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Editoriali 30 SETTEMBRE 2023 14 MIN LETTURA

Steam Deck a chi è dedicata, tra timori e raccomandazioni

A chi è dedicata Steam Deck?

Un po' geek e un po' nerd. Mi dedico ai videogioco, ma ho un'occhio di riguardo per il mondo della tecnologia. Tra Star Trek e Star Wars vi dico Battlestar Galactica.

Steam Deck con Cyberpunk 2077
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Steam Deck a chi è dedicata, tra timori e raccomandazioni

Il micro-cosmo delle console portatili potrebbe esser destinato a subire degli importanti cambiamenti, grazie allo sdoganamento delle piattaforme handheld: i cari vecchi PC da portare con sé che potevano entrare in tasca, insomma, dei palmari. Nel nostro specifico caso, da videogiocatori, stiamo vivendo un periodo storico incredibilmente interessante, lo scorso anno Valve ha lanciato il suo primo computer portatile fatto in casa dedicato al gaming, ovvero Steam Deck, piattaforma equipaggiata con SteamOS ed un hardware personalizzato sviluppato in collaborazione con AMD.

Va detto che Valve non è stata di certo la prima società a buttarsi in questo mercato, tutt’altro. Difatti quello dei palmari dedicati al gaming è estremamente variegato e florido, con piattaforme equipaggiate con hardware basato su processori Snapdragon o Mediatek, dedicate prevalentemente al Retro Gaming a suon di emulazione oppure al Cloud, come ad esempio la Logitech G Cloud, mentre quelle AMD ed Intel sono dei veri e proprio PC che possono supportare videogiochi dal carico relativamente importante, come per l’appunto Steam Deck.

A chi è dedicata Steam Deck?

Prima di acquistare Steam Deck ci si pone sempre una buona quantità di domande, soprattutto se non si ha mai messo mano ad un PC, inconsapevoli di cosa si sta acquistando e per paura di compiere un acquisto sbagliato. Quindi ecco una piccola serie di informazioni che potrebbero tornare utili.

La principale domanda che ci si può porre quando si parla di Steam Deck, può essere: a chi è dedicata?
Il nome Steam può trarre in inganno, facendo pensare che possa essere una sorta di estensione dedicata prevalentemente all’utenza che dispone di un account Steam e di una libreria piuttosto fornita, e sebbene in un certo senso questo ragionamento abbia effettivamente una sua logicità, non è esattamente così. Steam Deck è una piattaforma completa e fortemente indipendente, fatta e finita, che può essere utilizzata anche da chi non possiede mezzo videogioco nella propria libreria. Semmai, avere a disposizione qualche videogioco, può tornare utile al fine di comprenderne le potenzialità, facendosi un’idea sui videogiochi che vi girano sopra, ma soprattutto il “come”.
A questo va aggiunto un doveroso punto: Steam Deck è un vero e proprio computer. Questo comporta la necessità, in alcuni casi, di dover impiegare un poco di tempo nel sistemare alcune impostazioni grafiche dei vari videogiochi per garantire le migliori prestazioni in base alle proprie esigenze.

Un dubbio che riguarda l’utenza Steam con un’importante libreria può essere quello del sistema operativo, ovvero SteamOS, basato sulla distro Arch Linux, questo significa che buona parte delle applicazioni e programmi concepiti per Windows possono non essere compatibili. Discorso che non vale per i videogiochi, o quanto meno non tutti.
Ogni videogioco presente su Steam presenta una classificazione, che parte da Non supportato a Verificato, dando al videogiocatore un’idea dei videogiochi che possono essere avviati su Deck. Però tali “etichette” vanno prese un poco con le pinze, visto che grazie a Proton ogni videogioco può essere eseguito su Steam Deck, anche quelli reputati Non supportato.

Invece, il principale scoglio, riguarda quei videogiocatori PC a tuttotondo che sfruttano diversi launcher e videogiochi con funzioni multiplayer, quest’ultimi a causa della incompatibilità con Easy-Anti Cheat: nel primo caso ho potuto constatare alcuni problemi ad avviare videogiochi pubblicati da Electronic Arts che necessitano di EA Desktop per funzionare, come ad esempio Star Wars Jedi: Survivor, rivelandosi completamente non funzionanti, ad eccezione di pochi eletti come F1 23 che invece funzionano egregiamente senza alcun problema non necessitando del client di EA; nel secondo caso la situazione è più complessa, vista la possibilità di poter giocare ad un Ghost Recon: Wildlands, ma non ad un Battlefield 2042, entrambi fanno uso del Easy-Anti Cheat.
Piccolo appunto riguardante quella fetta di utenza di GOG ed Epic Games Launcher: grazie al launcher non ufficiale Heroic Games Launcher, si ha accesso proprio alle librerie dei due store, tecnicamente è presente la compatibilità con Amazon Prime Gaming, ma sfortunatamente i videogiochi non vogliono saperne di avviarsi (per il momento).

