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Notizie 05 AGOSTO 2022 5 MIN LETTURA

Microsoft contro Sony: timori su Call of Duty e sul Game Pass

Microsoft x Activision Blizzard: Sony ha sollevato alcune perplessità su Call of Duty e Game Pass

Un po' geek e un po' nerd. Mi dedico ai videogioco, ma ho un'occhio di riguardo per il mondo della tecnologia. Tra Star Trek e Star Wars vi dico Battlestar Galactica.

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Microsoft contro Sony: timori su Call of Duty e sul Game Pass

Per chi si fosse perso qualcosa, quella di // Microsoft_nei_confronti_di_Activision_Blizzard è l’acquisizione più imponente del medium videoludico. Sebbene il Consiglio di Amministrazione (CDA) di Activision Blizzard abbia dato l’ok, si deve comunque attendere l’approvazione da parte di oltre 20 regolatori di mercato oltre alla Federal Trade Commission (FTC) statunitense ed alla Commissione Europea.

Mentre si attende l’esito da parte dell’antitrust del Regno Unito, possiamo leggere alcune considerazioni dal processo brasiliano, // consultabile_online, che grazie all’utente Idas di Resetera possiamo consultare più facilmente in inglese.

La commissione brasiliana ha fornito alle aziende interessate un questionario ricco di domande sulla questione Microsoft x Activision Blizzard, sulla diversificazione del mercato fisico e digitale, sulla segmentazione del mercato PC, console e mobile, ma anche inerenti all’abbonamento Game Pass e molto altro.

Le aziende contattate sono: Sony, Ubisoft, Warner Bros, Bandai Namco, Riot Games, Nuuvem, Google, Apple, Amazon e Meta (Facebook).

A parte Sony che ha sollevato considerazioni decisamente altisonanti, tutte le altre aziende hanno espresso pareri tutto sommati positivi riguardanti l’acquisizione e sul servizio Game Pass.

Aprendo con una parabola riguardante la facilità dello sviluppare un videogioco indipendente su PC, Sony ha voluto far presente alla commissione un problema: nessuna delle aziende d’alto calibro, come Electronic Arts o Rockstar Games, è in grado di creare un franchise in grado di competere con Call of Duty.

Successivamente, è stato posto un particolare accento sulla questione relativa al Game Pass, che a parer di Sony, “negli ultimi cinque anni è cresciuto particolarmente conquistando il 60-70% del mercato globale dei servizi in abbonamento”, affermando che ci vorranno anni prima che un concorrente – anche con ingenti investimenti – possa creare un rivale efficace.

Concludendo con Call of Duty rappresenta un importante flusso di entrate per PlayStation ed è una delle maggiori fonti di entrate per SIE (Sony Interactive Entertainment) da parte di terzi.

Qualche considerazione, statistiche alla mano

Attualmente Sony PlayStation sta subendo un chiaro calo di entrate, non gravissimo ma pur sempre un calo, che sta intaccando vari settori, anche quello riguardante le microtransazioni ed add-on che garantisce un flusso maggiore rispetto a quello relativo alla vendita del software (videogiochi) digitale e fisico (con quest’ultimo che continua la sua inesorabile discesa). Mentre il segmento di maggior profitto s’è rivelato essere quello del hardware, sebbene ci sia da notare una certa incostanza dovuta dall’attuale crisi dei semiconduttori.

Mentre viene registrata una costante crescita del mercato digitale, anche il PlayStation Plus (tenendo conto del medesimo quadrimestre) ha registrato un discreto aumento, ma c’è da attendere il report che vede l’entrata in scena del nuovo servizio che include i nuovi tier d’abbonamento (utile anche per un confronto col Game Pass di Microsoft, data la natura estremamente analoga), dato che dopo l’annuncio Sony è stata al centro di un caos mediatico dovuto a varie indiscrezioni riguardanti il sistema di upgrade dal classico PlayStation Plus al nuovo (senza menzionare quello riguardante il PlayStation Now).

Purtroppo Microsoft non fornisce molte informazioni chiare, ma attenendoci all’ultima pubblicazione: I ricavi dei giochi sono diminuiti di 259 milioni di dollari, pari al 7%, a causa del calo dei contenuti e dei servizi Xbox e dell’hardware Xbox. I ricavi dei contenuti e dei servizi Xbox sono diminuiti del 6% a causa della riduzione delle ore di coinvolgimento e della monetizzazione dei contenuti di terze parti e delle prime parti, compensata in parte dalla crescita degli abbonamenti a Xbox Game Pass. I ricavi dell’hardware Xbox sono diminuiti dell’11%.

In sostanza, sia Sony che Microsoft stanno affrontando un calo di entrate negli stessi identici settori, fatta eccezione per Microsoft ed il suo Game Pass che pare essere ancora in crescita.

Se torniamo al articolo dello scorso giugno, titolato // Sony_PlayStation_abbiamo_capito_che_t’interessa_il_denaro,_ma_“meno” e nel // documento_usato_come_fonte, è possibile notare come Call of Duty: Warzone – free to play, // che_rimarrà_multipiattaforma_per_stessa_ammissione_di_Phil_Spencer – figuri effettivamente come uno dei prodotti chiave per l’entrate PlayStation 4 dal 2016 al 2021, ma al suo fianco figurano Fortnite, Genshin Impact, Apex Legends e Rocket League, altri franchise di estremo successo che contribuiscono a generare un flusso costante di entrate a Sony.

Le suddette informazioni, almeno in parte, vanno a smentire quanto affermato da Sony stessa, rafforzando la risposta di Microsoft che, nel contraddire Sony e la questione franchise combinata al monopolio sugli FPS, va a citare proprio titoli come Fortnite, Apex Legends, Battlefield, Counter Strike, Tom Clancy’s Rainbow Six Siege e molti altri (due dei quali figurano come prodotti chiave per Sony).
Microsoft ha affrontato di petto anche la questione “esclusiva”, facendo notare come a Sony non manchino produzioni di prime parti di qualità come The Last of Us, Ghost of Tsushima, God of War,
Marvel’s Spider-Man e Demons Souls.

Voi che opinione vi state facendo sulla questione? Fatecelo sapere nei commenti, nel // gruppo_Telegram o // pagina_Facebook!

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