Razed: l’eccentrico platform racing game – Recensione
La velocità No-Stop !
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Razed: l’eccentrico platform racing game – Recensione
Razed è un platform frenetico basato sulla velocità, sviluppato dallo studio inglese Warpfish Games come primo e unico progetto, e pubblicato da PQube nel 2018 per PC, PS4, Nintendo Switch e Xbox One.
Premessa: non sono un amante dei racing games, ma adoro alla follia i platform. E proprio per questo mi ha incuriosito analizzarlo.
La velocità No-Stop !
In questo titolo single-player impersoniamo una creatura intrappolata da una misteriosa entità chiamata Developer, costretta a indossare scarpe esplosive che detonano se ci si ferma.
Un concept originale e affascinante, che mantiene la tensione altissima dalla prima all’ultima run.
Il gameplay è semplice da comprendere ma difficile da padroneggiare: i controlli sono intuitivi, e la progressione si basa su 60 livelli dove l’obiettivo è tagliare il traguardo nel minor tempo possibile. Per farlo, bisogna padroneggiare abilità come sprint, mega-salti, drift e stomp, mentre una barra d’energia cala ad ogni rallentamento… fino all’esplosione.
Nonostante sia un’esperienza esclusivamente single-player, il titolo stimola la competizione grazie alle leaderboard online, permettendo di migliorare i propri tempi o battere quelli di altri giocatori.

Neon futuristico everywhere:
Lo stile visivo è un mix tra minimalismo geometrico e palette luminose in stile anni ’80, reinterpretato in chiave digitale. Colori neon saturi si stagliano su sfondi scuri, con linee pulite, effetti di luce e glow che amplificano la sensazione di velocità.
Il design richiama fortemente opere e arcade degli anni ’80, in particolare il primo Tron, e si avvicina molto all’estetica synthwave.
Eccesso di difficoltà per velocità:
Al primo impatto Razed colpisce per intensità e ritmo frenetico. Tuttavia, dietro l’adrenalina si nasconde una curva di difficoltà ripida, quasi scoraggiante, che rischia di allontanare i giocatori meno pazienti o chi cerca un’esperienza più accessibile.
Paradossalmente, la stessa velocità che è il punto di forza del gioco può diventare il suo limite. Le gare sono così frenetiche da rendere complicato mantenere il controllo del personaggio, e non tanto per inesperienza, quanto per un design che sembra premere costantemente sull’acceleratore.
A peggiorare la situazione, il sistema di collisione è eccessivamente punitivo: basta sfiorare un ostacolo per perdere drasticamente velocità, compromettendo la corsa in modo spesso irreversibile. Un dettaglio che, unito alla difficoltà generale, può trasformare la sfida in frustrazione.

In conclusione:
Razed è un titolo unico nel suo genere, capace di fondere l’adrenalina dei racing games con la precisione dei platform più tecnici. Il suo stile neon retrò e il concept delle “scarpe esplosive” lo rendono immediatamente riconoscibile, mentre il gameplay ad alta velocità tiene sempre il giocatore sul filo del rasoio.
Tuttavia, la curva di difficoltà ripida, un sistema di collisioni severo e l’assenza di momenti di respiro possono trasformare l’esperienza in un test di pazienza più che di abilità. Un gioco consigliato soprattutto a chi ama le sfide estreme e non teme di ripetere i livelli decine di volte pur di limare qualche millisecondo.