// Q-GIN 6.00
--:--:-- | 12.AGO.2026
Editoriali 15 DICEMBRE 2024 6 MIN LETTURA

I giocatori sono delle bestie ignoranti, lo dimostrano le critiche contro Intergalactic: The Heretic Prophet

Intergalactic: The Heretic Prophet, la nuova IP di Naughty Dog che si mostra in un signor trailer

Un po' geek e un po' nerd. Mi dedico ai videogioco, ma ho un'occhio di riguardo per il mondo della tecnologia. Tra Star Trek e Star Wars vi dico Battlestar Galactica.

I giocatori sono delle bestie ignoranti, lo dimostrano le critiche contro Intergalactic The Heretic Prophet
// Q-GIN I-giocatori-sono-delle-bestie-ignoranti-lo-dimostrano-le-critiche-contro-Intergalactic-The-Heretic-P
// SCHEDA_GIOCO

I giocatori sono delle bestie ignoranti, lo dimostrano le critiche contro Intergalactic: The Heretic Prophet

Nella nottata del The Game Awards si sono visti diversi annunci interessanti, tra videogiochi di stampo indipendenti ai classici alto budget comunemente denominati Tripla A. Di base avrei voluto scrivere una serie di articoli dedicati ad ogni singolo videogioco trovato interessante, ne stimo circa 12, ma considerando il polverone che si sta scatenando online, ho deciso di partire col più chiacchierato. E preparatevi, non sarà un articolo informativo, bensì avrà dei toni più colloquiali. Un po’ come se stessi scrivendo un enorme post da pubblicare nel buon vecchio Tumblr, o simili.

Quindi eccomi qui col primo videogioco. Intergalactic: The Heretic Prophet, il nuovo videogioco di Naughty Dog, che molto probabilmente vedrà la luce a fine generazione (tra il 2026 ed il 2027). Prima di affondare i denti nella polemica, lasciate che spenda due parole sul trailer e su quello che si è visto.

Finalmente viene messo da parte The Last of Us e la base su cui poggia, Uncharted. Qui si parla di due franchise costruiti dalla Naughty Dog del 2007, portati avanti da un Neil Druckmann senza più il supporto di alcuni volti noti dello studio (Straley, batti un colpo?). E probabilmente il punto debole di The Last of Us Parte 2 e della sua scrittura sta proprio lì. Non è la “creatura” di Druckmann, per il semplice fatto che nel 2013 – durante lo sviluppo del primo capitolo – era l’intero studio a prendere parte alla scrittura, di conseguenza trovo sensato che ci siano persone – come il sottoscritto – che non lo abbiano apprezzato nella sua interezza. Quindi eccomi qui ad esclamare un quasi “Alleluglia!” per questa nuova IP. Questo Intergalactic È la creatura di Druckmann e finalmente io e tutti voi lo vedremo alle prese con un qualcosa di davvero nuovo in tutti i sensi: nuova IP; nuovo contesto, quello Sci-Fi; nuova storia; nuovi personaggi; un nuovo gameplay. Per questa serie di motivi, io che non ho apprezzato assolutamente la narrazione di The Last of Us Parte 2, mi trovo ad esserer genuinamente felice per Intergalactic: The Heretic Prophet. E non solo, infatti sono incredibilmente incuriosito da ciò, perché non aspettavo null’altro per vedere di cosa è realmente capace Druckmann e questa “nuova” Naughty Dog.

Intergalactic: The Heretic Prophet, la nuova IP di Naughty Dog che si mostra in un signor trailer

Il trailer diffuso durante il TGA non ha mostrato moltissimo, a dire il vero non ha mostrato praticamente nulla di concreto. Un po’ come avviene fin troppo spesso quando si annuncia una nuova IP. Però, lascia comunque intendere qualcosa su ciò che sarà il videogioco.

Prima di tutto è chiaro il contesto, quello Sci-Fi. Praticamente il trend “attuale”, come dal 2011 iniziò quello dei giochi di ruolo che facevano leva su mondi sempre più grandi con sempre più contenuti. Viene normale chiedersi se Naughty Dog sia effettivamente pronta per approcciarsi a ciò, considerando che sarebbe il primo tentativo dello studio nel proporre un videogioco di questo stampo.

