First Light sembra un 007 perfetto, ma con delle fortissime criticità
Quando Hitman incontra James Bond, sebbene con forti incertezze
Un po' geek e un po' nerd. Mi dedico ai videogioco, ma ho un'occhio di riguardo per il mondo della tecnologia. Tra Star Trek e Star Wars vi dico Battlestar Galactica.
007 First Light
Il 3 settembre s’è tenuto lo State of Play di Sony PlayStation, dedicato esclusivamente al nuovo videogioco di IO Interactive, // 007:_First_Light. Non starò a dilungarmi sul James Bond di IO Interactive, dando per scontato che abbiate letto i precedenti articoli, anche perché voglio concentrarmi su quanto è stato mostrato. Soprattutto sul come.
Premetto che sono un appassionato della saga cinematografica, partendo dal classico dei classici con Sean Connery fino ai recenti con uno splendido Daniel Craig. Attendevo con ansia un nuovo videogioco del franchise, soprattutto dopo che i titoli pubblicati da Activision sono andati persi per sempre, perché non sono state rinnovate le licenze – tipico scenario quando si parla di Activision, d’altronde è la medesima fine che ha fatto Deadpool. Ragion per cui l’annuncio del 19 novembre 2020, col suo breve teaser nel quale IO Interactive presentò il titolo col nome Project 007, mi lasciò esterrefatto.
Ora eccoci qui. Nel 2025. Dopo che Amazon ha acquisito la casa cinematografica MGM Metro-Goldwyn-Mayer (che ha prodotto la saga), assistendo all’impensabile: IO Interactive, studio celebre per la qualità dello stealth in Hitman, sta lavorando a un videogioco completamente inedito di 007!
Quando Hitman incontra James Bond, sebbene con forti incertezze

Il gameplay reveal del videogioco mette fin da subito i punti in chiaro: la base di Hitman: World of Assassination è decisamente evidente, ma non è un problema. James Bond, manovrato dal giocatore, dovrà studiare gli ambienti per infiltrarsi negli edifici, creando diversivi o usando la forza, ma potrà usare anche il suo carisma ingannando i malcapitati di turno. La prima sequenza mostrata da IOI, lascia poco spazio all’immaginazione. Chi ha giocato i recenti Hitman si troverà a casa. Idea che viene concretizzata verso la conclusione della presentazione, dove IOI ha mostrato la libertà d’approccio tipica di Hitman, ma in chiave 007.
Lo studio non s’è limitato allo svolgere un semplice compitino, camuffando Hitman da James Bond. Ci sono delle concrete novità lato gameplay e narrazione, ma non tutte appaiono “soddisfacenti”. La prima fra tutte a storcere il naso è senz’altro l’inseguimento in auto. Dalla sequenza gameplay appare tutt’altro che adrenalinico. La vettura sembra correre a una velocità sostenuta, dando l’impressione che non stia andando alla massima velocità. Inoltre, come se non bastasse, sembra durare più del dovuto. Un’altra chicca “inedita” per lo studio è la dinamica da TPS: ci saranno situazioni provenienti dai più classici sparatutto in terza persona, dove James Bond dovrà annientare una serie importanti di nemici scaricando proiettili a non finire, muovendosi di copertura in copertura.



Il tutto sarà messo insieme da una storia cinematografica in stile 007, che si traduce in un’altra sfida per lo studio che solitamente si è limitato nel proporre brevi sequenze “statiche”. Anche in questo caso, come per gli inseguimenti, emergono altri limiti per lo studio. Nonostante alcune sequenze mostrate siano davvero sorprendenti, molte lasciano un poco a desiderare. Con animazioni poco incisive, come la sequenza sull’aereo, e transizioni tra gameplay e sequenze troppo nette. Insomma, l’inesperienza dello studio appare decisamente evidente, dimostrandosi anche inferiori alle sequenze della Naughty Dog dei tempi d’oro con Uncharted.
Difficile non notarla, ma un aspetto è finito sotto l’occhio di tutti: le prestazioni. Al netto che la dimostrazione s’è tenuta sfruttando (ipoteticamente) una PlayStation 5, rispetto all’ultima fase dove viene esplicitato l’utilizzo di una PlayStation 5 Pro, 007: First Light si è presentato davvero male. Visivamente non sembra brutto, però la build utilizzata soffre di glitch visivi e ombre ben poco definite. Inoltre, a occhio, sembra utilizzare un sistema di upscaling estremamente aggressivo e ben poco performante. Al punto da dare l’impressione di vedere la prima versione del FSR in azione: non è un complimento. A questo si aggiungono i drastici cali di framerate durante le sequenze più concitate, dove sono presenti esplosioni di particellari a non finire.


Poco ma sicuro, IO Interactive ha centrato l’obiettivo: è James Bond
Chiusa la parentesi sulla parte prettamente ludica, 007: First Light è un videogioco che urla 007. Tutto ciò che ha mostrato IOI è al suo posto. Le musiche orchestrali ci sono, così come l’iconicità delle auto tra Jaguar e Aston Martin. Ma soprattutto, ci sono i gadget che hanno reso celebre James Bond. L’orologio è una parte centrale sia dal punto di vista dell’iconicità che del gameplay, offrendo la duplice possibilità: di sentirsi all’interno dell’universo di James Bond e avere un ventaglio di soluzioni all’interno delle dinamiche di gioco, tra laser e diversivi da sfruttare sui nemici.
Cosa non poco scontata, è l’azione messa in scena. Sembra di vedere – in parte – il James Bond di Daniel Craig in Casino Royal: giovane e imprudente, sicuro di sé e sfacciato. Ci sono situazioni in cui agisce in incognito e altre dove il caos e l’azione dominano il momento.
Per ora viene da dire che IOI abbia centrato l’obiettivo. Per ora. First Light ha comunque una serie di problematiche che ne hanno già macchiato l’immagine, a causa di un livello tecnico decisamente sottotono. Nelle prossime settimane, lo studio dovrà dare prova di una versione di lancio sistemata e ripulita. Anche se le condizioni in cui versa quella (ipotetica) Alpha, lasciano presagire un possibile rinvio. Sì, perché la data di uscita ufficiale è piuttosto vicina: 27 marzo 2026. Ricordo che 007: First Light sarà disponibile su PC, Xbox Series X|S, PlayStation 5 e Nintendo Switch 2.