Perché League of Legends non funzionerà su Linux?
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Perché League of Legends non funzionerà su Linux?
Sebene sia sempre stato possibile giocare a League of Legends su GNU/Linux, molto presto perderemo questa opportunità, a causa dell’introduzione di Vanguard, l’anti-cheat sviluppato completamente da Riot Games.
Lo sapete, il cheating è un’annoso problema per gli sviluppatori e per i giocatori poiché tutti vogliono un’esperienza pulita, sopratutto quando si tratta della modalità competitiva, ma adottare un programma del genere, che tra l’altro può leggere incontrolatamente ogni risorse sul PC, rischia di causare dei grossi grattacapi agli utenti Linux.
Però, stando alle dichiarazioni di Riot, sembra che il gioco non valga la candela, visto che “in tutto il mondo ben 1 gioco su 15 è stato oggetto di scripter o botter, ma in alcune regioni questo numero arriva fino a 1 su 5”. Tali parole le potete trovare sul loro sito web, insieme ad un // FAQ che cerca di rispondere ai quesiti riguardanti il nostro sistema preferito. Di seguito, ve ne riportiamo due in particolare:
E Linux?
Non abbiamo mai supportato ufficialmente Linux, ed è vero che l’attuale implementazione basata su Lutris (che utilizza Wine) non sarà in grado di soddisfare i requisiti del driver Vanguard. Al momento Linux non ci permette di attestare lo stato di avvio o i moduli del kernel, e le frustranti differenze tra le varie distribuzioni non ci permettono di garantire un certo livello di sicurezza. Anche consentire l’emulazione può essere pericoloso, perché molti cheat potrebbero essere eseguiti sul sistema host, manipolando o analizzando la macchina virtuale in modo da risultare invisibili a Vanguard.
Parte dell’anti-cheat cerca di assicurarsi che l’ambiente non sia stato manomesso e questo risulta estremamente difficile su Linux. Ogni backdoor che lasciamo aperta può essere immediatamente sfruttata per i cheat, inoltre, ieri c’erano poco più di 800 utenti Linux su League. Abbiamo concordato che questo rischio non vale la pena.
Hanno anche risposto sulla possibilità di aprire il codice:
Perché non rendere open source il driver?
L’anti-cheat è una costante e interminabile battaglia. Molti dei controlli preventivi che Vanguard effetua per garantire l’integrità del sistema sono deliberatamente invisibili, all’avanguardia e, in alcuni casi, costruiti su pilastri di sabbia. Traiamo vantaggio da un sistema che non è chiaro, quindi lasciar sfogliare il codice ai bari esaurirebbe velocemente le nostre risorse. Un’applicazione anti-cheat open source sarebbe totalmente inutile.
Tolto il fatto che hanno definito Wine un emulatore, è un grosso errore dire che un programma aperto sia problematico, ormai è assodato che questo modello permette di risolvere prima le falle di sicurezza, perché chiunque può leggere il codice e tipicamente i black hat arrivano in ritardo. Ma questo non ribalterà le scelte di Riot Games, quindi prepariamoci a perdere un altro videogioco su GNU/Linux.