Forza Horizon 5: la recensione del racing arcade di Microsoft

Forza Horizon 5

A cura di Manuel Mischi

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La serie di Forza Horizon è nata come spin-off del simarcade Forza Motorsport nel 2012, con il primo capitolo sviluppato da Playground Games che non osava molto e convinceva poco anche per la scelta del Colorado come ambientazione.

La situazione è notevolmente cambiata con i capitoli successivi, sia con Forza Horizon 3 ambientato nella colorata Australia che con il quarto capitolo situato in Gran Bretagna.

Specialmente Forza Horizon 4 ha creato un ponte con il passato del franchise introducendo la novità delle quattro stagioni a cadenza settimanale.

Il principale cambiamento di Forza Horizon 4 è stato nell’evoluzione in Games As A Service, Playground Games ha aggiunto nel tempo nuovi contenuti e il titolo è stato supportato per diverso tempo.

All’annuncio di Forza Horizon 5, avevamo molta curiosità per il primo capitolo sviluppato anche per le console della nuova famiglia Xbox: Series S e X.

Il compito di Playground Games era quello di espandere una formula e arricchirla, senza scadere nel more of the same, vediamo insieme come è andata.

Progressione e gameplay

Forza Horizon 5 è ambientato in Messico, la caratteristica principale di questo nuovo capitolo è la varietà dei diversi biomi, pubblicizzati nel periodo pre-lancio.

L’inizio dell’avventura ci mette di fronte ad un editor abbastanza scarno e simile a ciò che abbiamo visto nel predecessore, con l’aggiunta di alcune protesi per personalizzare a proprio piacimento il personaggio.

Il principale cambiamento nell’avventura in Messico è focalizzata sulla progressione della campagna single-player.

In questo caso rappresentiamo un pilota affermato nel Festival Horizon e avanzando nell’avventura sbloccheremo diversi “ticket d’ingresso” per raggiungere la Hall of Fame, raggiungendo così l’ endgame del gioco.

La scelta di come avanzare è in mano al giocatore: si possono alternare gare alle Avventure Horizon che comprendono le Esibizioni contro aeroplani o veicoli particolari e le Storie che in Forza Horizon 5 sono state approfondite maggiormente rispetto a ciò che abbiamo visto in passato.

Forza Horizon 5: la recensione del racing arcade di Microsoft 1

Le varie avventure si dividono in sei diversi Festival relativi alle gare che abbiamo già ammirato nei precedenti capitoli, ma sono presenti alcune novità come le Spedizioni e le Esibizioni Esploratore.

Le Spedizioni sono gli eventi iniziali di ogni Festival in cui possiamo esplorare una diversa area di gioco e lo scopo è trovare diversi oggetti utili per completare l’evento.

Questa nuova modalità è sicuramente un’ottima variante all’interno dell’open world di Playground Games, nonostante siano presenti solamente una manciata di Spedizioni.

L’altra novità è relativa alle Esibizioni Esploratore, sono delle gare sparse nella mappa in cui lo scopo è arrivare entro un limite alla fine del percorso, con la possibilità anche di tagliare il tracciato.

In linea generale le Spedizioni sono sicuramente la novità più gradita in questo Forza Horizon 5 e le già citate Storie offrono dei momenti spesso inediti per il franchise, come nei casi in cui dobbiamo scattare delle fotografie ai monumenti presenti in Messico per completare l’evento.

Per ciò che concerne il gameplay, Forza Horizon 5 non si discosta da una formula che negli anni è riuscita a migliorare notevolmente.

Il sistema Drivatar è ormai una feature esclusiva delle due serie racing di Microsoft e offrono un comportamento più evoluto dell’intelligenza artificiale, in linea generale in questo nuovo capitolo abbiamo notato un miglioramento tangibile degli altri veicoli su strada.

La stessa difficoltà impostata sia a Sopra la Media che a Molto Abile risulta più elevata rispetto ai predecessori, nonostante si tratta di un esponente del genere dei Racing Arcade, il titolo diventa quasi proibitivo al massimo della difficoltà settabile.