Detto ciò, Steam Deck è una piattaforma versatile, ma non troppo:

  • può essere acquistata dall’utenza inesperta, grazie ad un’interfaccia utente semplice ed accessibile, ed il parco titoli offerto da Steam è semplicemente impareggiabile in fatto di quantità e qualità;
  • può essere considerata come piattaforma di ripiego per chi invece è un videogiocatore PC, utile per continuare a giocare in quei momenti (prolungati o meno) nei quali non si è in casa. Oltretutto, grazie allo Steam Cloud, non ci sono pericoli per i propri salvataggi che vengono sincronizzati ad ogni accesso, inoltre! Steam consente il trasferimento dei videogiochi qualora il PC e la Steam Deck fossero connessi alla stessa rete, ciò si traduce in un azzeramento di traffico sulla propria banda;
  • possono sorgere problemi nel momento in cui si vogliono disputare partite online oppure si vuol giocare a videogiochi non compatibili a causa di launcher non supportati.

Tutto molto bello, ma quali videogiochi girano su Steam Deck?

Alla domanda “quali videogiochi girano su Steam Deck?”, la risposta è potenzialmente tutti, salvo problematiche espresse nel precedente paragrafo. Riassumendo, i videogiochi problematici possono essere inseriti in due insiemi: quelli che sfruttano i due client di Amazon Prime Gaming ed EA Desktop ed anche quelli che fanno uso del Easy Anti-Cheat.
Per questo articolo ho potuto provare diversi videogiochi presenti all’interno delle mie personali librerie Steam, GOG ed Epic Games Launcher, con tanto di MicroSD adatta per sfruttare videogiochi di un certo peso (in ogni senso). Ultima premessa, ho voluto testare videogiochi di ogni “etichetta”, da quelli verificati e compatibili a quelli ritenuti non compatibili, da quelli più recenti alla Ratchet & Clank: Rift Apart ai più datati come un Dishonored, spaziando tra produzioni ad alto budget fino ai titoli indipendenti come Othercide.

Non è cosa facile parlare dei videogiochi sfruttabili su Steam Deck. Prima di tutto a causa del enorme varietà di titoli presenti all’interno dello store, che variano di genere in genere, di grafica in grafica e di compatibili e non; in secondo luogo non è cosa semplice andare a pescare dei titoli che fungono da “campione” per tirare le somme sulla qualità effettiva di Deck; ultima ma non meno importante la questione “etichetta”, è utile soltanto fino ad un certo punto, dal momento che ci sono videogiochi perfettamente funzionanti come ad esempio un Final Fantasy TYPE-0, ritenuto ufficialmente Non supportato, e giochi problematici pur avendo la certificazione Verificato come ad esempio per Baldur’s Gate 3. Per queste ragione ho cercato di pescare videogiochi completamente differenti dalle mie librerie, da quelli verificati a quelli non supportati, fino ad approdare in altri store.

La scelta dei videogiochi da sfruttare

Prima di acquistare un videogioco per Steam Deck, va tenuto a mente che si ha a che fare con un vero e proprio computer ed i videogiochi presenti su Steam sono concepiti per girare su configurazioni sempre differenti. In tal senso, si devrebbero tenere a mente i requisiti di sistema per ogni videogioco presente sullo store, ma il condizionale è d’obbligo dal momento che Valve sfrutta un hardware personalizzato con AMD. Quindi qual è la soluzione ultima per comprendere se un gioco possa girare o meno? La risposta è Proton DB.

Proton DB è un portale curato dalla community Linux, dove vengono pubblicati diversi feedback sulle prestazioni dei vari videogiochi provati sulle distro e su Steam Deck, dispone anche di una classificazione che consente di comprendere quali videogiochi sono effettivamente funzionanti o meno.
Questo torna utile anche per giochi come Othercide, sulla carta “Non supportati” ma che si rivelano pienamente funzionanti una volta installati. Quindi, qualora foste interessati ad un particolare videogioco, il mio consiglio è quello di ignorare -in parte- quanto riportato su Steam e dirigervi su Proton DB, dove potrete trovare tutte le informazioni del caso.

Dietro a Steam Deck quindi vi deve essere quella consapevolezza che porta l’utente ad essere conscio del genere di prodotto in suo possesso: una piattaforma che potenzialmente può far girar tutto, purché si tenga da conto della potenza effettiva di cui dispone.

Per dare un’idea!

