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Notizie 17 SETTEMBRE 2024 2 MIN LETTURA

Il nuovo Battlefield torna alle “origini”

Un po' geek e un po' nerd. Mi dedico ai videogioco, ma ho un'occhio di riguardo per il mondo della tecnologia. Tra Star Trek e Star Wars vi dico Battlestar Galactica.

Il nuovo Battlefield torna alle origini
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Il nuovo Battlefield torna alle “origini”

In un’intervista // esclusiva_per_IGN_USA, Vince Zampella rilascia delle dichiarazioni estremamente interessanti riguardanti il nuovo Battlefield, in occasione del Investor Day tenutosi oggi, 17 settembre.

Come tutti ben sappiamo, il franchise di Battlefield non ha passato un bel periodo dopo il duo Battlefield 3 e Battlefield 4, che segnarono il ritorno del filone principale in grande stile dopo circa 6 anni dall’uscita di Battlefield 2 – arricchito con le varie espansioni dedicategli -.
Va anche sottolineato che con le produzioni successive DICE ha cercato di “rinnovare” la serie nelle sue meccaniche e contenuti, come per esempio la possibilità di costruire postazioni difensive in Battlefield V oppure l’introduzione degli Specialisti e degli eventi ambientali estremi in Battlefield 2042, quest’ultimo fallendo praticamente su tutta la linea data la sostituzione di una delle meccaniche più apprezzate nel franchise: le classi.

Stando alle dichiarazioni di Vince Zampella, il nuovo Battlefield sarà un vero e proprio ritorno al passato più recente per la serie. Infatti, proprio come Battlefield 3 e Battlefield 4, sarà ambientato in un contesto temporale attuale, dunque niente elementi estremamente futuristici. A ciò si aggiungono anche il ritorno delle classi e delle mappe con 64 giocatori più dense e meglio progettate.
Tra le altre cose, viene annunciato che il prossimo anno sarà presentato un programma che coinvolgerà la community, per riconquistarla e riguadagnare la fiducia che man mano si è persa.

Battlefield è uno dei franchise più importanti tra gli FPS di stampo militare. Battlefield 2042 è stato, purtroppo, un prodotto coi suoi problemi strutturali, ma che nel tempo sono stati più o meno risolti per quanto possibile, fino a diventare semplicemente più apprezzabile e, oserei, più divertente da giocare. Va anche sottolineato che, in un certo senso, dalla sfera dei videogiochi di stampo indipendente non stanno mancando produzioni che propongono combattimenti in campo aperto e su di una scala “vasta”, ma fino ad ora nessuno sta riuscendo a proporre uno degli elementi che ha sempre catalizzato l’attenzione dei giocatori: la distruzione ambientale.
Zampella nell’intervista non ha fatto menzione di questo elemento, ma la concept art divulgata può lasciare spazio all’immaginazione. Infatti si può ben notare la presenza di un importante incendio che divampa al fianco di una città, di chiara ispirazione europea.

Sicuramente manca ancora molto alla presentazione ufficiale e il coinvolgimento di Vince Zampella fa ben sperar, però è presto per cantar vittoria. Non ci rimane altro da fare se non aspettare ulteriori novità.

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