// Q-GIN 6.00
--:--:-- | 11.AGO.2026
Notizie 13 OTTOBRE 2022 4 MIN LETTURA

Sony vuole continuare a regnare col suo “monopolio” targato PlayStation grazie all’antitrust del Regno Unito

Un po' geek e un po' nerd. Mi dedico ai videogioco, ma ho un'occhio di riguardo per il mondo della tecnologia. Tra Star Trek e Star Wars vi dico Battlestar Galactica.

Jim Ryan Sony PlayStation
// Q-GIN Jim-Ryan-1
// SCHEDA_GIOCO

Sony vuole continuare a regnare col suo “monopolio” targato PlayStation grazie all’antitrust del Regno Unito

Si torna a parlare del caso // Microsoft_&_Activision_Blizzard_vs_Sony ma questa volta con toni un poco differenti, o forse no.

A quanto si direbbe, Sony e l’ente che dovrebbe assicurare l’equa concorrenza del Regno Unito, vorrebbero che lo status quo venga mantenuto, facendo in modo che PlayStation rimanga al suo primo posto come leader del mercato in fatto di hardware del medium videoludico. Ciò potrebbe costituire un precedente: non schieratevi contro Sony, anche perché non ne avete i mezzi.

Una cosa è certa, Activision Blizzard, col suo portfolio, potrebbe essere uno di quegli acquisti che ti svolta il settore, ma va anche detto che Sony ha dalla sua il marchio PlayStation, che è un po’ come il marchio Ferrari nell’automobilismo: tutti lo conoscono, tutti sanno cosa sia e in cosa consista. Potremmo prendere quel leggendario detto di Enzo Ferrari, “Date a un bambino un foglio di carta, dei colori e chiedetegli di disegnare un’automobile: sicuramente la farà rossa”, trasportarlo nell’ambiente videoludico rivedendolo con “Date a un bambino un foglio di carta, dei colori e chiedetegli di disegnare una console: sicuramente ci scriverà sopra PlayStation”, ma anche senza questa forzatura – perché un poco me ne rendo conto che lo sia – se iniziate a parlare di videogiochi in generale, vi ritroverete a nominare PlayStation inconsapevolmente, per un semplice fatto: è un marchio d’estrema importanza.

Con questo voglio semplicemente rimarcare come PlayStation, // ad_eccezione_della_ragione_economica, è un marchio talmente forte che sopravviverebbe anche senza Call of Duty, perché ogni videogioco esce su PlayStation secondo il parere acculturato del incredibile guerriero da social network, perché i possessori di Xbox o di un PC da gaming si domandano ancora oggi “Ma [inserire nome del videogioco] esce anche su Xbox/Steam?” nei post delle pagine di informazione videoludica e nei gruppi a tema. Quando l’utente medio, dopo aver fatto visita in qualche catena come GameStop, Unieuro, MediaWorld od altri, e scrive “Xbox non ha giochi!” lo fa per una ragione più che ovvia: gli espositori verdi, spesso, sono assenti oppure risicati ad una decina di titoli e confinati in un angolo.

E mentre l’utenza Xbox continua a domandarsi di Final Fantasy VII Remake, l’unico punto forte di Microsoft è il Game Pass, servizio disponibile su Xbox, PC, smartphone, smart tv e browser.
Sony ha dalla sua quel nome che le consente di fare il bello ed il cattivo tempo, facendo sì che anche la sua utenza si beva fandonie come il “Vogliamo che Call of Duty rimanga su PlayStation per la nostra utenza” quando è stato confermato che Microsoft non ha intenzione di renderlo un’esclusiva, rifiutando allo stesso tempo l’arrivo del Game Pass sui sistemi PlayStation assieme ai suoi possibili abbonati – tradotto han rifiutato fior e fior di royalty.

In tutto questo, poi, c’è l’antitrust del Regno Unito che esordisce con un // Microsoft_acquisisce_studi_e_rende_i_loro_lavori_esclusive, d’altronde la benevole Sony non lo fa, è un puro caso che negli anni abbia acquisito Naughty Dog facendo di Ratchet & Clank, Uncharted e The Last of Us delle esclusive, così come Marvel’s Spider-Man di Insomniac od anche Returnal di Housemarque assieme alle altre produzioni, Ghost of Tsushima ed InFamous di Sucker Punch, la serie Killzone con Guerrilla, proseguendo con Bend Studio, il // prossimo_e_primo_progetto_di_Haven e via discorrendo. D’altro canto, stiamo vedendo una Microsoft intenta a continuare il supporto di The Elder Scrolls Online e Fallout 76 su tutte le piattaforme, così come per Minecraft assieme alla serie di spin-off ad esso correlato.

Take-Two ha approfittato dell’occasione dichiarandosi dalla parte di Microsoft, affermando che l’acquisizione sarebbe estremamente positiva per il panorama videoludico.

È difficile dirlo. Non posso davvero prevedere cosa decideranno gli enti regolatori. Sono convinto che sia una buona cosa per Microsoft e per l’industria. Siamo favorevoli.
Microsoft è una nostra alleata, e se questo rende il loro business più potente, pensiamo che sia un bene anche per noi.

Strauss Zelnick, CEO di Take-Two. Riportato da Tom’s Hardware

La questione si fa sempre più contorta, sempre più complessa e per certi versi paradossale. Microsoft, dalla sua, // ha_creato_una_pagina_web_dedicata_proprio_all’acquisizione, spiegando i punti a favore di questa acquisizione.

Se vuoi avere più informazioni, discutine con la nostra community nel gruppo // Facebooko // Telegram

// CONDIVIDI_ARTICOLO
// UNISCITI_ALLA_COMMUNITY

Ti è piaciuto questo articolo?

Non perderti i nostri prossimi contenuti. Unisciti al nostro canale Telegram o seguici sui social per restare sempre aggiornato!