F1 22: un po’ come l’attuale Ferrari, bene ma non benissimo – Recensione
F1 22: è giunto il momento di comprendere se quest'anno il team di Codemasters è riuscito a portare un prodotto d'alto profilo come lo scorso anno.
Un po' geek e un po' nerd. Mi dedico ai videogioco, ma ho un'occhio di riguardo per il mondo della tecnologia. Tra Star Trek e Star Wars vi dico Battlestar Galactica.
F1 22: un po’ come l’attuale Ferrari, bene ma non benissimo – Recensione
Il campionato mondiale di Formula 1 procede a gonfie vele, con non pochi intoppi per una Ferrari che sembrava esser partita in maniera eccellente, per poi subire un crollo vertiginoso quanto inaspettato, e con una Mercedes in recupero, mentre la Red Bull sta risolvendo poco a poco i problemi di affidabilità tornando in testa al campionato con Max Verstappen.
Nel mentre, Codemasters ed Electronic Arts hanno rilasciato il nuovo F1 22, ma sarà riuscito a “tenere botta” quest’anno?
Per prepararmi a dovere, ho deciso di rigiocare anche F1 2021 dato il lungo periodo di pausa, con l’intento di crearmi una sorta di punto di partenza per analizzare questo nuovo titolo, in diretta conseguenza con lo slogan “Enter the new era”, nella speranza che non sia solo un modo di dire, ma anche un fatto. In quest’ultimo periodo ho potuto su Q-Gin si è parlato spesso dell’offerta del nuovo F1, ma è giunta l’ora di giudicare se quanto proposto sia effettivamente valido o meno.

La nuova era di F1 22
Si può affermare che F1 22 è riuscito nell’intento ultimo di dare la percezione di star guidando delle vetture effettivamente pesanti, sia in fatto di velocità che di stabilità e manovrabilità. Laddove l’anno scorso erano estremamente più leggere, responsive ed agili, quest’anno ci ritroviamo a guidare dei // “Camion”,_citando_il_buon_Sebastian_Vettel. È anche vero che con queste monoposto, il rischio di commettere errori nel sistemare gli assetti è decisamente maggiore. Difatti basta un niente per ritrovarsi la vettura mal bilanciata e col rischio di perderla all’uscita di una curva.
Se i giocatori famelici del semi-realismo hanno avuto il loro, anche i giocatori più occasionali non rimarranno a bocca asciutta, difatti l’integrazione della IA Adattiva gli consente un approccio in grado di competere in modo genuino contro la IA a patto di accettare l’obbligo di avere degli aiuti attivi di default.

Inoltre, sempre per i giocatori più appassionati dello show, c’è la modalità televisiva che entra in gioco quando parte il giro di formazione, si entra nei box oppure se entra in pista la Safety Car, regalando la sensazione di assistere alla gara in TV; come diretto opposto, la modalità immersiva dà ai giocatori quel fattore in più nel posizionamento in griglia che sarà completamente manuale – salvo se si commette un errore grave –, così come il girare in pista in regime di Safety Car (come sempre) e con l’aggiunta di una sorta di QTE (Quick Time Event) all’arrivo nei box, garantendo una sosta migliorare in base al tempismo della pressione dell’apposito tasto.
Il resto delle novità più concrete si estendono alle modalità carriera, alla presenza della F2 (della scorsa stagione) dalla quale si può partire direttamente nella Carriera Pilota e a F1 Life, quest’ultimo una sorta di hub centrale dove personalizzare vari aspetti del proprio pilota, dal suo aspetto agli abiti fino all’appartamento, dove esporre le proprie Supercar. Aspetto interessante del F1 Life è anche la funzione di lobby per il multiplayer, dove i giocatori possono finire per ammirare le “creazioni” degli sfidanti.
F1 più accessibile, ma che non sacrifica nulla
Dalla nuova IA Adattiva all’inedita modalità televisiva introdotta, è chiaro che Codemasters voglia rendere il suo Formula 1 sempre più accessibile, a maggior ragione sono state apportate alcune modifiche alla Carriera Scuderia, la quale presenta una selezione di tre opzioni atte a semplificare la vita – anche – ai neofiti che potranno decidere se iniziare come: Debuttante, con poche risorse; Sfidante di metà classifica, con risorse moderate; Aspirante al titolo, con risorse in abbondanza.
Delle interessanti modifiche sono state apportate anche al sistema dei test nelle prove libere presenti all’interno della Carriera, sia Pilota che Scuderia. Ora sono estremamente più chiari i punti dove si commettono errori, come delle frenate in anticipo od in ritardo, ma anche per aver dato troppo gas in accelerazione all’uscita di una qualche curva. Insomma, ora si ha una serie di dettagli in grado di consentire al giocatore di migliorarsi sempre più.
Questi dati vengono mostrati anche durante i giri in pista, grazie ad una scia posizionata sulla pista che ricalca la scia percorsa nel giro precedente, con colori differenti per far comprendere in quali momenti si è andati bene o male.

