Che fine ha fatto la recensione di Nobody Wants to die ?
La Verità sulla Recensione assente
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Che fine ha fatto la recensione di Nobody Wants to die ?
Immaginate questo: un’avventura narrativa investigativa con sezioni puzzle game, un prezzo modico di 20 euro e la suspense di un thriller che ti tiene incollato allo schermo. È il genere di gioco che ti aspetti di vedere recensito ovunque, dall’angolo nerd del sito di gaming più oscuro fino alle prime pagine di IGN e GameSpot. Eppure, Nobody Wants to Die sembra essere sfuggito al radar di tutti, come se il gioco stesso avesse un invisibilità cloak di Harry Potter.
Nessuno lo recensisce. Nessuno. Nada. Zero. È come se avessero deciso di ignorarlo come si ignora un vicino che ascolta la musica a tutto volume alle due del mattino. Ma il vicino non smette, e neanche il nostro desiderio di sapere se questi 20 euro sono spesi bene o se è meglio investirli in un abbonamento a Netflix per binge-watchare l’ennesima serie trash.

La domanda sorge spontanea: perché? Come mai il mondo dei siti di videogiochi ha deciso di trattare Nobody Wants to Die come il parente che nessuno invita a Natale? Forse hanno tutti paura di rimanere incastrati in un puzzle game infernale che li costringerebbe a pensare, e non solo a sparare a tutto ciò che si muove?
La Verità sulla Recensione assente
Immaginate la scena nella redazione di un famoso sito di videogiochi:
“Ehi, ragazzi, chi vuole recensire Nobody Wants to Die?” Silenzio.
Uno scarafaggio attraversa la stanza.
“Voglio dire, è un’avventura narrativa investigativa, con puzzle game cyberpunk e tutto il resto.”
Ancora silenzio.
Poi, finalmente, una voce si alza:
“Ma almeno ci hanno fornito la solita Brochure che spiega tutto del gioco ?”
“No”
“Come si fa non ditemi che dobbiamo giorcarlo per recensirlo.”

Siamo tutti preoccupati. Seriamente. Non tanto per il destino del gioco, ma per il fatto che nessuno abbia il coraggio di affrontare questa sfida. È come se tutti i recensori di videogiochi avessero deciso di fare un voto di silenzio su Nobody Wants to Die. Forse hanno ricevuto un messaggio criptato: “Se recensirai questo gioco, non vedrai l’alba del giorno successivo.”
O forse è tutto un complotto. Forse Nobody Wants to Die è talmente avanti rispetto al nostro tempo che solo una civiltà superiore potrà apprezzarlo. Forse stiamo aspettando che gli alieni ci diano il via libera. Chi lo sa?
Fino ad allora, siamo qui, a girare il nostro ditino virtuale nell’aria, sperando che qualcuno, chiunque, prenda coraggio e ci dica se vale la pena spendere questi 20 euro.
Magari un giorno, quando meno ce lo aspettiamo, vedremo una recensione spuntare su un sito sconosciuto, scritta da un recensore altrettanto sconosciuto, che finalmente ci svelerà il mistero.
Ma fino ad allora, resta una sola verità: Nobody Wants to Die. E forse, nessuno vuole recensirlo.
