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Editoriali 15 MARZO 2023 4 MIN LETTURA

Final Fantasy XVI: PS5 non fa la differenza

Un po' geek e un po' nerd. Mi dedico ai videogioco, ma ho un'occhio di riguardo per il mondo della tecnologia. Tra Star Trek e Star Wars vi dico Battlestar Galactica.

Final Fantasy XVI
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Final Fantasy XVI

// PIATTAFORME Xbox Series X|S, PC (Microsoft Windows), PlayStation 5
// USCITA 22/06/2023

È da qualche giorno a questa parte che online non si leggono altro che notizie alla “Solo grazie a PlayStation 5 abbiamo potuto realizzare Final Fantasy XVI” e da // Kotaku fino alle testate nostrane come // Everyeye nessuno s’è azzardato a chiarire l’ovvio, nessuno. Eppure dovrebbe essere palese che il senso di quelle dichiarazioni sia un poco diverso, sia per i giornalisti che guai se si sforzassero di comprendere il contesto di tali affermazioni, sia per quegli analfabeti funzionali di “lettori” di titoli. Ce ne vuole di impegno a non comprendere la natura di affermazioni come “You are graphically representing the fists, and the claws, and the wings, all in real-time and all in these beautiful graphics and having all of these different options, but to be able to do all of those seamlessly without any load times is possible because of the power of the PS5” dove // Ryota_Suzuki_a_GameRadar – e non l’ultimo degli incapaci – intende banalmente dire, in breve “grazie a PlayStation 5, possiamo renderizzare i colpi e gli effetti dei pugni [facendo riferimento alle abilità di Titano] senza problemi e senza caricamenti” cose che palesemente possono fare Xbox Series X e PC. Ma va bene così, preferisco passare il tempo ad illudermi nel vedere qualche utonto azionare il suo cervello atrofizzato, che perdere le mie speranze precipitando in un turbinio di disperazione ed oscurità che l’Abisso di Dark Souls sembra Torre Astura.

Ebbene a quelle dichiarazioni io rispondo con un sonoro e sempre adatto… Grazie al cazzo. Final Fantasy XVI è un’esclusiva (temporale) PlayStation 5, di conseguenza tutte le dichiarazioni in piena campagna marketing non possono che riguardare PlayStation 5, unica piattaforma dove sarà disponibile il videogioco, folle ma vero. Ciò non vale soltanto per il prossimo videogioco di Square Enix, se si tornasse indietro nel tempo a quando Microsoft e Bloober Team stavano spingendo The Medium, si scoprirebbe che qualcosa di mistico ed analogo è avvenuto anche per la fazione verde: Thanks to the power of Xbox Series X, we can develop the game the way we have always envisioned it. This is truly a great piece of hardware, one that enables us to realize our vision of the game without compromises. I can’t wait for the fans to see what the console is really capable of.” che in poche parole significa Grazie ad Xbox Series X abbiamo potuto creare il nostro videogioco [The Medium]”. Lo sentite ancora? È un eco che proviene proprio dalla prima riga di questo paragrafo. Sì, esatto, è un sonoro e grazioso grazie al cazzo.

La cosa dannatamente bizzarra e divertente, è che nel caso di Bloober Team, è stata riportata la citazione per intero ed è incredibile vedere che nel 2020, da una testata semi-sconsociuta come // Rectifygaming,_abbia_svolto_un_lavoro_normale. Difatti il team producer Jacek Zieba, ha anche affermato “The marketing team will kill me if I say too much too soon, but we’re using the extra power to really push what’s possible gameplay-wise on the next generation.” che in breve vuol dire “Grazie alla potenza extra della nuova generazione stiamo facendo il possibile dal punto di vista del gameplay [oggi chiaro riferimento alle realtà renderizzate in tempo reale]”.

Da che mondo è mondo, dichiarazioni di questo tipo avrebbero dovuto accendere gli animi degli stessi analfabeti funzionali che oggi tritano le palle a suon di “Square Enix merda! Parla solo di PlayStation 5” eppure non è (stato) così.

Sarà mica che questo senso di perenne frustrazione derivi dalla mancata possibilità di poter decantare elogi di una qualche esclusiva? Possibile che il tanto decantato ed osannato Game Pass, alla fin fine, non sia altro che una sorta di placebo col quale si ha l’impressione di star meglio quando in realtà il fegato si sta contorcendo sempre più?

E mentre oggi si ipotizzano sabotaggi da parte di Sony per alcune produzioni che sembrano non favorire Xbox Series X, che sulla carta sembrerebbe la piattaforma più performante, dal 2020 arriva un’altra // intervista,_ripresa_da_Eurogamer_con_l’ingegnere_Ali_Salehi_di_Crytek, dove si affermava “Un buon esempio di un possibile collo di bottiglia di Xbox Series X è la sua RAM. Microsoft l’ha organizzata in due parti, lo stesso errore commesso con Xbox One. Una parte di RAM ha una larghezza di banda elevata e l’altra bassa e a livello di programmazione lavorare in questa situazione potrebbe sicuramente essere un po’ impegnativo. Dato che la mole di elementi che vogliamo inserire nella parte veloce è molto elevata, si possono creare dei problemi, non parliamone se si desiderano i 4K. In parole povere ci sarà qualcosa che rallenterà la GPU”. L’intervista venne poi ritirata, tra le possibili cause non può non figurare quella di alcuni attacchi personali ricevuti, d’altronde siamo tutti ben consci di quanta maturità son provvisti i veri videogiocatori.

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