Apex Legends è salvo: il fondo saudita investe in EA e “taglia” le microtransazioni
La "svolta saudita": Lungo termine vs Profitti trimestrali
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Apex Legends è salvo: il fondo saudita investe in EA e “taglia” le microtransazioni
Quella che sembrava una spirale discendente per uno dei Battle Royale più amati di sempre potrebbe essersi trasformata nella sua ancora di salvezza. Electronic Arts ha annunciato oggi una ristrutturazione completa dell’economia di gioco di Apex Legends, confermando un cambio di rotta drastico: meno microtransazioni aggressive e un ritorno al focus sulla qualità del gameplay.
La mossa arriva a poche settimane dalla conferma della storica acquisizione di EA da parte di un consorzio guidato dal Public Investment Fund (PIF) dell’Arabia Saudita per 55 miliardi di dollari, un’operazione che porterà il colosso americano fuori dalla borsa (privatizzazione).
La “svolta saudita”: Lungo termine vs Profitti trimestrali
Per tutto il 2024 e l’inizio del 2025, Apex Legends ha sofferto enormemente a causa di strategie di monetizzazione giudicate “predatorie” dalla community, tra cui il controverso sdoppiamento dei Battle Pass e l’aumento dei costi per gli eventi collezione. Queste scelte erano dettate dalla necessità di EA di soddisfare gli azionisti pubblici con profitti a breve termine, nonostante il calo dei giocatori.
L’ingresso massiccio del fondo saudita (che opera tramite la sussidiaria Savvy Games Group) ha cambiato le regole del gioco. Con l’obiettivo di rendere Apex Legends un pilastro fondamentale per la “Vision 2030” e per i futuri eventi all’Esports World Cup di Riyadh, la nuova proprietà ha imposto una strategia di “ritenzione a lungo termine”.

Cosa cambia per i giocatori?
Secondo il comunicato diramato oggi da Respawn Entertainment, il nuovo corso (“Apex 2.0 Economy”) prevede:
- Addio al Battle Pass frammentato: Si torna a un sistema unificato e più gratificante, acquistabile interamente con la valuta di gioco guadagnata (Apex Coins), senza l’obbligo di spendere denaro reale per la versione Premium.
- Riduzione dei prezzi dello Shop: Un taglio netto del 20% sui prezzi delle skin leggendarie e dei bundle.
- Rimozione delle meccaniche “Pay-to-Win” implicite: Revisione totale delle skin per le armi che offrivano mirini di ferro (iron sights) vantaggiosi, ora resi standard per tutti.
- Investimento nel Gameplay: Una parte dei fondi PIF sarà destinata all’aggiornamento del motore grafico e al miglioramento dei server (tickrate), storici talloni d’Achille del titolo.
Le reazioni
“Non siamo più schiavi dei risultati trimestrali di Wall Street,” ha dichiarato una fonte interna a Respawn rimasta anonima. “La nuova proprietà non vuole spremere il limone fino all’ultima goccia oggi; vuole che Apex sia ancora il re degli sparatutto tra dieci anni. Per farlo, dovevamo smettere di trattare i giocatori come bancomat.”
Sebbene l’investimento saudita sollevi sempre questioni etiche geopolitiche (il fenomeno del // sportswashing), per la community di videogiocatori questa iniezione di liquidità rappresenta paradossalmente una boccata d’ossigeno che potrebbe aver salvato Apex Legends da una morte prematura per avidità.
fonte: // PcGamer