Il caso Team Fortress 2: Source 2 e Portal 64 spiegato
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Il caso Team Fortress 2: Source 2 e Portal 64 spiegato
Valve, una delle aziende di videogiochi che ha mantenuto un buon rapporto con la comunità di giocatori, ha recentemente attirato l’attenzione per alcune azioni contro progetti dei fan basati su due dei suoi giochi più iconici: Portal e Team Fortress 2.
Portal 64 è un progetto di fan che mirava a ricreare completamente il primo gioco di Portal per Nintendo 64. Questo demake, sviluppato in modo open source, aveva appena ricevuto un aggiornamento chiamato “Portal 64: First Splice”, che rendeva giocabili 13 delle 19 camere di test dall’originale gioco di Portal. Tuttavia, Valve ha preso provvedimenti contro questo progetto a causa dell’uso delle librerie proprietarie di Nintendo del Nintendo 64 come un po’ è successo col caso del celebre emulatore GameCube/Wii Dolphin su Steam.

Team Fortress 2: Source 2 era un progetto che mirava a riportare Team Fortress 2 nel motore Source 2, lo stesso motore utilizzato per giochi come Half-Life: Alyx e Counter-Strike 2. Tuttavia, Valve ha emesso una notifica DMCA per il repository GitHub di questo progetto. La ragione? Il progetto aveva portato gli asset di Team Fortress 2 nel motore Source 2 senza autorizzazione, violando così la proprietà intellettuale di Valve. Inoltre, il progetto stava subendo una riscrittura del motore, e la notifica DMCA è arrivata in un momento in cui il codice sorgente corrente era praticamente inutilizzabile, mettendo di fatto fine al progetto.

In entrambi i casi, Valve ha agito per proteggere i propri interessi di proprietà intellettuale, ma ha anche suscitato discussioni sulla relazione tra le aziende di videogiochi e la creatività dei fan.