La guida è meno permissiva di Forza Horizon 4, la scivolosità dei veicoli in curva risulta più complessa da gestire, il discorso si amplifica se proviamo a utilizzare una supercar in un tracciato sterrato specialmente in una gara contro dei fuoristrada, veicoli più adatti a questo tipo di eventi.

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Rispetto al passato la differenza tra diverse cilindrate e vetture più attrezzate per alcune condizioni del terreno sembrano accentuate, in maniera particolare al livello di difficoltà superiore al Normale.

Il ritorno delle Stagioni e Horizon Open

Nel quinto capitolo della serie Horizon ritornano anche le Stagioni, la novità che ha reso Forza Horizon 4 un prodotto peculiare all’interno del genere dei racing e uno dei titoli più giocati della precedente generazione.

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In Messico le Stagioni sono contraddistinte da agenti atmosferici diversi come piogge e tempeste nel periodo estivo e autunnale.

Il cambiamento climatico rispetto alla Scozia è evidente e in generale la mappa non muta completamente come nel quarto capitolo, ma il tempo cambia a seconda del bioma che ci troviamo.

I singoli eventi legati alle Stagioni settimanali sono invece simili alla quarta iterazione del franchise di Microsoft: con il tracciato che diventa quasi ingestibile in autunno nel periodo delle tempeste e ogni gara risulta diversa a seconda del clima.

D’altro canto però le fasi d’esplorazione risultano più monotematiche in Messico, visto che diversi biomi rimangono sostanzialmente immutati anche con lo scorrere delle stagioni.

In generale l’effetto novità avuto in Scozia nelle singole stagioni in questo caso ha un impatto meno travolgente, vista anche la particolarità del clima messicano.

Per ciò che concerne gli eventi stagionali non ci sono grandi variazioni sul tema, fatta eccezione per la modalità Eliminatore, la Battle Royale secondo Playground Games, già presente nel precedente gioco, ma come modalità aggiunta nel tempo e non legata al completamento delle Stagioni.

Con i prossimi update non è comunque detto che Playground non decida di diversificare gli eventi compresi nelle Stagioni, un esempio potrebbe essere Event Lab, la modalità che permette di costruire interi circuiti all’interno della mappa.

In Event Lab è anche possibile modificare la presenza degli spettatori o creare delle arene acrobatiche, grazie alla community questa modalità potrà sicuramente offrire delle ottime sorprese.

Nelle diverse ore che abbiamo esplorato il Messico siamo riusciti a provare anche Horizon Open, la modalità multiplayer di Forza Horizon 5.

Tramite il menù di pausa è possibile selezionare la modalità che più preferiamo tra quelle online del racing di Microsoft.

Ritornano le Arene ad esempio, match di squadra dove lo scopo è togliere la corona agli avversari oppure fare più punti possibile a Rubabandiera.

In Carovana è dove si raggiunge l’apice della cooperazione tra diversi giocatori, nell’Horizon Arcade è richiesto di completare diverse prove legate alla velocità, salti incredibili e derapate.

Horizon Open prosegue l’ottimo lavoro iniziato con Forza Horizon 4 e dona quel senso di continuità per i giocatori che hanno già esplorato la Scozia, tuttavia per diversi giorni abbiamo riscontrato continue disconnessioni dalla modalità multiplayer.

Con alcuni aggiornamenti dopo il lancio, la situazione dei server è sicuramente migliorata rispetto ai primi giorni, anche se ci sono ancora alcuni problemi e in un’esperienza plasmata anche sulla modalità multiplayer potevamo aspettarci una stabilità maggiore.

Ambientazione e prestazioni tecniche

La scelta di ambientare Forza Horizon 5 in Messico è sicuramente azzeccata, la varietà dei diversi biomi è uno dei maggiori pregi della produzione Microsoft.

Forza Horizon 5: la recensione del racing arcade di Microsoft 3

La bellezza di Forza Horizon 5 è impreziosita anche da una direzione artistica eccellente, negli anni il franchise è riuscito a convincere particolarmente nella scelta delle ambientazioni e il Messico è sicuramente uno dei più convincenti della saga.

Inoltre il comparto tecnico su Xbox Series X è un antipasto di next-gen, nonostante l’uscita cross generazionale la qualità della vegetazione è un netto passo avanti a ciò che abbiamo visto nel precedente capitolo.