Il tutto va sommato alla consueta presenza degli aiuti in grado di rendere più semplice la vita dei neofiti e dei giocatori che non vogliono un approccio troppo simulativo.
Un buon lavoro è stato svolto anche nella IA.
Ora i piloti avversari sono soggetti alla pressione instillata dal videogiocatore quando estremamente vicino, commettendo alcuni errori anche in ingresso od uscita delle curve restituendo una sensazione più verosimile, sarà infatti possibile assistere a bloccaggi, testacoda ed incidenti tra più vetture.
Rimanendo in tema di errori commessi dalla IA, anche i meccanici ai box possono commetterne, facendo perdere secondi preziosi sia in modalità televisiva che in immersiva.
La “vita da pilota”

Oltre alla sua funzione di hub e lobby nel multiplayer, come già detto, tramite F1 Life si possono acquistare delle Supercar, ma non fungeranno soltanto da “oggetti ornamentali” per il proprio appartamento, bensì potranno essere utilizzate in diverse modalità di gioco: Prova a tempo, con la possibilità di guidarle su tutti i circuiti disponibili, e nel Pirelli Hot Lap, un insieme di sfide su circuiti predefiniti.
Il primo impatto è certamente positivo: vedere la presenza di queste auto in un videogioco di Formula 1 fa sbrilluccicare i propri occhi, peccato che sia solo un fattore momentaneo.
Sfortunatamente, per quanto delle volte sia piacevole staccare la spina dalle monoposto della Formula 1, guidare una McLaren 720S nell’autodromo di Monza non è proprio esaltante. Complice, forse, un sistema di guida non propriamente adattato, che può portare il giocatore a “staccarsi dal mood” del gran premio sforzandosi di abbracciare quel modo di gareggiare tipico di un GRID o, perfino, degli esami delle patenti presenti nella serie Gran Turismo.
Comparto tecnico
Sfortunatamente non siamo dinanzi ad un prodotto che rivoluziona il comparto grafico della serie, ma c’è da segnalare che graficamente sono stati compiuti alcuni passi avanti nella resa dell’asfalto sia da asciutto, con delle texture niente male che ne mostrano anche le imperfezioni che da bagnato, dove le vetture in pista lasciano alle proprie spalle la scia delle gomme.
Mentre sono rimasti tutti i punti forti della serie, come il clima dinamico e lo scorrere del tempo mentre si gareggia, così come la pioggia che restituisce una più che buona resa visiva e delle monoposto ben realizzate sebbene ancora non abbiano i volanti fedeli con le controparti reali.
Sono rimasti anche i punti dolenti come dei modelli poligonali dei meccanici ed altre persone non all’altezza dei tempi che corrono, il doppiaggio italiano continua a lasciare il tempo che trova soprattutto nel tutorial dove una voce narrante spiega alcune nuove feature.
F1 22: ha qualcosa in più, ma anche qualcosa in meno
Se l’anno scorso Codemasters si era presentata con // Breaking_Point come elemento inedito, quest’anno ha optato per la combinazione F1 Life e le Supercar, che però non riescono a rappresentare quel fattore in più. Al tempo stesso le migliorie apportate al sistema di guida e le novità riguardanti le due modalità, televisiva e immersiva, riescono a donare al titolo quel tanto che basta da non dare la percezione di star giocando il Formula 1 dello scorso anno, un problema abbastanza noto nei titoli annuali. “Ok” anche le Carriere, che seguono pedissequamente i progressi dello scorso anno, con tanto di modalità cooperativa presente anche quest’anno.
Qui sorge spontanea la domanda: se in possesso di F1 2021, ha senso il passaggio a F1 22? In tutta onestà sì, ma non necessariamente subito ed a prezzo pieno. F1 22 si presenta con un sistema di guida completamente rivisto, con elementi del tutto inediti, ma a conti fatti il piatto offerto in fatto di modalità non è esattamente il massimo.
In tutto questo, il tocco di Electronic Arts si vede? Certamente, ma non negli elementi di gameplay, bensì nelle licenze. Difatti si può trovare un’importante collezione di tracce a fare da colonna sonora ed una più modesta selezione di capi ed oggetti firmati da grandi marchi come Adidas e Beats.
Ne // Consiglio_l’acquisto ai più appassionati, mentre ai giocatori più occasionali che si aspettano sempre una certa differenza da videogioco in videogioco lo // Consiglio_con_una_certa_riserva.
Pregi
- Le Supercar portano con sé diverse modi di giocare…
- Sistema di guida rivisto, così come la fisica delle monoposto
- Le due modalità televisive ed immersive sono delle aggiunte estremamente interessanti
Difetti
- …modi di giocare che allontanano troppo dal “mood” di F1 e che alla fine rischia di rimanere un’aggiunta troppo marginale
- Sì, graficamente si difende ancora bene, ma forse è giunta l’ora di una svecchiata generale
- Doppiaggio italiano ancora sottotono
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