Bungie entra a far parte dei PlayStation Studios

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Dopo la grande acquisizione da parte di Microsoft su Activision Blizzard, ci si domandava in che modo Sony potesse rispondere ad una mossa di così grande effetto, ebbene una risposta è arrivata – ovviamente si fa per dire, non è che dopo l’acquisizione di Microsoft, in circa 12 giorni, han preparato le “carte” per acquisire un nuovo studio, non siate così folli da pensare uno scenario simile.

Bungie acquisita da Sony Interactive Entertainment

Ebbene sì, a comunicarlo è Jim Ryan stesso tramite un post pubblicato all’interno del PlayStation Blog e condiviso sui vari canali social come Twitter.

Leggendo il post, uno dei principali motivi dietro a questa manovra, risiede nella “sinergia che può esser creata tra i team PlayStation Studios e PlayStation”, non tanto dissimile da quanto potrà avvenire all’interno di Xbox Game Studios.
Per farla estremamente breve, Bungie è uno studio esperto negli shooter in prima persona e nelle produzioni dalla forte componente multiplayer, due aspetti in cui le produzioni Sony, attualmente, sono carenti ed, in un certo senso, Ryan pone una certa attenzione proprio su questo punto dicendo “ci aiuterà a reallizare la nostra visione di espandere PlayStation a centinaia di milioni di giocatori”.

Un altro importante appunto, che mette in chiaro fin da subito il destino delle future produzioni dello studio, per non parlare dello sviluppo e supporto a Destiny 2, è il seguente:

[…] Prima di tutto, voglio essere molto chiaro con la comunità, Bungie rimarrà uno studio ed un editore indipendente e multipiattaforma. […]

Jim Ryan

Senza tanti giri di parole, senza dichiarazioni “fumose”, i videogiocatori hanno la conferma sin da ora che Bungie continuerà ad essere indipendente e multipiattaforma, nonostante sia sotto PlayStation Studios. Ciò, non fa altro che enfatizzare le dichiarazioni precedenti: il valore di questa acquisizione non risiede nell’esclusività, ma nel supporto che può dare ai già esistenti studi ed alle loro produzioni.

[…] Bungie crea giochi con una tecnologia eccezionale che sono estremamente divertenti da giocare. Hanno anche una dedizione senza pari per le comunità che giocano ai loro giochi e tutti in PlayStation e PlayStation Studios saranno entusiasti di ciò che possiamo condividere e imparare da loro.

Ho trascorso molto tempo con Bungie ed è chiaro che la loro esperienza e le loro capacità sono altamente complementari alle nostre. Saremo pronti ad accogliere e supportare lo studio mentre continuano a crescere e non vedo l’ora di vedere cosa riserva il futuro per questa squadra incredibile.

Hermen Hulst, Capo di PlayStation Studios

Il sunto del “commento” Pete Parsons, CEO

Dopo le due importanti dichiarazioni di Jim Ryan e Hermen Hulst, ci sono giusto “due paroline” di Pete Parsons, che ho voluto riassumere in breve.

Riteniamo che i giochi abbiano un potenziale limitato […]. In Sony abbiamo trovato un partner che ci supporta incondizionatamente in tutto ciò che siamo e vuole accelerare la nostra visione per creare intrattenimento che abbraccia le generazione, il tutto preservando la nostra indipendenza creativa […].

Rimaniamo responsabili del nostro destino. Continueremo a pubblicare e sviluppare in modo creativo i nostri giochi in modo indipendente. Continueremo a guidare una comunità Bungie unificata. I nostri giochi, continueranno ad essere dove si trova la nostra community, ovunque scelgano di giocare.

Pete Parsons, CEO di Bungie

L’opinione spicciola

È palese a tutti, non ci sarebbe neanche il reale bisogno di esplicitarlo, ma Sony aveva la necessità di acquisire uno studio di questo tipo. Ad oggi, ogni singola produzione first-party è, fondamentalmente, un “usa e getta” e, prima che mi possiate assalire, fatemi spiegare il senso di questa espressione.

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Ogni produzione PlayStation si concentra su dei “capisaldi”: single player, forte importanza narrativa, gameplay semplice ed alla portata di tutti – da non leggere con accezione negativa!
Dunque, l’acquisizione di uno studio in grado di garantire un flusso costante, in grado di portare delle conoscenze di un mondo ormai abbandonato da Sony, inseguito alla vendita della divisione online che curava titoli come DC Universe e Planetside 2 – tanto per citarne due – segna un’importantissima svolta, ma che darà i suoi frutti soltanto tra qualche anno.

Da videogiocatore, non posso che essere incuriosito dalla piega che sta colpendo il panorama videoludico, e non solo per quanto sta avvenendo tra questi due competitor, ma anche per i “nuovi” come Embracer Group e Tencent.


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