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Il titolo presenta due diverse modalità: Grafica e Perfomance. Nel primo caso il gioco gira a 30 FPS e 4K nativi, la qualità delle texture è priva di qualsiasi sbavature e la tecnica della fotogrammetria già ammirata in Microsoft Flight Simulator rende il livello dei singoli dettagli impressionante, considerando anche l’uscita su Xbox One.

Nella modalità Perfomance la fluidità maggiore dei 60 FPS è evidente, la differenza sostanziale non si percepisce sulla risoluzione ma sul livello dei dettagli a schermo, sono dei compromessi legati ovviamente ad una maggiore fluidità e in questo caso anche all’uscita cross generazione del titolo Microsoft.

Per ciò che riguarda il Ray Tracing è presente soltanto nella modalità Forza Vista ed esclusivamente se si sceglie di privilegiare la grafica al frame rate.

Forza Horizon 5 ha subito un grande rinnovamento anche per ciò che riguarda il comparto sonoro dei circa 520 veicoli presenti nel gioco.

Il rombo dei motori è molto più veritiero rispetto al passato, uscendo da una galleria ad esempio l’audio risulta molto più immersivo e idoneo per il modello di vettura che stiamo guidando.

Nel catalogo dei veicoli disponibili è da segnalare l’assenza di brand noti come Alfa Romeo e Lancia, tuttavia il numero di auto fin dal lancio farà sicuramente la felicità dei collezionisti che potranno anche personalizzarne la meccanica e l’estetica.

Nel gioco possiamo metterci a lavoro sulle livree e rivenderle all’asta, lo stesso discorso vale anche per l’assetto di un veicolo che potremo modificare e rendere disponibile ad altri giocatori tramite la casa d’aste.

Non aspettatevi invece una cura dei dettagli particolare nei danni meccanici, nonostante vi troverete ad eseguire salti pericolosi la vettura presenterà al massimo qualche crepa sul vetro del parabrezza.

Le tracce musicali non si discostano troppo dallo stile dei precedenti capitoli, ci sono le stazioni radio già note, ma a convincerci particolarmente c’è la Main Theme, molto più riconoscibile rispetto al passato.

Come accaduto negli ultimi due Forza Horizon manca invece il doppiaggio in italiano, ma è comunque presente la localizzazione nella nostra lingua.

Ultima nota riguarda il fattore longevità: abbiamo trascorso circa 35 ore di gioco completando la maggior parte degli eventi presenti nella mappa e il fattore delle stagioni settimanali unito ad Horizon Open rende il gioco di Playground Games infinito a livello di contenuti.

Forza Horizon 5 è il primo passo di Microsoft nella next-gen, il titolo sotto il profilo tecnico è incredibile sulla console premium di Xbox.

Il quinto capitolo del franchise ambientato in Messico non gode dell’effetto novità che aveva contraddistinto il quarto capitolo, ma vanta una progressione gestita in maniera più convincente e aggiunge alcune modalità interessanti come le Spedizioni.

Il lavoro raggiunto con l’audio design merita un plauso e il Messico è senza alcun dubbio una delle ambientazioni migliori del franchise, grazie anche alla varietà dei biomi.

Non mancano alcune imperfezioni legate allo stato dei server e nel complesso le stagioni hanno un impatto minore rispetto al predecessore.

Forza Horizon 5 consolida lo status di capostipite del genere dei racing arcade e vista la presenza all’interno del Game Pass il titolo è fortemente consigliato a tutti gli abbonati del servizio.

MUST PLAY

PRO

  • Longevo, vario e tecnicamente incredibile
  • Ambientazione convincente grazie alla varietà dei biomi
  • Ottime aggiunte come la Modalità Spedizioni e gli Event Lab
  • Comparto sonoro ottimo
  • La campagna gode di una buona progressione

CONTRO

  • Alcuni problemi legati ai server del multiplayer
  • Le Stagioni offrono meno novità del previsto

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Di Manuel Mischi

Giocatore multipiattaforma che ama molto i single player narrativi. Seguitemi sul mio blog personale: https://unsemplicevideogiocatore.webnode.it/