Caos Sony: Horizon Gathering rivoluzionato Dopo i Test!
PlayStation riavvia drasticamente lo sviluppo di Horizon Hunters Gathering, rimuovendo il modello live service in favore di un approccio cooperativo classico dopo svariati feedback negativi.
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Il mondo dei videogiochi trema di fronte all’ennesimo ostacolo nel campo dei game as a service. PlayStation ha deciso di intervenire con fermezza, imponendo il reboot di Horizon Hunters Gathering, l’atteso titolo cooperativo sviluppato da Guerrilla Games. La notizia, riportata da fonti autorevoli come // Bloomberg, svela come i feedback negativi dei playtest privati abbiano spinto i vertici aziendali a stravolgere pesantemente il progetto, abbandonando l’ambiziosa e criticata struttura originale.
La decisione principale riguarda l’eliminazione totale della tanto discussa componente live service. Concepito inizialmente per trattenere l’utenza a lungo termine con aggiornamenti continui, il gioco assumerà ora una forma molto più contenuta. Il nuovo piano prevede infatti uno scope ridotto, concentrandosi su un multiplayer cooperativo tradizionale arricchito da una modalità storia lineare. Questa importante inversione di rotta riflette le palesi difficoltà dell’azienda nel mantenere le promesse in questo specifico segmento di mercato, già segnato da clamorosi fallimenti e cancellazioni.
Secondo le indiscrezioni trapelate, il team di sviluppo si trova oggi davanti a una scadenza temporale cruciale. Guerrilla Games avrà tempo fino a dicembre per presentare i progressi del titolo ai dirigenti e convincerli della bontà della nuova direzione intrapresa. Nel frattempo, gran parte degli sviluppatori è stata riassegnata ad altri compiti, segno di una profonda e complessa riorganizzazione interna. Tale spostamento di personale ha conseguenze dirette anche sul franchise principale, poiché il prossimo capitolo single-player di Horizon risulta essere ancora a molti anni di distanza dalla sua effettiva pubblicazione.
Questo drastico cambio di strategia rappresenta la conferma inequivocabile della profonda crisi della strategia live service di Sony. Dopo la rapida chiusura di altri progetti affini e le cancellazioni subite da studi storici in passato, assistiamo oggi a un evidente ridimensionamento delle mastodontiche ambizioni online nipponiche. I fan sperano vivamente che questo passo indietro possa perlomeno salvare l’essenza dell’amato franchise, offrendo un’avventura capace di onorare le aspettative dei giocatori senza dover necessariamente cadere nelle logiche di monetizzazione contemporanee.