non si ripresenti più il problema.
Sono questi i punti su cui dovremmo concentrarci e vigilare, il multiplayer ed i GAAS non rovinano i giochi se sono ben studiati, i giochi se son belli son belli e se son brutti son brutti, il discorso alla fine è tutto qui.
La struttura ed il numero di giocatori non saranno mai un problema A PRESCINDERE.


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Di Il Videogiocatore Povero

Dietro lo pseudonimo del Videogiocatore Povero si "nasconde" Matteo Parodi, player da oltre 25 anni partito da Sega transitando poi per Sony, Nintendo e Microsoft. Monitora continuamente offerte, abbonamenti e giochi gratis per trovare il suo "prossimo gioco preferito" (grazie MS) senza vincoli di genere o piattaforma con però la validità dell'esperienza come requisito fondamentale. Ha una sua pagina Facebook ed un canale Telegram dove condivide le offerte più interessanti del mondo videoludico raccontando però senza peli sulla lingua le sue esperienze e le sue opinioni.