Google Stadia: chiusi i team interni SG&E per concentrarsi al meglio sulla piattaforma e sulle terze parti

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A cura di Luca Maiolini

Per la serie “Notizia dell’ultima ora”, Phil Harrison Vice Presidente Google Stadia, annuncia la chiusura dei team interni della piattaforma, perché “Creare i migliori giochi da zero richiede molti anni e investimenti significativi ed il costo sta aumentando in modo esponenziale” aggiungendo “Dato il nostro focus sulla costruzione della comprovata tecnologia di Stadia e sull’approfondimento delle nostre partnership commerciali abbiamo deciso di non investire ulteriormente nel portare contenuti esclusivi”.

Nei mesi a venire, “la maggior parte del team SG&E verrà riassegnato”, all’interno del team vi era anche la sfortunatissima Jade Raymond, che aveva abbandonato EA Motive per unirsi al progetto Google Stadia. Stando a quanto riportato da Phil Harrison, pare che Jade abbia deciso di abbandonare Google Stadia per “seguire altre opportunità”.

Il futuro di Google Stadia

Ovviamente il progetto non cesserà di esistere, tutt’altro.
“Stiamo aiutando gli sviluppatori e gli editori — publisher — a trarre vantaggio dalla nostra tecnologia, così da fornire i videogiochi direttamente ai loro giocatori” queste sono le parole del Vice Presidente, sottolineando quanto questo “percorso” sia il miglior modo per trasformare Stadia in un’attività a lungo termine, rendendola un business in grado di far crescere il settore.


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Di Luca Maiolini

Gli FPS a stampo militare erano il mio pane quotidiano e gli RTS facevano da contorno, Brothers in Arms ed Imperivm erano il mio chiodo fisso. Poi, venne il giorno in cui abbracciai PlayStation 3 e mi collegai alla rete, così una valanga di videogiochi mi piombarono addosso! Ad oggi mi ritrovo a giocare un po' di tutto, dai titoli Platinumgames fino ai JRPG di casa Square Enix.