Svelata Hazard Zone, la nuova modalità di Battlefield 2042

Battlefield 2042 Hazard Zone

Il gioco di squadra diventa fondamentale! Forse...

A cura di Luca Maiolini

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DICE ed Electronic Arts hanno — finalmente — presentato la terza, ed ultima, “esperienza” che andrà ad arricchire l’offerta di Battlefield 2042 fin dal lancio: Hazard Zone.
Prima di addentrarci all’interno di Hazard Zone, che potremmo definire più semplicemente come modalità, facciamo un passo indietro. Precedentemente, sono state annunciate altre due modalità, ovvero: All-Out Warfare, contenente a sua volta anche le più classiche modalità come Conquista, portando i giocatori nei campi di battaglia più grandi di sempre in lobby che ospiteranno fino a 128 giocatori; Portal, sviluppata da Ripple Effect Studios, che io definisco banalmente come una modalità costituita da puro e semplice fan servicenon in senso negativo —, dove i giocatori potranno personalizzare al meglio ogni singola partita.

In cosa consiste la nuova “esperienza” Hazard Zone

Nell’anno 2040, un blackout mondiale riduce il numero totale di satelliti in orbita del 70%. Cresce la tensione tra USA e Russia. Sulla scia di questo evento, i satelliti temporanei a bassa quota sono diventati il nuovo metodo per ottenere informazioni su entrambi i lati attraverso la raccolta di Unità Dati resistenti alle radiazioni.

Hazard Zone è una modalità giocabile su tutte e sette le mappe di All-Out Warfare, dove i giocatori dovranno formare squadre ben bilanciate grazie alle nuove risorse e caratteristiche uniche di cui sono provvisti gli Specialisti, per recuperare delle Unità Dati sparse per il campo di battaglia. Il compito dovrà essere svolto mentre la battaglia infuria, un Tornado semina distruzione, e — cito testualmente — “forze di occupazione letali prosciugano le risorse e allertano i nemici vicini”.

Tornando agli Specialisti, ecco un paio di esempi sui possibili scenari d’utilizzo (dal comunicato): i giocatori che cercano di creare una squadra offensiva possono considerare Webster Mackay e Maria Falck, che portano mobilità e guarigione in movimento alla squadra; coloro che cercano un approccio più difensivo dovrebbero concentrarsi su Kimble “Irish” Graves o Pyotr “Boris” Guskovsky, il cui sistema di fortificazione e il sistema di guardia SG-36 aiuteranno la vostra squadra a bloccare un’area della mappa.

Ci saranno altri Specialisti al lancio di Battlefield 2042, ma saranno presentati a tempo debito.

La struttura

Le partite in Hazard Zone saranno composte, fondamentalmente, in cinque fasi principali:

  • Strategia ed Equipaggiamento: i giocatori dovranno scegliere e confermare il punto di inserimento, scegliendo il proprio Specialista e selezionando armi, equipaggiamento ed i potenziamenti tattici;
  • Inserimento: tramite lo scanner esclusivo della modalità, i giocatori dovranno scovare le Unità Dati precipitate, prestando attenzione alle varie minacce presenti in zona (giocatori e nemici manovrati dalla IA);
  • Recupero: le squadre dispiegheranno il loro scanner Intel per recuperare le Unità Dati precipitate e, nel recuperarle, affronteranno le squadre nemiche, le forze di occupazione e delle calamità naturali. Durante il corso della partita sarà anche possibile richiedere supporto, come un Ranger od il veicolo LATV4 Recon;
  • Prima Estrazione: una volta che la squadra si reca nella zona d’estrazione, segnalata da un fumogeno verde, dovrà difendersi dalle forze d’occupazione e dagli altri giocatori. Qualora uno dei compagni dovesse perire nel tentativo, dovrà attendere l’estrazione finale;
  • Ultima Estrazione: completata la prima Estrazione, la mappa sarà estremamente più pericolosa con l’intensificarsi della tempesta, a complicare la situazione resterà solo un ultimo tentativo di estrazione. Gran parte delle Unità Dati saranno state recuperate dagli altri giocatori, potrete individuarli grazie agli scanner, ma attenzione! Gli avversari potranno fare lo stesso con voi.
    Mentre lo scontro avanza, la tempesta fa altrettanto, restringendo lo spazio d’azione, e chi verrà colpito da essa perderà il turno e le unità raccolte.