Bando alle ciance e parliamo di fatti. Appena Steam Deck è arrivata, mi sono dato alla pazza gioia in ogni senso, scaricando un bel po’ di videogiochi per darmi un’idea dei suoi effettivi limiti. E, nonostante il paragrafo precedente possa dare adito a forti perplessità, frutto dell’intenzione di volervi mettere in chiaro che non stiamo parlando di una console “plug and play”, da scarica e gioca, mi ha regalato delle ottime impressioni con diversi videogiochi, dai più recenti ai più datati.

Ecco un breve elenco dei giochi Steam testati:

  • Overwatch
  • Mortal Kombat X
  • Mortal Kombat 11
  • Ratchet & Clank: Rift Apart
  • Final Fantasy TYPE-0
  • Final Fantasy XIV
  • Baldur’s Gate 3
  • Returnal
  • The Hong Kong Massacre
  • F1 23
  • F1 Manager 23
  • Atomic Heart (Demo)
  • Hatsune Miku: Project DIVA Mega Mix+
  • Dragon’s Dogma: Dark Arisen
  • Othercide
  • Divinity: Original Sin Enhanced Edition
  • Marvel’s Midnight Suns
  • Lies of P (Demo)
  • Subverse
  • Star Wars Jedi: Survivor (necessita di EA Desktop)
  • Rayman Legends (necessita di Ubisoft Connect)
  • Starfield

Ho provveduto anche a provare qualcosina proveniente da Epic Games e GOG:

  • Dishonored
  • Cult of the Lumb
  • Project Zomboid

Tolto Star Wars Jedi: Survivor che non si avvia in alcun modo a causa di una incompatibilità con EA Desktop, a differenza di Rayman Legends che risulta pienamente funzionante nonostante richieda un secondo client, tutti i titoli presenti in lista risultano giocabili, chi più e chi meno. Alcuni di loro, come ad esempio Subverse, Project Zomboid e F1 Manager 23 risultano ben poco fruibili solo a causa dei controlli che risultano un bel po’ scomodi, problema che può essere arginato acquistando la Dock e collegando Steam Deck ad un monitor assieme ad una tastiera e mouse.

Le prestazioni sono tutto un altro discorso e dipendono unicamente da videogioco a videogioco. Overwatch, per citarne uno, con le impostazioni su Medio (senza risoluzione dinamica) riesce a mantenere i 60FPS fissi durante le partite online;, di contro Returnal ha un framerate incostante, vacillando dai 25 ai 30FPS in base alle circostanze, pur impostando tutto al minimo con FSR (indipendentemente se impostato su Prestazioni, Bilanciato o Qualità). Un altro gioco che invece “arranca” e non offre delle prestazioni proprio ottimali è Baldur’s Gate 3, ma la situazione del videogioco di Larian è… complessa. Nel primo atto, giocando un po’ con le impostazioni, si possono ottenere delle prestazioni soddisfacenti, ma progredendo con l’avventura, ed entrando nel secondo atto, le prestazioni crollano a picco fino ai costanti 25FPS. Oltre a necessitare di un lavoro di ottimizzazione migliore -confermato dallo studio stesso, che recentemente ha ritoccato il terzo atto con l’ultima patch-, Baldur’s Gate 3 sfrutta la tecnologia FSR nella sua prima iterazione. Da utente, mi auguro che presto venga introdotta, quanto meno, la versione 2.2. Altro gioco testato è il recente Starfield, ma le prestazioni e la qualità generale non sono affatto delle migliori: tra framerate estremamente basso ed una qualità visiva non proprio esaltante, non posso far altro che sconsigliare di giocarlo su Steam Deck.
Il videogioco che più mi ha sorpreso, è certamente Atomic Heart, quanto meno la sua demo. Tra quelli provati è l’unico a non consentire di personalizzare le impostazioni grafiche su Steam Deck (non è dovuto dalla demo, visto che su PC vi è tale possibilità), nonostante ciò le prestazioni e la qualità visiva sono tutto sommato stupefacenti, difatti nelle zone aperte il framerate vacilla attorno ai 30-40FPS, ma nelle zone chiuse si spinge fino ai 60FPS senza troppa fatica. Anche Lies of P si comporta in maniera eccellente, pur trattandosi di una demo di un videogioco non ancora pubblicato, ma le prestazioni garantiscono un’esperienza di gioco ottimale. Un altro dei più recenti tra tutti i videogiochi provati è certamente Ratchet & Clank: Rift Apart, che impostando tutto a Medio con FSR attivo, risulta essere estremamente gradevole sia alla vista che da giocare.

