Sam Houser (Rockstar) citato in documenti Epstein: “Copriva gli abusi sessuali di Leslie Benzies”, ma nessuna accusa diretta
Il mio pseudonimo è Giuseppe Zetta aka Zell Ho la passione per l’informatica, nata all’età di 6 anni, quando ho avuto a che fare per la prima volta con un Commodore64, appassionato di Intelligenza Artificiale, Sviluppo di Videogiochi e Tecnologie OpenSource. Porto avanti progetti informatici personali con i miei amici di vecchia data, ed ho svariate passioni che variano dall’arte del DJ al video editing passando fino alla produzione musicale.
Sam Houser (Rockstar) citato in documenti Epstein: “Copriva gli abusi sessuali di Leslie Benzies”, ma nessuna accusa diretta
Nuova bufera su Rockstar Games: il nome di Sam Houser, co-fondatore e presidente, è emerso nei documenti del Dipartimento di Giustizia USA rilasciati il 30 gennaio 2026 legati al caso Jeffrey Epstein.
Sarah Ransome, vittima riconosciuta del traffico sessuale di Epstein, lo cita in una lista di testimoni insieme a Leslie Benzies, ex produttore di GTA. Ransome accusa Benzies di aggressione sessuale negli anni 2000 (fatti negati categoricamente da lui), sostenendo che Houser “sapesse e chiudesse un occhio”. Nessuna imputazione diretta a Houser per abusi o legami con Epstein: non è accusato né condannato.
Leslie Benzies, licenziato nel 2016, perché aveva denunciato una cultura aziendale tossica in Rockstar Games, con strip club e foto compromettenti di dipendenti, per ricattarli. Rockstar non ha mai commentato.
Ve ne abbiamo parlato nel dettaglio nella seguente news
(Fonte: documenti DOJ USA, 30/01/2026)
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