Al termine di ogni partita, le squadre che portano a casa la vittoria, riceveranno una ricompensa base e dei premi aggiuntivi basati sulla quantità di Unità Dati con le quali sono fuggiti.
I giocatori, in generale, verranno ricompensati in due modi: XP assegnati alla loro progressione di livello generale/avanzamento del Pass Battaglia; Dark Market Credits (DMC), la valuta che i giocatori utilizzeranno per selezionare armi, equipaggiamento e potenziamenti tattici all’inizio di ogni partita Hazard Zone, dando loro un vantaggio in battaglia — i vari miglioramenti consentiranno di aumentare munizioni, dei tempi di ricarica più brevi e spazio di archiviazione aggiuntivo fino alle resurrezioni per i compagni di squadra caduti.
Più giocatori Intel si riuniscono, più XP guadagnano e più DMC ricevono.

La durata di ogni partita può variare da 5 a 20 minuti, dove si scontreranno 32 giocatori su PC, Xbox Series X|S e PlayStation 5 in un’area di gioco ampia, mentre saranno 24 giocatori su PlayStation 4 e Xbox One con mappe ridimensionate appositamente.

Il parere

Da giocatore, più o meno, di vecchia data, non posso non ammettere che questa particolare modalità susciti in me un po’ d’interesse.
Senza alcun dubbio sarà interessante scoprire come DICE abbia adattato i suoi Specialisti — ormai eran rimasti soltanto loro a non sfruttare personaggi unici, ognuno di essi provvisto di abilità specifiche —, ma in Hazard Zone pare che la scelta sarà molto più preponderante rispetto ad All-Out Warfare, che ho potuto provare grazie alla Open Beta, dove nonostante si trattasse di una Beta, mancava totalmente — almeno nelle mie giocate — quello “squadrismo” caratteristico della serie.

Sulla carta, sembra che il gioco di squadra sarà estremamente importante, ma bisogna vedere il bilanciamento generale, per scoprire quanto in realtà conti avere una squadra ben costruita. In teoria, a rafforzalo, dovrebbe bastare il fatto che se ogni membro della squadre dovesse morire, la partita è persa.

Ci sono anche altre questioni interessanti, come la presenza di queste “forze d’occupazione che prosciugano risorse e che possono chiamare rinforzi”. Si tratta di unità manovrate dalla IA, che non si limitano a far numero nella modalità All-Out Warfare, ma qui risultano essere un elemento di “fastidio”, ma non ci è dato sapere quanto saranno ostiche da affrontare.

Dirò un’eresia, ma nello scrivere mi è balenato un pensiero: sembra che DICE abbia creato una sorta di battle royale anacronistica, con meno giocatori e, di conseguenza, con mappe ridimensionate.

Questo è più o meno tutto, per approfondire meglio alcune caratteristiche, vi rimando al Briefing ufficiale, mentre qui sotto potrete visionare il recente trailer.

Battlefield 2042 | Hazard Zone Official Trailer


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Di Luca Maiolini

Gli FPS a stampo militare erano il mio pane quotidiano e gli RTS facevano da contorno, Brothers in Arms ed Imperivm erano il mio chiodo fisso. Poi, venne il giorno in cui abbracciai PlayStation 3 e mi collegai alla rete, così una valanga di videogiochi mi piombarono addosso! Ad oggi mi ritrovo a giocare un po' di tutto, dai titoli Platinumgames fino ai JRPG di casa Square Enix.