Se dopo ciò non fosse sufficientemente chiaro, al avvio di ogni videogioco dovreste passare qualche minuto tra le impostazioni grafiche. Questo passaggio potrebbe disorientare i videogiocatori provenienti da PlayStation, Xbox o Nintendo, ma è d’obbligo per garantirsi la miglior esperienza possibile, soprattutto quando si parla di videogiochi decisamente pesanti. Potreste schivarlo soltanto se foste interessati a produzioni indipendenti come Othercide, Cult of the Lamb, Project DIVA e simili, d’altronde Steam Deck riesce a gestire tranquillamente i videogiochi 2D o con un comparto grafico leggero, basti pensare al fatto che riesce a gestire con tranquillità Overwatch e Mortal Kombat 11.

Personalizzazione della propria esperienza di gioco

Come accade sui sistemi dei competitor, anche con Steam Deck è possibile personalizzare la propria esperienza di gioco andando a regolare alcuni parametri come la potenza erogata dal hardware risparmiando energia, così da aumentare la longevità della batteria.
Tra i diversi settaggi figurano:

  • limitazione del framerate;
  • frequenza di aggiornamento del display;
  • disattivazione/attivazione della sincronizzazione verticale;
  • ombreggiatura a velocità variabile (che vi sconsiglio caldamente, dal momento che in alcuni videogiochi impatta anche sulla qualità del HUD, rendendolo inconsultabile);
  • limitazione della potenza del processore;
  • controllo manuale del clock della GPU.

Inoltre, seppur non in maniera impeccabile come può avvenire su un classico PC, si può tener traccia dell’andamento delle prestazioni tramite un overlay in grado di fornire informazioni sulla percentuale di utilizzo, i consumi energetici e le temperature del processore e scheda video, il framerate e frametime e batteria.

La memoria a disposizione

Il modello in mio possesso è quello da 256GB con SSD NvME, che coi videogiochi attualmente in circolazione è decisamente poca roba, figuriamoci il modello da 64GB. Oltre a poter espandere la memoria interna sostituendo l’SSD, andando a compromettere la garanzia dovendo smontare Steam Deck, è possibile inserire una MicroSD nell’apposito vano. Per ampliare la memoria a disposizione senza dover smanettare troppo consiglio di acquistare la Micro SDXC1 di Samsung, dalla capacità di 512GB, fino a 180MB/s di lettura e 130MB/s di scrittura (// link_affiliazione), che nelle mie sessioni di gioco si sta dimostrando estremamente efficace.

Non solo videogiochi, ma niente live stream con Twitch e YouTube

Steam Deck è un PC, questo dovrebbe essere chiaro arrivato a questo punto. Ciò vuol dire che può trovare altri tipi di utilizzo passando anche dalla modalità Big Picture alla versione desktop di SteamOS con una più classica esperienza PC (supporta il touch!), dalla semplice navigazione web comprendente social e video fino ad ogni altra cosa che possa venirvi in mente, soprattutto se acquistate una Dock alla quale poter collegare una TV/Monitor tramite HDMI ed i consueti mouse e tastiera.

Uno dei punti dove invece non può tornare utile, in tema videogiochi, è nel eseguire delle live stream su Twitch e YouTube con OBS, a causa del suo encoder via software per nulla eccezionale.

Per chi volesse osare, la presenza del “app store” Discover, può essere una fonte preziosa di programmi, tra i quali il già menzionato Heroic Games Launcher oppure un semplice browser dal quale poter sfruttare, ad esempio, la libreria Game Pass xCloud.
Tenete a mente che, a meno ché non disponiate delle capacità tecniche, ogni applicazione scaricata ed ogni videogioco proveniente dal launcher alternativo, vengono installati nella memoria interna di Deck. Per tanto una MicroSD dove installare i videogiochi da Steam od un SSD interno più capiente si rivelano fondamentali.

Giungiamo alla fine!

Come potete ben capire, ho sfruttato Steam Deck in svariati modi e con più videogiochi in mio possesso, cercando di comprenderne i pregi e difetti. Da ciò ne deduco banalmente che sul lungo periodo potrà mostrare il fianco a diverse produzioni a medio ed alto budget, soprattutto se queste risulteranno essere anche mal ottimizzate. Di contro, risulta essere una piattaforma pressoché perfetta per quei titoli a basso e medio budget caratterizzati da un comparto grafico leggero o relativamente ricco di dettagli, con qualche eccezione come quella rappresentata da un Ratchet & Clank: Rift Apart. Forse, un ruolo cruciale potrà rivestirlo il nuovo FSR3, ma non è chiaro se sarà interamente compatibile col suo Fram Generation con l’hardware customizzato creato da Valve e AMD.

Un po’ come accade anche per Nintendo Switch, la durata della batteria può essere messa a dura prova a seconda del videogioco in esecuzione, del volume degli altoparlanti e se si sta sfruttando la connessione.

Prima di acquistarla tenente bene a mente cosa ne volete fare e, soprattutto, a che videogiochi volete giocare, potreste pentirvi facilmente del acquisto. Anche se Valve ha un’ottima politica in fatto di resi.

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