// Q-GIN 6.00
--:--:-- | 11.AGO.2026
Notizie 13 FEBBRAIO 2021 4 MIN LETTURA

Six Days in Fallujah: cancellato nel 2009, si appresta a tornare quest’anno

Six Days in Fallujah e le perplessità che gravitano attorno al progetto di Victura e Highwire Games

Un po' geek e un po' nerd. Mi dedico ai videogioco, ma ho un'occhio di riguardo per il mondo della tecnologia. Tra Star Trek e Star Wars vi dico Battlestar Galactica.

Six Days in Fallujah
// Q-GIN maxresdefault-10-1-1
// SCHEDA_GIOCO

Six Days in Fallujah: cancellato nel 2009, si appresta a tornare quest’anno

Durante la stesura della notizia, è stato commesso un errore. Lo sviluppatore ed il publisher sono stati invertiti erroneamente: Highwire Games si sta occupando dello sviluppo, mentre Victura è il publisher.

Ci scusiamo per l’errore.

Six Days in Fallujah è un FPS Bellico, che promette di narrare le vicende accadute a Fallujah durante l’assalto dell’esercito USA. In origine, il gioco era sviluppato dal team Atomic Games sotto // Konami, ma a causa di alcune controversie generate proprio dai veterani e gruppi anti-guerra, fu cancellato nel 2009.

La seconda battaglia di Fallujah avvenne nel 2004 dopo che Al Qaeda prese il controllo di una delle città più importanti di Iraq. Battaglia che si rivelò essere il conflitto più duro per le forze occidentali dal 1968.
[…]
Lavorando assieme ai Soldati ed ai Marines che combatterono nella “Battaglia di Fallujah”, Victura e Highwire Games hanno speso tre anni per costruire tecnologie e meccaniche uniche che avvicineranno i giocatori alle incertezze e tattiche di combattimento moderne rispetto a quanto hanno esplorato altri videogame.

Si legge nel sito ufficiale

Highwire Games ha raccolto diversi documenti da parte di oltre 100 marines, soldati e civili iracheni che erano presenti durante la Seconda Battaglia di Fallujah: partendo dalle loro storie, le loro fotografie, video ed video-interviste. “Six Days in Fallujah propone di essere il più autentico sparatutto militare fino ad oggi e di raccontare queste storie di militari e civili con l’integrità che meritano”.

Six Days in Fallujah e le perplessità che gravitano attorno al progetto di Victura e Highwire Games

Il team // Highwire_Games ed il suo publisher Victura dovranno scontrarsi contro alcuni (sensati) pregiudizi, che tendono a dipingere l’esercito americano come “salvatore e sempre nel giusto”. Alcune perplessità sono state sollevate anche dallo sviluppatore Rami Ismail che in un tweet afferma di conoscere alcuni membri del team di sviluppo, ma nonostante ciò la sua preoccupazione di una possibile riscrittura storica è comunque presente.

Il timore di Rami, nasce dal fatto che l’esercito americano commise degli atti che violarono la convenzione di Ginevra, interrompendo l’approvvigionamento idrico, energetico ed alimentare della città (per un miglior approfondimento, // vi_consiglio_di_leggere_l’articolo_di_“The_Guardian”).

Nel mentre, l’analista Daniel Ahmad ha supposto che il gioco possa essere finanziato dal governo USA e che potrebbe essere utilizzato come mezzo di reclutamento, dal momento che il reclutamento dell’esercito americano ha registrato un minimo storico.

Alcuni screenshot sono tratti dagli articoli di Eurogamer.net e Gameindustry

// Però,_nelle_FAQ_del_sito_web_ufficiale_del_gioco,_gli_sviluppatori_affermano_che_il_governo_degli_Stati_Uniti_non_ha_finanziato_il_progetto,_sottolineando_che_i_marines,_i_soldati_ed_i_civili_hanno_contribuito_al_progetto_come_privati_cittadini_e_che_il_gioco_è_finanziato_in_modo_indipendente. All’interno delle FAQ, si conferma che durante il corso della storia i giocatori interpreteranno diversi personaggi, dal momento che “molti paesi avevano delle forze in città, non tutte riconosciute pubblicamente. Inoltre, la campagna per giocatore singolo include alcune missioni stealth ad alta intensità in cui si gioca nel ruolo di un civile iracheno non armato”.

Infine, non solo domande a sfondo politico, ma anche etico: il team terrà conto dell’operato degli ex membri di Atomic Games? Praticamente è la domanda che si sta ponendo Jared Pemberton che al tempo lavorò con Atomic Games nel ruolo di Character Artist sull’originale Six Days in Fallujah.

Six Days in Fallujah: dove e quando uscirà

Il gioco è previsto per PlayStation 4 e PlayStation 5, Xbox One e Xbox Series X|S ed anche su PC.
L’uscita di Six Days in Fallujah è prevista per la fine del 2021.


Per non perdervi ulteriori sviluppi, seguiteci su // Facebook e // Twitter, oppure entrate a far parte del nostro gruppo // Facebook o // Telegram!

// CONDIVIDI_ARTICOLO
// UNISCITI_ALLA_COMMUNITY

Ti è piaciuto questo articolo?

Non perderti i nostri prossimi contenuti. Unisciti al nostro canale Telegram o seguici sui social per restare sempre aggiornato!