Mortal Shell: nuovo gameplay per il titolo ispirato a Dark Souls

Mortal Shell: nuovo gameplay per il titolo ispirato a Dark Souls 1

Mortal Shell, action RPG sviluppato da Cold Symmetry, ha ricevuto durante il Summer of Gaming 2020 un nuovo video di gameplay in cui saltano subito all’occhio delle analogie con i titoli di From Software.

Nuovo gameplay per Mortal Shell

Durante il gameplay è stata mostrata una delle aree del gioco, Crypt of Martyrs, che ricorda per molti aspetti le Catacombe di Dark Souls. All’interno di quest’area è presente un boss, Enslaved Grisha, caratterizzato da un affascianante e ispirato design, il cui però move set è abbastanza banale, dato che non si differenzia da altri boss di questo genere e che anzi sa di già visto.

Mortal Shell Fungo

Mortal Shell si trova a metà strada tra Dark Souls e il più recente Sekiro: Shadow Die Twice

Il combat system si trova a metà strada tra Dark Souls e il più recente Sekiro: Shadow Die Twice, data la maggiore componente action. Non mancano poi alcune tra le meccaniche che hanno reso famoso il genere dei Souls-like, come la barra della stamina e il parry, ossia la parata/deviazione, applicabile anche durante la battaglia contro il boss. Sono presenti inoltre un NPC(non-player character) e la ruota delle abilità, che molto probabilmente funzionerà come i falò di Dark Souls. Per consigli su come iniziare Dark Souls e in generale i Souls-like guardate la nostra guida.

Mortal Shell, annunciato l’1 aprile 2020, uscirà durante il corso di quest’anno per PC, PS4 e Xbox One. Il 3 luglio, inoltre, verrà rilasciata una versione beta del gioco ottenibile sulla pagina ufficiale mediante Discord.


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Appassionato dai videogiochi sin da piccolo, sono cresciuto con Zelda e Pokemon, passando da Resident Evil a Medievil a Prince of Persia. Il DS è la console che mi ha segnato drasticamente, facendomi amare sempre di più i videogiochi. Oggi gioco la qualunque, dai Tripla A agli Indie, e apprezzo il gioco non solo in quanto fonte di divertimento ma anche in quanto forma d’arte, perché alla fine è questo che oggigiorno rappresenta.