Poi c’è il contesto narrativo, quello della protagonista, una cacciatrice di taglie, e della direzione che potrebbe intraprendere la storia. Nella speranza di non rivedere la struttura narrativa di TLOU Parte 2. E forse si può ben sperare, considerando quello che ha divulgato Druckmann, con Jordan A. Mun, il nome della protagonista, bloccata sul pianeta Sempiria, dal quale non è possibile comunicare da diverse centinaia di anni. Le potenzialità per qualcosa di buono ci sono tutte, d’altronde è impossibile decretare “brutto” TLOUS Parte 2 – detto da chi non lo ha apprezzato, dovrebbe far intuire qualcosa.

Il gameplay è forse il tasto dolente. Naughty Dog è sempre stato uno studio in grado di proporre dei videogiochi ben dinamici, soprattutto da Jak & Dexter fino a The Last of Us. Però, è vero che negli ultimi anni lo studio ha “semplicemente” perfezionato la formula degli Uncharted, riadattandola per The Last of Us. Perfino Uncharted 4 ha rivestito il medesimo ruolo, se si pensa alle aree più ampie introdotte successivamente in The Last of Us Parte 2. Quindi, considerando il passato dello studio, qui ci si aspetta un qualcosa di realmente nuovo. Il trailer fa intuire due cose: la presenza del combattimento all’arma bianca (spade) e boss-fight, grazie all’enorme boss che compare sul finale. Non è dato sapere altro. Per il momento potrebbe essere tutto, anche un classico Action RPG con un gameplay ibrido tra sparatutto in terza persona e combattimenti con spade.

Sarebbe maggiormente interessante vedere uno studio come Naughty Dog, col suo budget e talento nel creare dei prodotti tecnicamente eccelsi, alle prese con un progetto nel quale si deve esplorare il cosmo o un singolo sistema stellare. Però, Druckmann non ha diffuso molti dettagli tramite il suo post nel PlayStation Blog, se non che “I nostri obiettivi narrativi vengono sfidati solamente dalle nostre ambizioni di gameplay. Questo sarà il gameplay più profondo della storia di Naughty Dog, prendendo quello che abbiamo imparato dai nostri franchise precedenti e andando oltre a qualsiasi cosa abbiamo fatto finora”.

L’inutile polemica contro Tati Gabrielle e il suo personaggio Jordan A. Mun

Infine, ecco la polemica. La protagonista. Volete un po’ la colpa di Ubisoft con Star Wars: Outlaws (// Woke_Culture_sfigura_la_protagonista_di_Star_Wars_Outlaws), volete il crescendo del mal contento generato da produzioni mediocri come Suicide Squad: Kill The Justice League o Dragon Age: The Veilguard (// L’elefante_nella_stanza:_BioWare_e_Dragon_Age:_The_Veilguard,_un’inclusività_mal_contestualizzata), che si son fatti “porta bandiera” nel promuovere male concetti riguardanti le minoranze, fatto sta che la gente online si sta incattivendo male. Anche in questo caso, dove motivo non ce n’è.
La protagonista, interpretata dall’attrice Tati Gabrielle (// Link_alla_wikipedia), viene raffigurata in maniera estremamente fedele all’interno dal trailer, fatta eccezione (forse) per l’acconciatura. Eppure, sembrerebbe che il popolino dell’internet non la stia apprezzando perché “Poco femminile”.

Ora. Io non manco scendere in campo per rompere le palle al prossimo quando un qualcosa non mi sta bene. Un paio di esempi sono la questione di Humberly Gonzalez, dove in Outlaws è praticamente irriconoscibile, o anche il modo di trattare argomenti delicati come accaduto con Dragon Age: The Veilguard, ma in questo caso non vedo alcun motivo/ragione di urlare come degli ossessi, o decerebrati, alla “cultura woke”. In tutta franchezza trovo Jordan A. Mun semplicemente normale. Non è sexy, ma non è nemmeno poco attraente. È un personaggio ben realizzato, con le sue caratteristiche e che, tra le altre cose, mi ha riportato alla mente Jack di Mass Effect 2. Concludo il segmento con una nota estremamente personale: meglio un personaggio caratteristico, piuttosto che uno scialbo e dimenticabile, d’altronde io non acquisto un videogioco in base al culo del o della protagonista, poi non so voi (immaginatemi mentre faccio spallucce, grazie).

// CONDIVIDI_ARTICOLO
// UNISCITI_ALLA_COMMUNITY

Ti è piaciuto questo articolo?

Non perderti i nostri prossimi contenuti. Unisciti al nostro canale Telegram o seguici sui social per restare sempre aggiornato!