L’idiozia del videogiocatore medio colpisce ancora, questa settimana tocca a Borderlands
Caso Borderlands: EULA, spyware e indignazione a scoppio ritardato
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L’idiozia del videogiocatore medio colpisce ancora, questa settimana tocca a Borderlands
Il review bombing ha ormai assunto lo status di sport olimpico nel mondo videoludico, una sorta di protesta d’arte moderna dove migliaia di utenti si coordinano per distruggere la reputazione di un gioco a colpi di recensioni negative su Steam. Il motivo? A volte è legittimo, a volte è un’allucinazione collettiva innescata da un tweet mal interpretato o da un meme diventato virale.
Caso Borderlands: EULA, spyware e indignazione a scoppio ritardato
L’ultima “vittima” è la serie Borderlands, che si è beccata una raffica di recensioni negative su Steam. Dai primi capitoli fino a Borderlands 3, tutti sono finiti sotto bombardamento. Il motivo del contendere? Un aggiornamento dell’EULA (End User License Agreement) che, secondo molti utenti, trasformerebbe il gioco in una forma di spyware corporativo a base di Claptrap e microtransazioni.
“Questa invasione della privacy è disgustosa, ho segnalato il gioco a Steam,” recita una delle recensioni più votate.
In pratica: “O togliete l’EULA o vi review-bombo fino al 2030”.
Ma… è davvero cambiato qualcosa?
Come sottolinea // GamesRadar, e come fatto notare anche su Reddit, il contenuto dell’EULA non è poi così diverso da prima. Anzi, molti utenti si stanno chiedendo se questa rabbia sia nata da un post infondato amplificato dall’algoritmo del disprezzo su internet. La nuova EULA, aggiornata a fine febbraio (e siamo a maggio), riguarda Take-Two nel suo insieme, quindi non è nemmeno detto che Borderlands venga toccato nel concreto.
Inoltre, il famoso “accesso a livello root”, che fa tanto paura, è una pratica comune nei giochi multiplayer, vedi Riot Games o altri titoli con anti-cheat invasivi. Non si tratta di uno scenario da Watch Dogs o Black Mirror, ma di una gestione piuttosto standard della sicurezza nei titoli online. Però si sa, “root access” suona molto peggio di “verifica dell’integrità”.
Recap: tra realtà, fobie e effetto valanga

- Sì, Borderlands sta ricevendo review bombate.
- Sì, il motivo è l’EULA “spione”.
- No, non è chiaro che sia cambiato davvero qualcosa nell’accordo.
- Sì, è molto probabile che la community stia reagendo tardi, esageratamente e senza leggere nemmeno il documento incriminato.
- Conclusione: Internet si è di nuovo indignato, e questa volta Borderlands è il capro espiatorio del giorno.
Opinione finale:
Benvenuti nel 2025, l’epoca in cui non si leggono le EULA, ma si urlano sui forum. Se ci fosse una classe Ranger Caotico-Neutrale del review bombing, sarebbe già al livello 100.